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domenica 7 luglio 2013

Questi sono gli italiani che disprezzo

Da una pagina di FB e tutto questo  mi fa davvero paura. Pensare che a 34.407 persone piace l'idea dello sporco negro da mettere al rogo che si augura che Papa Francesco venga sodomizzato. Cos'altro mi devo aspettare da questa Italia che non riconosco più e sopratutto non mi rappresenta?
Non sono indignata, ma spaventata e schifata


Avvistamenti di Creature Mitologiche · Piace a 34.407 
Che gran popolo gli Italiani,che ♥ : affondateli,
possiamo giocare a battaglia navale ,Poterli prendere a cannonate e appendere per il collo quelli che li appoggiano,Giochiamo a freccette con i loro gommoni finche sono ancora al confine con le acque italiane e muniti di pop corn e coca cola ghiacciata a debita distanza godiamoci la scena,Spero che papa Francesco venga rapito e sodomizzato da 20 negri! Dato che li ama tanto
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=478748595543026&id=265377373546817

venerdì 14 giugno 2013

FB il peggio del peggio, ora auspicano che sia la Boldrini ad essere violentata

Il giorno dopo tocca alla Presidente Boldrini, la speranza che un extracomunitario la violenti e sono sempre le donne a scrivere questo orrore. Detta Antonella Ventre scrive " spero che un extracomunitario la violenti" e ci sono 384 mi piace e certa Tiziana Galasso gli fa eco " sapessi quante volte ho desiderato che avvenisse"
Questa pagina di Fb si intitola Adesso fuori dai coglioni.
Oltre all'istigazione alla violenza all'insulto più meschino disumano intollerante, cosa aspetta questo governo a punire pesantemente queste persone che incitano costantemente alla violenza?

Invece di creare nuove norme ad oc per il sig Berlusconi evitando di metterlo in galera e alzare gli arresti domiciliari fino ai sei anni di pena, pensate seriamente e una volta per tutte a mettere in carcere chi davvero se lo merita. Io voglio giustizia, quella vera.

Facebook è un portale dove le peggiori persone insorgono e crescono e si moltiplicano, e quando posterò ciò che ho scritto mi si chiederà il codice di conferma, già, perchè difendere una donna è reato, augurale di essere stuprata è una barzelletta


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giovedì 13 giugno 2013

La leghista che augura alla Ministra Kyenge di essere stuprata

Apro Facebook e mi imbatto in un blog dove leggo questa frase, un pugno allo stomaco, no non provo rabbia, provo un profondo dolore e senso di nausea. Ma come può una donna augurare ad un altra di essere violentata e come può l'amica, certa LETIZIA BOSSI asserire che sarebbe una grande soddisfazione succedesse davvero?
Mi chiedo chi siano queste donne(?) che augurano uno dei peggiori atti di violenza che si possa fare ad una donna, che testa malata e brutta e ignorante hanno questa sotto specie di donne, mi vergogno profondamente che certe persone facciano parte del mio stesso sesso, vorrei strapparmi la faccia e nascondermi fino a quando queste orrende donne spariscano dalla faccia della terra.
Noi che combattiamo tutti i santi giorni contro la violenza sulle donne, non possiamo e non dobbiamo far finta che questo sia solo un delirio, perchè non lo è, come il razzismo sia imperante in Italia lo vediamo ormai tutti i giorni, ma pensare che ci siano donne che magari guarderebbero pure con piacere vedere violentata una donna nera, per me è davvero troppo, rasenta un film dell'orrore un brutto film. Mi perdoni signora DOLORES VALANDRO ma lei oltre ad essere leghista è anche stupida, crudele che occupa il posto di Consigliera al quartiere Nord di Padova (leghista) Vice coordinatrice Commissione Sanità, interventi sociali e politiche giovanili, vorrei sapere come affronterebbe il caso di una donna stuprata: se è nera le dà pure una buona dose di botte, insieme alla sua pari senza cervello Letizia Bossi?
Se disgraziatamente dovesse capitare a lei una violenza le piacerebbe essere derisa da un altra donna?
Sono talmente scioccata che davvero ho difficoltà a trovare le parole per esprimere il mio orrore.
Spero solo che lei se ne guardi bene ad andare a messa la domenica per invocare il suo dio a far sì che una DONNA venga violentata.

Questo è ciò che insegna la Lega


Non me ne vogliano gli animalisti ma,DOLORES VALANDRO  lei è una bestia e della peggiore razza


mercoledì 22 maggio 2013

Chi li ripagherà dei danni subiti?


