Questo è il titolo del post del mio blog che trovate nel sito http://www.mhsmo.org/blog/ non to qui a riscrivere e postare doppie fotografie, ormai mi conoscete e allora aiutatemi a far conoscere il sito e a leggere quello che penso, Ho bisogno che tutti voi leggiate e che facciate passare la lettura ad amici amiche. Aiutare i bambini e le ragazze è il mio impegno maggiore e anche se sono in Itala il mio lavoro continua.
Tra poco sarà Natale e allora datevi da fare e fate opera di carità vera, aiutate questi bambini, aiutatemi ad aiutare.
Tutto quello che penso di ciò che mi sta attorno e non solo. Il mondo intero mi interessa e mi riguarda. Everything I think about it around me and beyond. The whole world interests me and I'm concerned.
Pensando
Libera di Essere
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venerdì 2 novembre 2012
giovedì 30 agosto 2012
Paghi, paghi e non arrivi a nulla
Non so come hanno fatto le varie Ong nel mondo ad iscriversi per diventare ufficialmente Ong o Onlus. So solo che io, noi abbiamo davvero molti problemi, ovvero non sono veri e propri problemi ma ostacoli economici. Ovunque andiamo, con qualsiasi persona parliamo, ecco che dopo ore di parole inutili ti chiedono soldi.
Il tutto è iniziato quasi un mese fa, io e Solome siamo andate all'ufficio preposto a Kampala per rendere regolarizzare la Ong Mhsmo e iniziare così il lavoro nella ricerca di aiuti per realizzare il progetto casa accoglienza . Quel giorno mi ci sono volute solo due ore per avere una semplice risposta e cioè, che documenti servivano oltre lo Statuto per iscrivere la Ong e quanti soldi erano necessari?
$ 39.000 scellini ugandesi, bè davvero poco mi sono detta e con La mia amica siamo tornate a casa, abbiamo fatto le fotocopie (erano necessarie tre copie, una per l'ufficio statale, una per la banca e una per noi), le abbiamo fatte rilegare e il mattino seguente ci siamo recate all'ufficio. Il tipo lo legge, dice che va bene ma ci sono da fare delle modifiche, già, l'avvocato che aveva steso lo Statuto lo aveva scritto come se fosse un azienda, eccoci allora lì a riscrivere parte del documento. Fatto!
Lo legge e poi ci dice che dobbiamo andare da un tipo a Janja che deve leggerlo e mettergli poi i timbri e tutto è sistemato. Il tipo si rivela essere un notaio e come tale va pagato $ 50.000 scellini. Tiro fuori i soldi e le do ad un ragazzo che si incarica di andare lui dal notaio e riporterà il giorno seguente il tutto con tanto di timbri, così all'omino dell'ufficio non resterà che mettere la firma ed è fatta. Bene, ancora un giorno e la mia creatura sarà ufficialmente reale in Uganda.
Solome mi dice che andrà lei la mattina e che mi chiamerà non appena avrà in mano lo Statuto.
Non la sento per tutto il giorno, la sera mi manda un sms dicendomi che il notaio si è rifiutato di mettere i timbri perchè quella è un azienda e non una Ong, bisogna riscrivere tutto, e i soldi? Li tengono loro ovviamente.
Vado a casa e mi metto a riscrivere lo statuto, lo stampo e la mattina successiva lo consegnamo ma non va bene neppure questo. Inizio ad innervosirmi, allora la paziente amica si fa carico di riscrivelo e lo fa leggere ad un amico avvocato e così il giorno dopo lo riconsegna e finalmente dicono che va bene. Sì va bene, ma adesso devono verificare che in Uganda non ci sia un altra Ong con questo nome e per fare la ricerca chiedono $ 30.000 scellini????? Taccio e decido di stare a casa se no litigo con qualcuno, Solome sorride, mi dice che qui è normale pagare tutto e poi lei parla inglese, io no.
Vengo avvisata che il nome Mhsmo è nostro però dobbiamo pagare $ 100.000 scellini per far sì che l'omino consigli ad un funzionario del palazzo di "spingere" la nostra Ong in modo da riuscire ad avere i timbri necessari.
Ricordo male ho ho già pagato per il notaio? Paghiamo anche questo e ops, bisogna sganciare altri $ 400.000 scellini, francamente non ho ancora capito per cosa, so solo che continuo a dare soldi e in cambio non h ancora in mano il mio statuto con le firme e i timbri.
