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lunedì 20 maggio 2013

Anch'io #TISALUTO


#TISALUTO



In Italia l'insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.

Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.

In Italia l'insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all'umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.

Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.

A gennaio di quest'anno il calciatore Kevin Prince Boateng, fischiato e insultato da cori razzisti, ha lasciato il campo. E i suoi compagni hanno fatto altrettanto.
Mario Balotelli minaccia di fare la stessa cosa.

L'abbandono in massa del campo è un gesto forte. Significa: a queste regole del gioco, noi non ci stiamo. Senza rispetto, noi non ci stiamo.
L'abbandono in massa consapevole può diventare una forma di attivismo che toglie potere ai violenti, isolandoli.

Pensate se di fronte a una battuta sessista tutte le donne e gli uomini di buona volontà si alzassero aaaa

bandonando programmi, trasmissioni tv o semplici conversazioni.

Pensate se donne e uomini di buona volontà non partecipassero a convegni, iniziative e trasmissioni che prevedono solo relatori uomini, o quasi (le occasioni sono quotidiane).

Pensate se in Rete abbandonassero il dialogo, usando due semplici parole: #tisaluto.

Sarebbe un modo pubblico per dire: noi non ci stiamo. O rispettate le donne o noi, a queste regole del gioco, non ci stiamo.

Se è dai piccoli gesti che si comincia a costruire una società civile, proviamo a farne uno molto semplice.
Andiamocene. E diciamo #tisaluto.

Questo post è pubblicato in contemporanea anche da altre/i blogger: Marina Terragni, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo, Giovanna Cosenza, Sabrina Ancarola, Mammamsterdam, Zeroviolenzadonne, Un altro genere di comunicazione, Ipazia è(v)viva, La donna obsoleta, Laboratorio Donnae, Sud De-Genere,Coppette amore e..., Politica Femminile, Caso mai, Zauberei, Cosmic Mummy, in genere, the new Brix Blog, Mammaeconomia, Donne in ritardo, Valentina Maran, malapecora, Essere Donne, Mente Miscellanea, I Fratelli Karamazov

E nella versione maschile da Lorenzo Gasparrini.

Se ti va, copincollalo anche tu!

http://vitadastreghe.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html

lunedì 13 maggio 2013

18 maggio bologna con i Rom


Alle ore 15.00 arriverà all'Ospedale Maggiore Forza Nuova. Ci stiamo preparando ad accoglierli con la nostra musica e le nostre chitarre.

Loro stanno raccogliendo firme contro i nostri fratelli immigrati, contro lo ius soli, minacciano di morte il Ministro Cecile Kyenge.

Noi domani andremo a consegnare al Ministro Kyenge l'invito a partecipare alle manifestazione di Bologna contro il razzismo e per i diritti umani.

I razzisti e forza nuova non ci fanno paura.

Cacciamo il razzismo dai cuori degli uomini e delle donne.

Siamo tutti immigrati
Siamo tutti Cecile Kyenge
Siamo tutti ROM






DIRITTO ALLA VITA – SIAMO ESSERI UMANI

Associazione Nazione Rom ed il Consiglio Cittadino Rom di Bologna invitano tutti alla

Manifestazione Anti Razzista in difesa della libertà, della dignità e della vita umana - sabato 18 maggio 2013 alle ore 12.00 - davanti all’Ospedale Maggiore – Largo Nigrisoli n. 2 Bologna

http://nazionerom.blogspot.it/2013/05/bologna-ospedale-maggiore.html

Da mesi, organizzazioni del razzismo italiano, stanno violentemente attaccando la vita umana ed ai diritti fondamentali degli esseri umani. Dopo aver governato il paese, le regioni ed i comuni, dopo aver distrutto l’economia ed essersi appropriati illecitamente di beni e risorse per arricchimenti personali, dopo aver favorito e permesso a camorra, i ndrangheta e mafia di concludere affari nel centro e nord Italia, dopo aver prodotto povertà e miseria, dopo aver concluso accordi con dittatori sanguinari (Silvio Berlusconi – Gheddafi), dopo aver rinchiuso migliaia di esseri umani nei CIE Centri di Identificazione ed Espulsione, dopo aver negato il diritto alla circolazione delle persone, degli uomini e delle donne, il razzismo italiano vuole continuare a distruggere il paese e l’economia. Il razzismo nega diritti

Per il razzismo italiano, per le sue organizzazioni la crisi economica in atto è colpa dei poveri, degli ultimi, degli immigrati e dei cittadini rom. Per loro essere poveri ed immigrati è una colpa.