Sono felice d postare questa bella notizia, appresa  da Roberto Malini difensore da sempre dei diritti umani




Gruppo EveryOne - EveryOne Group
Sono liberi i quattro bambini rom strappati ai genitori

Milano, 22 maggio 2013. Nel mese di agosto 2012 le autorità milanesi sottraevano a Danut e Liliana, due bravi e amorevoli genitori rom romeni, i loro quattro bambini: Debora (4), Timotei (8), Samuel (10) e Biancamaria (13). Alcuni agenti accusarono e denunciarono Danut e Liliana per un crimine orrendo: riduzione in schiavitù dei loro figli, per un periodo di alcuni anni, nel capoluogo milanese. In realtà la famigliola viveva in Romania, vicino ad Arad, dove i quattro bambini frequentavano le scuole grazie a grandi sacrifici dei genitori. Si trovava a Milano da soli tre giorni, in visita a parenti. Il Gruppo EveryOne lanciava un appello internazionale, chiedendo alle organizzazioni per i diritti umani di scrivere ai giudici della corte di giustizia e del tribunale minorile di Milano, chiedendo che i piccoli fossero restituiti ai familiari. Danut e Liliana, oltre alla perdita dei piccoli, rischiavano una condanna fino a vent'anni di prigione. EveryOne produceva inoltre le prove dell'innocenza dei genitori e del rapporto di amore e dedizione che li legava ai bimbi. Roberto Malini inviava ai magistrati, insieme a tali prove, la poesia "Bambini rubati", che diventava in Italia e all'estero - grazie agli attivisti rom - un inno al ricongiungimento di una famiglia smembrata da provvedimenti ingiusti. Il poeta e difensore dei diritti umani riceveva pressioni affinché smettesse di diffondere la poesia e l'istanza civile.

Bambini rubati
di Roberto Malini

Milano,
sotto un arcobaleno grigio
uomini senza sorriso
cercavano i bambini dei Rom
per rapirli, in nome di una legge
che è razziale.

Nelle loro uniformi blu,
conquistatori senza onore
spegnevano luci e sogni,
spezzavano i cuori delle romnì.

Adesso ci battiamo disarmati
perché tornino a casa 
i bambini rubati:

Timotei vento d'estate,
Biancamaria canzone felice,
Samuel occhi vivaci
Debora campanellino.

La magistratura, in base alle evidenze, archiviava l'accusa contro Danut e Liliana, ma i quattro bambini restavano in una comunità per otto lunghi mesi, perdendo l'anno scolastico e sottoponendo la famiglia a una prova terribile, che l'ha praticamente messa in ginocchio, non solo economicamente. Dopo la separazione dai suoi cari, inoltre, la piccola Debora si è rinchiusa in un mutismo che preoccupa i genitori e tutti noi. Sappiamo quanto possa essere traumatico per un bambino l'allontanamento da mamma e papà. Oggi Timotei, Biancamaria, Samuel e Debora sono stati liberati e - finalmente - si trovano in Romania, con Danut e Liliana. Abbiamo "vinto", ma nessuno restituirà mai la serenità perduta alla famiglia, la cui sola colpa era quella di appartenere a un'etnia colpita da discriminazione e pregiudizi. Il nostro pensiero corre inoltre alle centinaia di bambini rom sottratti negli anni scorsi, in Italia, ai legittimi genitori, senza che nessuna azione civile, nessuna poesia, nessuna chiave abbia potuto liberarli e consentire loro di riabbracciare la mamma, il papà. Il Gruppo EveryOne, quando si imbatterà in vicende dolorose e inspiegabili come quella che ha colpito Danut, Liliana e i loro bambini, si prodigherà sempre, con ogni energia, per evitare che le separazioni divengano definitive e i piccoli siano strappati per sempre dalle loro radici affettive e culturali.


lunedì 20 maggio 2013

Anch'io #TISALUTO


#TISALUTO



In Italia l'insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.

Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.

In Italia l'insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all'umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.

Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.

A gennaio di quest'anno il calciatore Kevin Prince Boateng, fischiato e insultato da cori razzisti, ha lasciato il campo. E i suoi compagni hanno fatto altrettanto.
Mario Balotelli minaccia di fare la stessa cosa.

L'abbandono in massa del campo è un gesto forte. Significa: a queste regole del gioco, noi non ci stiamo. Senza rispetto, noi non ci stiamo.
L'abbandono in massa consapevole può diventare una forma di attivismo che toglie potere ai violenti, isolandoli.

Pensate se di fronte a una battuta sessista tutte le donne e gli uomini di buona volontà si alzassero aaaa

bandonando programmi, trasmissioni tv o semplici conversazioni.

Pensate se donne e uomini di buona volontà non partecipassero a convegni, iniziative e trasmissioni che prevedono solo relatori uomini, o quasi (le occasioni sono quotidiane).

Pensate se in Rete abbandonassero il dialogo, usando due semplici parole: #tisaluto.

Sarebbe un modo pubblico per dire: noi non ci stiamo. O rispettate le donne o noi, a queste regole del gioco, non ci stiamo.

Se è dai piccoli gesti che si comincia a costruire una società civile, proviamo a farne uno molto semplice.
Andiamocene. E diciamo #tisaluto.