I 400.000 scellini non li ho dati, perchè nel frattempo i soldi li ho usati per aiutare delle ragazze e per pagare il mio soggiorno. Sapete bene che io vivo solo ed unicamente con il vostro aiuto e inizio a chiedermi se abbia ancora senso che io rimanga qua senza arrivare a nulla. Se non legalizzo l'associazione non posso chiedere il vostro aiuto e se non la legalizzo non posso aprire il conto corrente in banca.
Non so più cosa fare, il denaro qui finisce subito e cosa faccio qui se non posso aiutare nessuno, se non posso portare avanti il mio progetto, se non posso viaggiare per il paese a parlare con le bambine che vengono abusate abbandonate e tanto latro ancora, se non viaggio come posso raccontarvi la realtà di questo paese, come posso aiutare i bambini di strada?
Forse chiedono continuamente soldi perchè sono bianca, altro motivo per cui ho smesso di andare negli uffici, forse vedendo solo Solome la smetteranno. Anche se amici italiani conosciuti da poco, mi hanno detto che qui è normale pagare per tutto e che devo armarmi di pazienza, di molta pazienza e di soldi. Ma come si può continuare a vivere, progredire, modificare anche un minimo, se la corruzione è all'interno delle istituzioni e se non si paga non si arriva a nulla? Come posso pensare di farcela e ancora, ce la farò a far diventare realtà questo progetto? Se penso a quanto mi è costato questo viaggio e alle persone che hanno fatto in modo di farmi tornare e rendere tutto legale e iniziare inieme a me questo viaggio verso una casa che dia speranza e portare un po di sollievo a chi ancora mi sta aspettando.
Mi avete regalato € 2.000 per fare tutto questo,(anche se non erano 2.000) ma non bastano e non posso neppure usare una banca, perchè senza uno statuto, nessuna banca di Kampala mi fa aprire un conto corrente, cosa giustissima. Ma io inizio ad avere problemi e a pensare di stare qui a far passare il tempo, senza che possa aiutare più nessuna. Solome con i suoi figli, sua sorella con i suoi tre bambini, il villaggio di Moroto a cui avevo promesso di portare cibo. Mi ritrovo a non avere più nulla e sentirmi in colpa perchè il vostro denaro lo sto usando anche per me. Se lo statuto avesse avuto immediata regolarità avrei potuto aprire il conto e iniziato a cercare aiuti per la realizzazione della casa.
Un idea per la casa accoglienza
Posso fare ancora un appello un ulteriore aiuto e posso dare solo la mia Postapay per ricevere aiuti, ma voi dovete fare un grande atto di fede e credere in quello che faccio, che vorrei fare. Non so che altro dire, so solo che per me sarebbe un fallimento e una vergogna, aver chiesto aiuto per poi tornare a mani vuote e a non aver realizzato la casa, quella casa che sta diventando un sogno lontano e sto qui in questa terra e la calpesto e mi viene da piangere a guardarmi qui e vedermi ferma.
Morena La Rosa
MRNLRS57T56E514R
N° Postapay 4023 6006 2702 3700
giovedì 9 febbraio 2012
Lettera aperta alla signora Viviane Wade - pubblicata da Pape Ndiaye
Lettera aperta alla signora Viviane Wade
Moglie del Presidente della Repubblica del Senegal
Mamma di Karim Wade e Sindiely Meissa Wade
First Lady del Senegal.
Signora,
A nome delle madri di Balla Gaye (Dakar), Alioune Badara Diop (Kaolack) Dominique Lopy (Kolda), Adja Camara (Dakar)Aboubacar Dia (Matam), Modou Bakhoum (Karang), Sangone Mbaye (Joal), Fally Keita (Dakar), Abdoulaye Wade Yinghou (Yeumbeul)Moustapha Sarr (Soumbédioune), Alhaji Konate (Backel), Malick Ba (Sangalkam), Jean-Michel Cabral (Ziguinchor), Mamadou Sy (Podor) Banna Ndiaye (Podor), Mamadou Diop (Dakar) Fode Ndiaye (Dakar)
A nome di tutte le madri di giovani morti prendendo gli imbarcazioni alla ricerca di fortuna e vita migliore e dignitosa verso l'Europa con la speranza di dare un volto più umano al loro futuro.
A nome di tutte le madri delle vittime del JOOLA.
A nome di tutti coloro che si sono sacrificati, brucciandosi davanti al palazzo presidenziale.
Per conto delle mamme giovani che ogni giorno hanno sfidato la morte di chiedere al marito di lasciare la direzione del loro destino.
A nome di tutte le donne che sfidano i rigori della vita di tutti i giorni per protestare contro la decisione di sostenere il vostro marito ha eseguire questo terzo mandato. cosi controverso e illegale e che abbiamo già vinto per ora così tanto sangue e lacrime.