La politica del razzismo italiano è la demagogia ed il populismo

http://nazionerom.blogspot.it/2013/04/rom-comune-di-bologna-lega-nord-e-pdl.html

L’economia è fatta dagli esseri umani. Lo Stato Italiano chiude l’economia dentro i CIE. Migliaia di esseri umani vengono in Italia per lavorare e produrre ricchezza ma non ricevano il permesso di soggiorno a causa di legge razziste ed arcaiche. Sono costrette al lavoro nero, sono costrette ai ricatti di padroni senza scrupoli, di nuovi schiavisti, sono costretti a lavorare la terra, a raccogliere la frutta e la verdura in cambio di pochi spiccioli. L’Italia ogni anno spende 55 milioni di euro per rinchiudere gli esseri umani nei CIE. Denaro che non produce ricchezza ma alimenta solo povertà, negazione dei diritti, barbarie, violenza, speculazioni, dolore, morte.

L’economia è fatta dagli esseri umani. Per anni, i cittadini immigrati in Italia, con il loro lavoro e le tasse pagate hanno permesso ai cittadini italiani anziani di ricevere una pensione. Gli immigrati hanno permesso ai conti dell’INPS di tornare in pareggio. Gli immigrati costruiscono case, scuole ed ospedali, sono avvocati, ingegneri e dottori. Un giovane ragazzo africano è stato adottato a Palermo da una famiglia italiana, è diventato cittadino. Ha iniziato a giocare a pallone ed è molto bravo, così bravo che la Nazionale Italiana di calcio lo ha voluto al centro dell’attacco: si chiama Mario Balotelli. Un altro ragazzo di padre egiziano e madre italiana, Stefan El Shaarawi è considerato uno dei migliori giovani calciatori di calcio in tutto il mondo. Anche lui gioca nella Nazionale.

Nel centrocampo della Nazionale Italiana di calcio gioca un altro ragazzo, meno giovane ma altrettanto bravo. Lui ha già vinto la Coppa del Mondo in Germania, ha vinto tanti scudetti, si chiama Andrea Pirlo. Andrea proviene da una famiglia di origine rom, di Brescia. Anche lui è Italiano, è un Sinto come migliaia di nostri fratelli e sorelle in tutto il paese.

L’incontro tra gli esseri umani del mondo, tra italiani, africani, egiziani, rom e sinti produce ricchezza e qualità. La Nazionale Italiana di calcio è un esempio per tutti. Anche negli Ospedali, nelle Scuole, nelle Fabbriche, nelle Università e nel mondo dell’Agricoltura l’incontro tra esseri umani del mondo produce ricchezza economica, produce cultura, afferma la vita.

Le leggi razziste impediscono a questa ricchezza di crescere. Chiudere gli esseri umani dentro le prigioni chiamate CIE, esseri umani che non hanno commesso reati, perché non hanno un permesso di soggiorno, un permesso negato dalle leggi razziste, un permesso negato ad esseri umani nati in Italia è un crimine anti economico ed anti umano, ed i crimini vanno arrestati.

Una dottoressa di origine africana ha ottenuto negli anni la cittadinanza italiana, si è sposata. E’ la dottoressa Cecile Kyenge nata nel Congo, residente in Emilia Romagna, abita a Modena.
E’ diventata ricentemente Ministro all’Integrazione e Cooperazione Internazionale – Presidenza del Consiglio dei Ministri. Cecile Kyenge ha studiato all’Università del Sacro Cuore di Roma, è un medico chirurgo specializzata in oculistica, è un esempio di vita e ricchezza umana.