Questo post è pubblicato in contemporanea anche da altre/i blogger: Marina Terragni, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo, Giovanna Cosenza, Sabrina Ancarola, Mammamsterdam, Zeroviolenzadonne, Un altro genere di comunicazione, Ipazia è(v)viva, La donna obsoleta, Laboratorio Donnae, Sud De-Genere,Coppette amore e..., Politica Femminile, Caso mai, Zauberei, Cosmic Mummy, in genere, the new Brix Blog, Mammaeconomia, Donne in ritardo, Valentina Maran, malapecora, Essere Donne, Mente Miscellanea, I Fratelli Karamazov

E nella versione maschile da Lorenzo Gasparrini.

Se ti va, copincollalo anche tu!

http://vitadastreghe.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html

venerdì 29 marzo 2013

A proposito di Rebecca aggredita in un discount


Aggiornamento sull'aggressione a Rebecca Covaciu 


di RobertoMalini co presidente del gruppo EveryOne

Milano, 29 marzo 2012. Abbiamo contattato, non appena siamo venuti a conoscenza dell'abuso subito da Rebecca, la questura, descrivendo il caso e chiedendo un intervento. Una volante è arrivata sul posto, ma la questione è stata affrontata con superficialità.
Abbiamo relazionato il sindaco e tutte le autorità milanesi, nonché quelle governative, il Consiglio d'Europa, il Parlamento europeo, la Commissione europea, l'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani. Rebecca, dopo l'aggressione, riportava un'evidente tumefazione del viso (ha scattato fotografie). Ha deciso tuttavia di non denunciare l'energumeno, guardia giurata presso il discount. I Covaciu hanno avuto situazioni molto gravi legate al rapporto con le autorità milanesi e Rebecca non desiderava che la sua scelta coraggiosa potesse ritorcersi contro i suoi cari. Abbiamo rispettato la sua decisione, pur essendo pronti ad assisterla e sostenerla. Il primo sostegno ci è arrivato dall'avvocato Paola Pasquinuzzi, che ringraziamo. Qunindi abbiamo intrapreso una nuova via. Abbiamo contattato la direzione nazionale della catena di discount, ottenendo un'indagine interna, già avviata. Oltre al bruto, sono sotto indagine gli altri membri del personale del discount, che hanno coperto l'aggressione, mentendo. Abbiamo chiesto l'analisi delle riprese delle videocamere di sorveglianza, che hanno registrato ogni attimo dell'aggressione. La nostra richiesta è stata accolta e abbiamo notato collaborazione da parte della direzione, che ha promesso di assumere ogni misura adeguata nei confronti della guardia giurata e dei dipendenti insinceri. Presto la direzione del discount chiamerà Rebecca per sentire dalla sua voce i fatti e per confortarla (secondo quanto da loro promesso). Ho fornito molte informazioni sulla vita di Rebecca, i suoi successi, il suo impegno umanitario. Forniremo via via gli aggiornamenti. Rebecca ora è abbastanza serena. Ha raccontato l'evento su Radio Popolare.

Nella foto, un'opera di Rebecca, dedicata alla sofferenza del popolo rom perseguitato

sabato 12 gennaio 2013

Rebecca




La piccola grande Rebecca che attraverso i suoi dipinti insegna il dolore e l'intolleranza che i Rom sono costretti a subire, ma anche un messaggio di speranza e di grande amore per la vita.
Ho avuto il grande onore di conoscerla e mi ha lasciato la gioia di vivere e la fiducia che non tutti sono marci, ma che le belle farfalle esistono e lei è la più colorata e leggera anima che abbia conosciuto.
Mi ha regalato un suo disegno e ho scelto forse il più semplice ma per me il più significativo, fatto con dei fili d'erba quando ancora non poteva comprarsi matite colorate.
Grazie ai suoi disegni, rebecca è sempre riuscita ad aiutare la famiglia a cui viene spesso negato un lavoro o una casa per il solo motivo che sono Rom. Ma Rebecca non molla e continua per la sua strada e sono certa che ne farà molto. Chi la conosce la ama e non può farne a meno.
Seguitela ascoltatela e sopratutto aiutatela perchè non si deve lasciare sola una anima artistica e poetica come lei

martedì 27 novembre 2012

Donne è colpa nostra

Guardando le elezioni di ieri sulla candidatura del leader del PD, seguendo le donne di @2preferenze mi è venuto in mente. Diamine come mai noi donne che simo più della metà della popolazione mondiale non riusciamo ad avere posti di rilievo nella politica, nell'economia ecc.?
Sappiamo tutti che per ogni uomo ci sono 7 donne, non perchè lui sia bello ma perchè statisticamente al mondo ci sono più donne che uomini. Allora perchè non riusciamo a farci valere perchè occupiamo sempre il gradino più basso rispetto agli uomini?
La domanda è: quante donne ieri hanno votato per la Puppato? Quante donne voterebbero per la Bindi o per la Bonino? Non è che nel mondo le donne si disinteressano della politica anzi si interessano anche di economia, lavoro società eppure se una donna è brava a cucinare ecco che chi fa i soldi è un cuoco maschio le donne sanno cucire eppure sono superiori i maschi sarti e così via.
Allora, donne vogliamo smettere di dare NOI la preferenza agli uomini e iniziare a stimarci di più e a considerarci capaci di fare dire e pensare? Iniiziamo ad essere Libera Mente Donne! Piantiamola di scodinzolare dietro al maschietto di turno e se non siamo d'accordo con lui non abbassiamo la testa e diciamo"no, io la penso così". Forse allora inizieremo a contare davvero, se continuiamo a votare gli uomini saremo sempre tre  passi indietro da loro e le riforme e nuove leggi sulla violenza, sullo stupro, sull'omicidio, sul pari salario, sulla meritocrazia non diverranno mai realtà