In nostro nome, di moglie, madre e moglie.
A nome della dignità umana.
In base al principio della sacralità della vita umana.
Veniamo a te per chiederle di esortare e sollecitare il suo marito Signor Abdoulaye Wade Presidente della Repubblica del Senegal a ritirare la sua candidatura nella corsa presidenziale nel 2012, non come first lady, ma come donna, come madre, come la moglie, in modo che d'ora in poi sia possibile per noi, dire che tuo marito non è un buon Padre di famiglia per non dire, Padre della Nazione.
Un Padre della Nazione preoccupato per il benessere e la vita di ogni componente di questa famiglia grande e bella che è la nazione senegalese. Vi ricordiamo che dal giorno del giuramento del sig Abdoulaye Wade, tu e lui avete ceduto una parte di voi,alla popolazione senegalese. Questo popolo che hai scelto ti ha dato il nobile compito di vegliare su ciascuno dei suoi membri, come si fa con i propri figli,Karim Wade e Sindiely Meissa, Lei deve dare protezione e assistenza ad ogni membro di questo popolo in tutte le circostanze. Vedere in ciascuna un figlio del Senegal o Sindiely o Karim Wade.
Allo stesso modo, dire a vostro marito che questi nostri figli sono morti nell'esercizio di un diritto che egli ha persino contribuito a radicalisare nel nostro immaginario collettivo.Quelle madri che piangono,i figli uccisi , figli che hanno gli stessi diritti di Karim Wade, e che i loro Padri non sono meno meritevoli di lui. I loro padri hanno contribuito a costruire questo paese,ci sono fidati di voi !! Signor e signora Wade questo paese che va ha dato il destino dei suoi figli merita di essere trattato in un altro modo il popolo aveva nutrito grandi speranze in voi.
Signora, lei che viene da un paese con l'attribuzione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, si è nati e cresciuti in un paese il cui motto è "Libertà, Uguaglianza, Fraternità". Parla con il suo marito, digli di andare via per la grande porta in un grande uomo. Digli di smettere questa tragedia che cosa serve più la lotta che ha condotto per 25 anni per la democrazia e la libertà. E 'l'unico che può fermare questa tragedia qui e ora. E 'l'unico in grado di fermare questa corsa verso i pascoli pericolose oscuri pieni di urla e sofferenze per il popolo senegalese. Deve farlo!!. Questo non era il sogno che egli sosteneva. UN SENEGAL con ponti o strade o autostrade o monumenti,non ci interessa vogliamo come prima cosa LA Pace.E Questa pace avvera solo tramite il suo ritiro e l'organizzazione di elezione libera e trasparente degna del SENEGAL.
Speriamo che come una madre,lei può sentire il grido di dolore, la disperazione delle madri private dei loro figli, mogli di queste vedove e delle madri di questi figli del senegal che soffrono,ansiosi di un futuro incerto, che la candidatura di suo marito pone la nazione senegalese nel suo complesso.
Riconosciamo tutto il suo lavoro per la nascita di una Senegal prospero e orgoglioso, ma sappiamo anche che nessuna opera umana è perfetta. Tutto il lavoro umano è l'eccellenza non finito, la nostra partecipazione alla costruzione di umanità è un processo di maturazione. Ha seminato i semi dello sviluppo economico, infrastrutturale e sociale, non si aspetta di raccogliere i semi, dare, opportunità ad altri senegalesi per completare questo processo di sviluppo già iniziato
Tutte queste madri in lutto chiedono a lei signora Viviane Wade di agire.Parla con il suo marito Presidente c'è ancora tempo per ritirarsi. Non è mai troppo tardi per farlo!Agire in modo che possiamo essere orgogliosi delle donne senegalesi e lei tenerle nella immagine di una donna d'onore, una donna di giustizia, l'immagine di una madre che ama i suoi figli, che ama semplicemente il Senegal.
Le ricordiamo,il nostro amore e rispetto per Colette Senghor prima first lady del Senegal, la lucidità e il realismo di Elisabeth Diouf, senza il quale la decisione della nostra epica antica del Presidente della Repubblica Abdou Diouf, a rispettare la voce del popolo non potrebbe mai essere così bello in modo che il mondo è ingrandita e abbiamo vinto la stima di tutti. Non rovinare questo bel lavoro da una ostinazione degna di voi. Parla con il Presidente per la grazia, egli deve lasciare.
Signora Presidente, restiamo convinte che la nostra richiesta sarà ascoltata
in nome del popolo senegalese,
in nome della democrazia!!
La prego di accettare,l'espressione dei nostri rispettosi saluti.
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