I razzisti italiani odiano il Ministro Cecile Kyenge. I razzisti italiani sono ciechi di fronte alla vita umana, di fronte alla ricchezza, i razzisti italiani sanno solo distruggere. Le organizzazioni del razzismo italiano Lega Nord e Forza Nuova hanno iniziato una raccolta firme a Bologna contro la proposta fatta dal nostro Ministro all’Integrazione. Il razzismo italiano non vuole che altri cittadini ed esseri umani ottengano la cittadinanza italiana. Non vogliono che altri esseri umani come il nostro Ministro, come Mario Balotelli, come El Shaarawi, come Andrea Pirlo possano rendere sempre più forte la Nazionale di calcio. Non vogliono un Italia fuori dalla crisi.

I razzisti italiani sono dei perdenti, sono anti economici ed anti umani. I razzisti italiani sanno solo odiare. Hanno scritto che il nostro Ministro è una scimmia, che lei non può essere un politico, che deve tornare in Congo, hanno scritto sui muri, davanti alle scuole che il Ministro della Presidenza del Consiglio dei Ministri Cecile Kyenge deve morire. I razzisti italiani sono dei populisti e dei demagoghi. Sono andati all’Ospedale Maggiore per cacciare i cittadini poveri, i cittadini rom, chi vuole ricevere adeguate cure e protezione sanitaria. Negli ospedali per loro deve entrare soltanto Roberto Formigoni, deve entrare e governare la Lega Nord, i barbari ladri con le camicie verdi. Vogliono continuare a rubare e per questo organizzano squadrismo ed attacchi violenti.

http://www.bolognatoday.it/cronaca/rom-autorizzazione-presidio-replica-lega.html

La società civile ha detto basta al razzismo ed alla violenza, ha detto basta al razzismo negli Ospedali, ha detto basta al razzismo in Italia. E’ andata all’Ospedale Maggiore di Bologna ed ha cantato e suonato le proprie canzoni e poesie alla Lega Nord, al responsabile nazionale immigrazione della Lega Nord. Ha suonato canzoni di amore, canzoni di civiltà, canzoni umane.

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/2535000/2530224.xml?key=Bologna+Valeria+Tancredi+Bologna%40Unita.It&first=11&orderby=0&f=fir

Manis Bernardini è pagato con il denaro pubblico. Riceve uno stipendio dal Comune di Bologna e con i suoi amici di Forza Nuova vuole continuare nelle sue azioni di violenza e razzismo al Maggiore e nella città. Raccoglie firme contro la cittadinanza agli esseri umani. È un amico di Mario Borghezio barbaro rappresentate della Lega Nord. Ambedue sono stati denunciati alla Procura della Repubblica: in Italia il razzismo è un reato penale.

http://www.dazebaonews.it/italia/item/16574-lassociazione-nazione-rom-querela-la-lega-nord-per-i-fatti-commessi-allospedale-maggiore

Anche le minacce di morte sono un reato penale. Lega Nord e Forza Nuova producono illegalità e degrado umano.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/08/a-radio-padania-minacce-di-morte-allonorevole-pd-di-origine-africana/523589/


Il Ministro Cecile Kyenge si è già unita alla società civile rom, ai Sindacati, alle Associazioni che denunciano il razzismo della Lega Nord all’Ospedale Maggiore. Noi siamo tutti figli di immigrati. Noi siamo tutti esseri umani. Noi siamo tutti cittadini italiani. Il razzismo va arrestato e processato

http://www.carpi2000.it/2013/02/15/kyenge-pd-violenza-privata-da-parte-della-lega-sullepisodio-al-maggiore-di-bologna/

DIRITTO DI CITTADINANZA PER TUTTI
DIRITTO ALLE CURE SANITARIE PER TUTTI
DIRITTO ALLA VITA PER GLI ESSERI UMANI
SIAMO TUTTI IMMIGRATI - SIAMO TUTTI ROM