domenica 15 luglio 2012

I Rom non sono come noi (?)

Lei ha mal di denti è andata in una struttura pubblica e il dentista invece di curarle un dente cariato ha deciso di estrarlo senza curarsi dell'ascesso e l'ha mandata via, gli altri denti sono ancora lì cariati e doloranti.
Per un caso fortuito ho saputo del suo bisogno di un dentista, l'ho chiamata ci siamo incontrate e l'ho accompagnata da un dentista che conosco da quando ero bambina e che ho ritrovato dopo 30 anni quando ero in partenza per l'Uganda scoprendo che anche lui stava andando lì ad insegnare gratuitamente il lavo a 16 ragazzi.
Lo chiamo e gli chiedo se può visitare la mia giovane amica e se lo fa gratuitamente. Le ha tolto delle piccole radici, le ha insegnato il modo corretto di curare la bocca, l'ha sgridata perchè i denti vanno lavati sempre e se non lo si fa questi si cariano e che diamine a 16 anni non si può avere una bocca conciata così male.
Lei si sente mortificata gli chiede scusa ma lui è burbero ma buono, e le regala spazzolino e molti dentifrici.
Lei per ringraziarlo le regala uno dei suoi disegni, lo scelgo io, è disegnato con fili d'erba, un volto di donna, lui si commuove quando sa che questo è il suo modo per aiutare la famiglia.

Andiamo a mangiare, parliamo un pò e scopro che lei e la sua famiglia, 10 persone in tutto, non vivono in una baracca come gli altri rom, lei è fortunata abita in una casa, casa??? La casa è composta da due stanze dove manca il pavimento, non ci sono le finestre, niente termosifoni per l'inverno e niente frigorifero per l'estate, niente bagno. Ma sono felici perchè avendo una casa non devono avere paura della polizia. Questa bellissima casa costa € 380 al mese.


Lei ha 16 anni, studia al liceo artistico e aiuta  al mantenimento della famiglia vendendo per le strade i suoi dipinti. Suo padre aiuta nei mercati a scaricare le verdure, quando lo chiamano e riesce a guadagnare in quel giorno €30. Suo fratello è un aiuto cuoco ma non riesce a trovare lavoro perchè non sa leggere.
Una famiglia povera ma unita, una famiglia che si aiuta ma che ha bisogno di aiuto. Mi spiega che il problema maggiore non è quello del cibo, ma quello di trovare i soldi per pagare l'affitto e la luce, una lampadina spartana ma che serve in inverno per accendere quelle belle stufette magia soldi. In inverno spendono anche € 1.000 per potersi scaldare. Questo è il loro grande problema, senza un lavoro fanno fatica a pagare e la padrona di casa vuole aumentare ancora l'affitto. Sono inorridita, come può una padrona di casa chiedere così tanti soldi per una casa priva di agibilità chi è questa carogna? Sorpresa la proprietaria è un africana e qui mi prende lo sconforyo la rabbia sale. Davvero non capisco, ma come diavolo fa una donna africana sfruttare una famiglia povera, dal suo vissuto non ha davvero preso niente, oppure già nel suo paese era un infame o lo ha imparato da noi che ci sono i poveri dei poveri, gli ultimi degli ultimi?

Come si fa a pretendere un affitto quando questa famiglia non ha diritti per il solo fatto che è rom?
Perchè continua ad esistere lo sfruttamento nello sfruttamento, davvero non lo capisco.
Scrivo il mio sconcerto su Twitter e una persona mi risponde con questa frase

" D'accordissimo, ma adesso la casa non ce l'abbiamo manco noi italiani! Lavoro neppure. Quindi?" La mia risposta è il dubbio che ad un italiano si affitti una casa così, lui dubita e insinua il dubbio in me, allora gli rispondo che se anche lui ha questo problema, cercherò di aiutarlo come vorrei fare per questa ragazza e la sua famigli. Non ricevo più nessuna risposta. Vorrei davvero insultare questa persona, chiedergli se non si vergogna di fare distinzioni fra italiani e rom, come se i rom non fossero persone con dei diritti . Come si permette a scrivere una frase che mi ricorda tanto quelle che ricevevano i meridionali quando venivano al nord in cerca di lavoro. Se non capisce che è grazie a persone come lui che esisteranno sempre poveri, razzismo, differenze e che diamine, cosa gli ha insegnato la vita, a stare nel proprio mondo piccolo ottuso e dal guai a toccarmi la mia erba il mio Ipad e sparisci dalla mia vista che sei solo un inutile insetto.
Che sia chiaro non sono sconcertata, sono arrabbiata, avvelenata, davvero non tollero tanta ignoranza menefreghismo cattiveria ottusità egoismo e stupidità umana.


Perdonatemi ma ho usato dei soldi che mi avete dato per andare in Uganda, li ho usati per dare una mano a questa piccola grande ragazzina che lotta nella società e nella scuola per far sapere che i Rom non sono bestie, che sanno studiare lavorare e che non rubano non indossano oro e argento, che credono in Dio e nella sua bontà. La mia missione è di aiutare chi ha bisogno e in quel momento questa ragazza aveva bisogno, non ho tolto ai bambini ugandesi, a loro arriverà il 99% del vostro aiuto, ma non potevo, non posso non aiutare chi soffre, sia che si trovi in Africa che in Italia

domenica 1 luglio 2012

Un triste aggiornamento


Caso Hamdy Al-azazy: agonia dei diritti umani


di Roberto Malini


Milano/Arish, 1 luglio 2012. Nonostante le promesse, purtroppo né l'ONU né le altre organizzazioni che tutelano gli attivisti nel mondo hanno messo in atto alcuna procedura efficace per salvare Hamdy. E' sconcertante, perché a Ginevra e in tanti paesi le Nazioni Unite hanno funzionari dello Special Rapporteur on Human Rights Defenders, mentre il Consiglio d'Europa finanzia le attività di molte organizzazioni per assistere gli Human Rights Defenders. Hamdy è noto in tutto il mondo. Le sue interviste sono state diffuse dalla CNN, dalla BBC e da altri importanti network, mentre tutta la stampa mondiale ha dato spazio alle sue azioni. Tuttavia, oggi l'attivista egiziano mi ha scritto queste poche righe:


"Dear Roberto
Please don't leave me.
I am in a real denger, please help me soon, i am still in Sinai and i can't move to Cairo, may be tomorrow morning early with be there and will go to Italian Empassy. Please call them and tell I am coming to meet with them.
Thanks
Hamdy"


(Caro Roberto, per favore non abbandonarmi. Sono in reale pericolo, ti prego di aiutarmi in fretta, sono ancora nel Sinai e non posso spostarmi al Cairo. Forse nel primo mattino di domani potrò andare all'ambasciata italiana. Per favore avvertili e comunicagli che sto recandomi a un appuntamento con loro. Grazie, Hamdy)


Hamdy è solo, ancora ad Arish, mentre i trafficanti spiano la sua abitazione e gli hanno inviato le più atroci minacce. E' così che funziona, nel mondo, la protezione dei difensori dei diritti umani? L'ambasciata italiana non intende riceverlo, mentre l'Onu vede in lui un problema diplomatico nei confronti dell'Egitto. Stiamo lottando conto il tempo, l'indifferenza di tutti, l'organico di una delle più potenti mafie del pianeta. Questa è l'agonia dei diritti umani. Ci inventeremo qualcosa, anche se in questo momento non so cosa...

venerdì 15 giugno 2012

Quale diritto per una donna Rom stuprata e il marito picchiato?

Questa storia che sto per scrivere non è stata divulgata da nessun giornale nazionale e locale e da nessun tg, solo l'agenzia Agenparl ne ha dato notizia. Questo è vergognoso disumano e ancora una volta, dimostra due tristi realtà italiane.
La prima che essere rom è come essere invisibili e se va bene essere considerate zecche
La seconda è che per l'ennesima volta una donna è stata stuprata picchiata e la polizia non se ne cura, come se la violenza sessuale non fosse un reato.
Come ho scritto spesso l'Italia stupra liberamente.
Ora, al ragazzo hanno notificato l'espulsione, mi domando dove andrà, visto che è nato e cresciuto nel nostro paese, secondo, la moglie cosa farà da sola e chi la difenderà da una possibile visita degli assistenti sociali che quasi sicuramente le toglieranno il bambino appena nato.
Cosa ne sarà di una giovane coppia che nel nostro paese non ha alcun diritto, tranne quello di non dar fastidio e se, malauguratamente succede che venga assalita, picchiata, violentata, stuprata.Viene disgregata, viene applicata una ennesima violenza fisica e psichica, divisi e senza aiuto da parte delle istituzioni.
In quale paese viviamo, chi ha insegnato a questi uomini poliziotti, che un essere umano ha valore solo se è connazionale?
Ed è anche osceno che i mass media stiano in silenzio perchè i rom non hanno neppure diritto di cronaca.