ASSOCIAZIONE NAZIONE ROM
Per info ed adesioni nazione.rom@gmail.com
tel +39 3209489950 +39 3281962409
web http://nazionerom.blogspot.com/
 — conMónica Santos Carrillo, Amin Prato, Andrea Orlando ealtri 32

lunedì 4 febbraio 2013

Femminicidio e una parte di me

Quando apriva la porta di casa la prima cosa che faceva era passare il dito sullo stipite della porta del salotto per vedere se c'era polvere, entrato in cucina si sedeva e mentre io mettevo il piatto in tavola, lui non mangiava ma si abbassava e col dito passava il pavimento per vedere se era stato lavato. Il sabato mi costringeva ad alzarmi alle sette del mattino e mentre lui si preparava ad imbellettarsi e uscire con gli amici io dovevo pulire tutta la casa iniziando dai tappeti, puliti rigorosamente in ginocchio e aspirati col bocchettone dell'aspirapolvere e due volte a settimana puliti con spazzola e ammoniaca.
Quando mi guardava aveva un sussulto e diceva:"mio dio che spavento, sei davvero brutta".

Il giorno che ho perso il lavoro questo stillicidio di violenza si è aggravata con il mantenimento. Quando si andava a fare la spesa si comprava solo quello che piaceva a lui e i dolci che facevano tanto bene alla sua virilità (scarsa, davvero scarsa). Ha iniziato a farmi dormire in salotto, a negarmi le sigarette, io non producevo e quindi non dovevo pretendere, bastava che mangiassi. Il sabato e la domenica andava a passeggio con amici e fratelli, puntualmente mi telefonava a ora di pranzo dicendomi di aggiungere un altro piatto perchè suo fratello sarebbe stato nostro ospite e non importa se avevo già cucinato, dovevo rifare quello che piaceva a loro.
 Quando lavoravo era il mo stipendio che si usava e quando i soldi erano finiti iniziava la solfa delle mie mani bucate e se si andava a mangiare la pizza e pagava lui, non si andava in pizzeria e non si mangiava la pizza, ma si andava in un osteria vicina a casa dove facevano delle squisite pizzette ma mai mangiarne più di due se no si spendeva troppo. Se si andava a trovare mia sorella lui dava sostanziose mance ai miei nipoti, ma appena partiti mi faceva il conto di quanto gli fosse costato quel viaggio e poco importa se trnava a casa con giacche nuove e camice regalate da mia sorella.

Quando dopo un anno ho ricominciato a lavorare mi sono ripresa la mia vita ed ho organizzato due viaggi , uno dei quali non ha approvato, anzi continuava a chiedersi il perchè di una spesa inutile per l'Africa a farela volontaria senza tornare con del denaro ma addirittura lasciarlo a quei negri. Una volta tornata mi ha mandato via di casa, ero felice finalmente avevo ottenuto la mia libertà.

Mai più vivere con un uomo mai più farmi umiliare e mai più farmi mantenere. Io sono quella che ha subito ma che è anche riuscita ad andarsene dando l'illusione a questo piccolo uomo di avermi cacciata. No. non avevo paura ma quello che ho subito in quegli anni mi ha portata ad avere nausea delle pulizie domestiche e dell'ordine. Da quel momento ho smesso di avere rapporti affettivi con gli uomini perchè, nel frattempo avevo capito che l'amore che avevo da dare era immenso e l'Africa lo è.

Donne non abbiate paura di andarvene, non siete sole anche se è così, se potete scappate da un amica o attaccatevi ad un p.c. e chiedete aiuto in rete, ma non lasciate che i vostri uomini distruggano la vostra vita, davvero non lo meritano.
Nel primo mese di quest'anno sono state uccise 5 donne,, smettiamo di avere paura e scappiamo dove non possono trovarci e denunciamo e facciamo in modo che questo stato maschio si prenda le sue responsabilità invece di consigliarci di restare a casa la sera. Non siamo ombre, siamo donne.