Per fortuna esiste Everyonegroup, che come sempre si fa carico di queste tristi storie e denuncia alle autorità i fatti e cerca di aiutare gli ultimi degli ultimi di questa nostra bella società italiana.
Ora la coppia è assistita da un Legale, perchè subire violenza fisica, perchè subire uno stupro di gruppo è un reato grave e gli aggressori devono essere ricercati e lo stato deve tutelare questa coppia.
Lo stato deve tutelare una giovane donna stuprata, incinta e che ha l'unica colpa di essere rom.
Io combatto per tutte le donne e gli uomini, non ci sono differenze e non ci sono stupri di serie a,b,c,d. Lo stupro è un reato gravissimo e va condannato pesantemente.


A questa coppia dedico il quadro di una fantastica ragazzina, artista che dipinge le disavventure le tristezze e le delusioni del popolo rm

Rebecca Covaciu, artista Rom romena


La notte del 13 giugno 2012, in un giardino di Bologna, una coppia rom senza fissa dimora è stata attaccata da sei uomini stranieri.

Lui Ljubo Halilovic è stato selvaggiamente picchiato mentre la giovane moglie incinta B. S., oltre ad essere stata presa a calci e pugni è stata stuprata a turno degli assalitori.
Grazie ad un uomo bolognese che abita vicino a quel parco, è stat chiamata la Polizia che ha trasportato all'ospedale di Sant'Orsola i ragazzi.
Il mattino del giorno dopo il ragazzo e la moglie sono stati portati in questura dai poliziotti e , dopo il riconoscimento il ragazzo è stato messo in cella (?) di sicurezza per alcune ore, dopo di che gli è stato notificato  un ordine di espulsione dall'Italia (il ragazzo è nato e cresciuto in Italia) poi sono stati riaccompagnati in ospedale.


Durante il tentativo di esporre denuncia , la polizia ha sminuito e omesso di mettere a verbale la violenza sessuale subita dalla ragazza, sminuendo così l'avvenuto in una semplice aggressione.   

venerdì 6 aprile 2012

Buona Pasqua a chi?

Oggi è il triste anniversario di una terremoto che ha colpiti l'Aquila nel 2009, dove degli infami ridevano mentre una popolazione era in ginocchio cercando i suoi figli morti 309 e i sopravvissuti.
Come e cosa festeggeranno domani, forse le macerie che sono ancora lì a ricordare la morte il dolore la paura e quel'ignobile ex Presidente del Consiglio che faceva salti di gioia perchè poteva mostrarsi finto umano. A tre anni di distanza ci sono ancora più di 33.000 sfollati e non ringraziano Berlusconi e Bertolaso, non ringraziano l'agnello sacrificale. Domani per loro sarà ancora un brutto ricordo e un grande dolore.

L'Aquila 6 Aprile 2009

Oggi come ieri e domani, in questi luoghi, villaggi dimenticati da Dio, non festeggeranno nulla, perchè è il nulla che vive con loro. Niente cibo, niente acqua, niente elettricità, niente vestiti, niente merende, niente uova, niente agnello, Niente! Quindi non ditemi e non fatemi gli auguri, perchè in Uganda, in Somalia, Israele, Palestina, Afganistan, Iran, Pakistan, Congo, nessuno festeggerà, piangeranno solo la morte e non la Resurrezione di Cristo
Uganda, Karamoja distretto di Nakapiripirit

venerdì 30 marzo 2012

Inviate anche vi l'appello per la grazie al Presidente Giorgio Napolitano per il rom Toma


Care amiche e amici, vi chiedo di aiutarci a far sì che Toma, un Rom malato e ingiustamente incarcerato, riceva la grazia dal Presidente dello Stato Giorgio Napolitano.
In un momento in cui vediamo sempre più spesso ladri liberi e innocenti dietro le sbarre, è nostro dovere far sì che almeno una persona ottenga vera giustizia.
Vi prego di inviare all'indirizzo che trovate qui, l'appello che ho inserito ieri e inviarlo al Quirinale,  se siamo in tanti Toma avrà la possibilità di uscire dal carcere, farsi curare e riunirsi alla moglie malata di cancro.
Confido in voi e nei vostri valori di giustizia che ci uniscono.


Non arrenderti, vecchio albero Rom!


Ancona, 30 marzo 2012. Nita Ciuraru detto "Toma" si trova nel carcere di Monteacuto - Ancona. E' molto depresso, perché sa che la moglie, malata di cancro, è rimasta sola a Pesaro e fatica a sopravvivere. I figli sono in Romania, anch'essi vittime di povertà ed esclusione. Toma sta molto male: è cardiopatico e soffre di patologie ossee dolorose. La prigione in cui si trova è sovraffollata e non consente ai detenuti una vita dignitosa. Per una persona anziana e malata come Toma, è la più triste anticamera della morte. Come aiutare Toma? Oggi il Presidente della Camera Gianfranco Fini si è interessato al suo caso - grazie a Marcello Zuinisi, che gliel'ha sottoposto a Roma - e speriamo di cuore che sostenga il nostro appello di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Trenta poeti italiani di grande valore hanno aderito alla richiesta di grazia: le loro voci sono già al cospetto di Napolitano. Toma è in serio pericolo di vita e non dobbiamo abbandonarlo. E' utile copiare l'appello e inviarlo, firmato, a: 


presidenza.repubblica@quirinale.it


E' anche utile divulgare l'appello presso i propri conoscenti, affinché lo inviino al Presidente. Per evitare che Toma si trovi in condizioni insopportabili dietro le sbarre, però, è fondamentale che non lo facciamo sentire solo e abbandonato. Inviamogli messaggi di amicizia e solidarietà al seguente indirizzo, non solo via email, ma anche tramite fax e posta (utile anche telefonargli):

Toma è un uomo buono e sensibile, ma la sua tempra è fragile a causa dei tanti anni di privazioni e stenti. L'uomo è inoltre soggetto a momenti di grande malinconia. Se non si sentirà tradito da tutti, se sentirà di avere degli amici che lo attendono e si impegnano per la sua libertà, terrà duro. Una volta Toma mi prese per mano e mi condusse sotto un grande pino. Mi chiese di appoggiare la mano sulla corteccia e poi mi disse: "Io sono come questo vecchio albero: non crollo mai". Aveva appena subito un atto particolarmente umiliante da parte di chi dovrebbe proteggere e non annichilire le persone vulnerabili ed escluse. 


"Non arrenderti, vecchio albero Rom: siamo tutti con te!"


R.M.


L'appello al Presidente della Repubblica:  http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2012/3/29_Domanda_di_grazia_al_Presidente_della_Repubblica_Toma_Ciuraru.html

giovedì 29 marzo 2012

Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa




Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa


di Roberto Malini - Patrizia Garofalo
Ancona, 29 marzo 2012. Toma Ciuraru, l'anziano patriarca che da anni rappresenta l'anima della comunità Rom che vive a Pesaro e che ha subito innumerevoli atti di repressione sgomberi, aggressioni, abusi è stato condannato a nove mesi di carcere da un giudice del tribunale di Ancona. Toma, figlio dell'Olocausto (i suoi genitori furono internati nei lager nazisti, mente molti familiari vennero assassinati nelle camere a gas) fuggì 15 anni fa dalla Romania ed ottenne asilo politico a Torino, dove fu riconosciuta la persecuzione subita dalla sua famiglia sia sotto il regime di Ceausescu che nel nuovo corso democratico. In patria, a Costanza, il vecchio Toma era stato capocantiere, mentre a Torino aveva lavorato nella nettezza urbana, nell'ambito di un progetto di integrazione rivolto ai rifugiati. Terminato il periodo previsto nel progetto della Città di Torino, Toma non riuscì più a trovare un'occupazione. Circondato da discriminazione e violenza, si trasferì a Milano, in un campo Rom, vivendo di elemosina. Ripetutamente sgomberato e colpito da denunce per occupazione abusiva di terreno pubblico, riparò a Pesaro con i familiari: la moglie Mia (malata di cancro) e i figli Ipat e Narcisa. A Pesaro l'anziano Toma, che nel frattempo era caduto nell'alcolismo, non ha mai ricevuto alcuna forma di sostegno sociale, ma nuovamente è stato oggetto di denunce ed evacuazioni. Il fratello Mihai si è gravemente ammalato proprio a Pesaro, dove l'ostilità delle istituzioni e della gente l'hanno condotto a una morte prematura e tragica. Il coraggio di Toma e la sua completa dedizione alla famiglia costituiscono il nucleo di una poesia di Roberto Malini: "Orfeo e Toma", pubblicata nella raccolta "Il silenzio dei violini". Il Gruppo EveryOne ha sostenuto a lungo la comunità Rom di Pesaro, consentendo a numerosi nuclei familiari - con bambini - di rientrare in Romania per evitare nuove persecuzioni e acquistando un terreno a Costanza, dove lentamente la famiglia di Toma sta costruendo un'abitazione. In questo mese di marzo, un giudice di Ancona ha processato Toma in seguito a una denuncia da parte di cittadini e all'intervento delle forze dell'ordine. L'anziano era stato visto discutere animatamente con alcuni familiari, brandendo il bastone - con cui si sostiene, essendo claudicante - davanti a uno di loro: un gesto tipico dei vecchi capifamiglia Rom, come del resto dei maestri Zen. Questo, però, il giudice di Ancona non lo sapeva e ha condannato Toma per rissa e aggressione con arma impropria. Ora il patriarca dei Rom di Pesaro è rinchiuso nel carcere degli orrori di Montacuto (http://www.radicali.it/20120321/carceri-marche-tour-degli-orrori), nonostante le sue precarie condizioni di salute (Toma è cardiopatico). La moglie è improvvisamente sola, perché i figli grandi sono in Romania. Per Toma sarà davvero difficile sopravvivere a 9 mesi di prigione durissima ed è davvero difficile comprendere la decisione del giudice, nonostante un legale avesse chiesto da parte della corte un minimo atto di clemenza e la concessione di una soluzione alternativa alla prigione. Su iniziativa dei poeti Roberto Malini (che è anche co-presidente del Gruppo EveryOne) e Patrizia Garofalo, alcuni poeti italiani hanno firmato per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una domanda di grazia urgente, affinché l'anziano Toma sia liberato dalla prigione di Montacuto e possa rientrare in famiglia. "Toma è un uomo coraggioso e pacifico," spiegano i poeti nel loro appello, "e le sue condizioni di salute sono preoccupanti, tanto che temiamo per la sua vita, considerate le atroci condizioni in cui si trovano i detenuti in quella famigerata prigione. Chiediamo al presidente Napolitano di manifestare clemenza verso un uomo già colpito da persecuzione, intolleranza e crudeltà, sia in Romania che nel nostro paese". Qui di seguito, i primi firmatari della domanda di grazia: Roberto Malini, Patrizia Garofalo, Paul Polansky, Paola Sarcià, Matteo Bianchi, Massimo Bevilacqua, Gianni Sassaroli, Marco Dalla Torre, Alfred Breitman, Margherita Gadènz, Nina Nasilli, Eugenio Rebecchi, Sergio Soldani, Rita Montanari, Matteo Pazzi, Elisabetta Andreoli. La poesia trova la sua origine proprio nella verità delle cose, nella loro profonda e dolorosa sofferenza , nell'essere sempre ed ovunque "combattente" e a fianco di coloro il cui percorso nella vita continua a significare crocifissione senza risorgenza. Roberto Malini riferirà del fatto a Radio Popolare oggi, 29 marzo, durante la trasmissione "Interferenze Rom" (alle 12.45) e risponderà alla mail roberto.malini@everyonegroup.com per tutti coloro che vorranno aderire all'iniziativa.