mercoledì 24 ottobre 2012

Una collana per le donne ugandesi

In vista delle varie feste a cui andiamo incontro, ho pensato di mettere in vendita il mio lavoro per poter portare avanti il progetto casa accoglienza per le ragazze madri in Uganda. Il progetto è ambizioso e caro, servono oltre 30.000 €. Allora amiche mie e amici cari fatevi un regalo e lo farete così alle donne africane.
Anche se sono tornata in Italia il mio impegno e pensiero per loro non è affievolito, anzi si rinforza di giorno in giorno. Voglio a tutti i costi veder realizzato questo progetto e mantenere la parola data al piccolo villaggio fuori Moroto, di portare loro aiuti alimentari vestiari e permettere ai bambini di andare a scuola, perciò potete anche decidere di adottare un bambino per l'anno scolastico e dargli la possibilità di crescere con consapevolezza e magari riuscire a regalargli la voglia di cambiare le cose. Non riesco a dimenticare quel villaggio e quei bambini che mi chiedevano solo cibo. 
Ho fatto una promessa anche alle ragazze madri e a me stessa di dare loro un posto sicuro dove vivere, un posto sano e pulito ma sopratutto sereno.
Ma nulla di questo è realizzabile senza il vostro aiuto, non esiste persona associazione umanitaria che non abbia l'aiuto di persone esterne senza di loro nessuno, neppure Emergency, Save the children, Medici Senza Frontiere, Amref, Pititigna, che non abbia l'aiuto di amici sensibili alla povertà e all'uguaglianza dei più basilari diritti umani. Senza di loro noi non siamo nulla e nulla possiamo fare per gli altri. Nelle feste di Natale, Capodanno, Morti, Befana, Santi si sprecheranno milioni di euro in banalità in cibo buttato nell'immondizia, regali inservibili, solo per simboleggiare fratellanza e pace(?). Allora diamo davvero tutti un senso a queste feste e offriamo cibo, casa, vestiti a chi non ne ha.

Qui trovate qualche mio lavoro il resto lo potrete trovare sul mio sito www.mhsmo.org 
Per contattarmi mhsmoonlus@gmail.com, sonoioclarissa@gmail.com


Bracciali fashion in tutti i colori € 10
Collana 6 giri in cristalli Swa € 25
Collana in pietra lavica e Swa € 50
Borsa in cotone grezzo dipinta a mano € 20

Bracciale a spirale cristalli Swa con ciondolo in ag Italia € 40



sabato 21 luglio 2012

Luglio 2012 mese delle mutilazioni genitali femminili in Uganda


Nella regione di Karamoja questo mese le bambine subiranno la MUTILAZIONE GENITALE. Non basta che vivano in una delle zone più povere e meno aiutate del Nord Uganda, ora devono imparare a subire una tortura voluta non si sa da chi, dato che l'80% di loro o è orfana o è stata abbandonata dal padre. Vengono usate delle spine, conosco le spine che verranno usate per far tacere per sempre la loro sessualità, sono spine bianche appuntite e fanno orrore, perchè queste piante decretano la povertà, la polvere che si attacca alla spina, il sole che brucia le spine, le spine che ricordano Cristo, sì ho pensato questo quando ho visto queste spine. Mi sono detta è con questa pianta che hanno fatto la corona a Cristo, questa corona a Luglio verrà indossata da centinaia di bambine di 8- 9 anni
Pianta di spine che serve per chiudere la sessualità delle bambine nella regione di Karamoja

Questa pratica era stata abbandonata ma con la ricaduta causata dalla grande carestia, le tradizioni barbare sono tornate a fare da padrone. Chi è il padrone e perchè si accetta silenziosamente che si torurino le bambine? E ancora, perchè le varie Ong che ho visto sopratutto a Moroto non si muovono, non denunciano questa barbarie, che senso ha questo cartello che indica l'Europa Finanzia, cosa se questa è la città più povera e maledetta che abbia mai visto? Datemi delle spiegazioni perchè davvero non capisco.

So solo che tra due giorni in Uganda e torno con l'angoscia che quelle bambine che ho incontrato nel viaggio verso Moroto saranno torturate, saranno private con immenso dolore psicofisico di un pezzo del loro corpo.
Allora andrò lì a vedere a parlare a capire perchè e se posso a salvarne qualcuna. So che molti di voi mi hanno aiutata a partire per il progetto casa, ma questa è un urgenza, non posso tornare e far finta che questo non mi riguardi, la dignità i diritti delle bambine mi riguardano, qundi userò i vostri aiuti per andare da loro e sperare di strappare via dalla tortura queste bambine

sabato 17 dicembre 2011

Un sogno che solo le grandi ONLUS si possono permettere di realizzare - A dream that only large non-profit can afford to make

Questo è un ufficio, un piccolo ufficio, praticamente un garage con due scrivanie di cui una traballante, due poltrone consunte e due sedie, niente elettricità, ma con una piccola grande nota di colore: un telefono color rosa ciclamino. 
Giovedì sono andata a Nateete a trovare Maria Bravo direttrice di SMOCSA e Solomè sua vice. In questo ufficio Maria ha dato il via ad una associazione che funziona e che si occupa di ragazze madri, hanno già aiutato più di 50 ragazze, le seguono in tutte le azioni, dall'abbandono della casa, al supporto emotivo psicologico, non che quello giuridico. Già, ma fanno tutto queste due donne, Maria e Solomè.
Ho chiesto loro se si fossero mai trovate davanti una situazione in cui la ragazza non avesse un posto dove andare a vivere, la risposta è sì e mi indicano la ragazzina che è con loro. Un nome difficile da ricordare, ha 18 anni con un bimbo di 3, buttata fuori di casa dal marito che le usava violenza e la famiglia non l'ha più rivoluta con sè. SI è trovata sola e in mezzo alla strada; sono Maria e Solomè che si occupano di lei. Poi mi raccontano di una latra ragazza che la famiglia non l'ha più accettata e lei si è rivolta alla sorella, ma la situazione non è delle migliori in quanto anche la sorella è sola e deve badare ai suoi bambini e nessuno ha i soldi per poter comprare del cibo.
Solomè mi dice anche " Abbiamo le foto di quando si riuniscono per condividere informazioni e idee. Questo viene fatto nelle loro comunità quando facciamo visita informale la sera. Ogni membro ha un file con testimonianze sul motivo per cui è una ragazza madre e il numero di bambini. Alcuni moduli compilati li abbiamo qui" , e me li mostra: quante ragazze abbandonate, quanta sofferenza e umiliazione che hanno subito o che continuano a subire L'età è compresa tra i 15 e i 30 anni con una media di due bambini 


Ecco la necessità di costruire una casa accoglienza.

Sembra facile: no, per loro è difficilissimo, non sono sovvenzionate da nessuno, l'ufficio se lo pagano loro e tengono lì le riunioni dove iniettano lezioni di fiducia e autostima a queste ragazze che non sanno più cosa fare della loro vita. Ragazze che sempre più spesso vengono usate per il solo piacere maschie e che poi, vengono buttate via come fossero spazzatura.

Ci siamo impegnate a far sì che il sogno diventi realtà, Maria e Solomè vogliono arrivare ad aiutare almeno 250 ragazze entro la fine del 2012. Io mi sono impegnata a fare ì che questa piccola ma importantissima associazione ottenga degli aiuti, che si riesca a comprare il terreno e costruire questa casa, dove le ragazze si possano sentire al sicuro coi loro figli, dove possano avere la possibilità di rifarsi una vita, magari terminando gli studi o trovandosi un lavoro e imparare ad essere autonome riacquistando la dignità perduta


Ce la faremo? Non lo so, davvero non lo so, ma so che non posso e non voglio lasciarle da sole; loro sono l'esempio tangibile che si può cambiare, sono l'esempio della forza e determinazione a dire basta a uomini immaturi e violenti, nella capacità di aggregare ragazze madri facendo il porta a porta, niente pubblicità via cavo o altro, vanno solo di piazza in piazza a dire che c'è un piccolo ufficio a cui si possono rivolgere e lì troveranno comprensione aiuto immediato e sopratutto, comprenderanno che non sono sole perchè tante altre sono come loro e insieme ce la possono fare.
Maria piccola ragazza madre di 2 anni che vive in un paesino alle porte di Kampala, sta cambaindo la vita a delle ragazze spaventate, sta rendendo a loro la fiducia che la vita vale la pena di essere vissuta per se stesse e per i loro piccoli.
La prossima settimana sono stata invitata ad una riunione, dove le ragazze racconteranno le loro storie e le loro rinascite (non per tutte).
Oggi sono felice perchè ho visto cosa può fare una piccola donna in un Africa a volte impossibile.
Maria un esempio per me, Maria che non molla, Maria che che ha un sogno, Maria che ha bisogno di aiuto per realizzarlo. Smettiamola di  sempre solo i soldi ad associazioni super conosciute  e che hanno aiuti praticamente da tutti, per una volta, una sola volta, cerchiamo di aiutare chi davvero non ha voce e fa un lavoro straordinariamente grande e che, solo pochi farebbero davvero.                                                                             
                                     


SE DECIDETE DI AIUTARCI VI PREGO DI CONTATTARMI!!!
This is an office, small office, practically a garage with two desks in a rickety, two worn armchairs and two chairs, no electricity, but with a great little touch of color: a phone pink cyclamen.Thursday I went to visit Maria Bravo Nateete director SMOCSA Soloma and his deputy. Mary in this office has launched an association that works and that takes care of single mothers, have already helped more than 50 girls, the following actions in all, the abandonment of the house, the psychological emotional support, not that one legal. Yeah, but do all these women, Mary and Soloma.I asked them if they had never before found a situation where the girl had not a place to live, the answer is yes and show me the little girl who is with them. A difficult name to remember, has 18 years with a child of 3, thrown out of the house by her husband that he used violence and the family she has not she wanted with him. He found himself alone and in the middle of the road are Mary and Soloma dealing with her. Then tell me of a girl who barks the family she has not accepted and she turned to her sister, but the situation is not ideal because the sister is alone and must look after his children and no one has the money to to buy food.Soloma I also said "We have photos of when they gather to share information and ideas. This is done in their communities when we do informal visit in the evening. Each member has a file of evidence on why it is a single mother and the number of children. Some modules have compiled them here, "and shows them to me: how many abandoned girls, how much suffering and humiliation that have suffered or still suffer age is between 15 and 30 years with an average of two children

Here the need to build a house reception.


It sounds easy: no, it is very difficult for them, are not subsidized by anyone, the office if you pay them and take there the meetings where lessons inject confidence and self-esteem of these girls who do not know what to do with their lives. Girls are increasingly being used for pleasure and masculine then they are thrown away as garbage.We are committed to make the dream a reality, Mary and Soloma want to get girls to help at least 250 by the end of 2012. I am committed to make this small but important association get aid, that we can buy land and build this house, where the girls can feel safe with their children, where they can have the opportunity to rebuild their lives perhaps finishing their studies or finding a job and learn to be autonomous regaining lost dignityWill we? I do not know, really do not know, but I know that I can not and do not want to leave them alone, they are tangible example that you can change, are an example of strength and determination to say enough to immature and violent men inability to aggregate single mothers doing door to door, no advertising or other cable, but you will stand to stand to say that there is a small office where you can ask and there will find immediate help and understanding above all, understand that nothey are alone because so many others like them, and together we can do it.Mary the mother of little girl 2 years living in a village on the outskirts of Kampala, is cambaindo the lives of frightened girls, is giving them the confidence that life is worth living for themselves and for their children.The next week I was invited to a meeting, where the girls tell their stories and their rebirth (not all).



Today I am happy because I've seen what it can do a little woman in Africa at times impossible


.Mary is an example for me, Mary, who does not quit, has a dream that Mary, Mary, who needs help to achieve it. Let's not always just money to organizations that aid and super known by almost everyone, for once, just once, we try to help those who have no voice and does a job extraordinarily large and that only a few actually would.


IF YOU DECIDE TO HELP PLEASECONTACT ME!