Nella foto di Steed Gamero, Roberto Malini con Toma Ciuraru


lunedì 5 marzo 2012

Vogliamo a casa Rossella Urru

Sabato in tutto il web è risuonato l'eco che Rossella Urru era stata liberata, pianti risate, ma nulla era vero.
Non si sa perchè dalle tv sia uscita questa notizia, sta di fatto che la Farnesina non conferma e che la Boniver, invita tutti noi al silenzio, perchè, sostiene, fa più male che bene parlarne.
Arrivano poi le accuse che la colpa di tutto questo clamore è delle persone, che come me urlano da giorni il nome di Rossella e che la vogliamo libera.
Niente di più sbagliato.
Sono stati i giornali e i telegiornali a fare chiasso sulla sua libertà, ferendo ancora una volta la famiglia, ma si sa, ai giornalisti frega poco dei sentimenti, l'importante è fare notizia!


Le nostre parole scritte, il nostro chiedere tutti i giorni Rossella a casa, invece è arrivato fino al deserto, nelle stanze della politica, in quelle delle ambasciate e la macchina è entrata in funzione. Ora sono iniziate le trattative e sono iniziate davvero. Se si ha la pazienza di andare a leggere, di cercare, si trova che sì è vero, ora stanno davvero pensando alla liberazione di Rossella Urru insieme al governo spagnolo, perchè ricordiamo che oltre Rossella ci sono altri due ostaggi spagnoli con lei  Ainhoa Fernandez de Rincon e Enric Gonyalins.


Dunque, noi donne e Uomini del web continueremo a parlare di Rossella e continueremo a scrivere #Rossellaacasa perchè sappiamo che la nostra voce non fa male, ma serve a temìnere alta l'attenzione dei nostri governanti

venerdì 23 dicembre 2011

EveryOneGroups minacciata da neonazisti

Un sedicente forum chiamato Stormfront, con elementi privi di materia grigia ( se fosse stata bianca ne avrebbero avuta in eccedenza), hanno compilato una bella Lista Nera con i nomi di persone che, secondo loro aiutano per scopi di lucro o ignoranza (quella di Stormfront!?  ) i negri, rom, ecc..
Ora, nella lista nera è presente anche il gruppo EveryOne  e il co-presidente Roberto Malini che opera nell'ambito e per i diritti umani, che crede fermamente nel diritto che l'uomo venga rispettato, che non sia lesa la sua dignità senza distinzione di razza, di sesso, di religione, di pensiero politico.
Questa una delle  mail arrivata al gruppo



Voi dovete sparire, e così i vostri protetti,
pensavo che la Croce Rossa si occupasse solo di emergenze,
adesso che so che aiuta extracomunitari gli levo la donazione.
Siete in minoranza e lo sapete, agitatevi pure, tanto il conto vi arriva.


Se dovesse mai a questo Sig. Costantino, creatore della lista, avere bisogno di aiuto perchè ingiustamente arrestato, torturato, offeso, leso, vessato, picchiato, schiavizzato, usato ecc...., dicevo avesse mai bisogno di aiuto, stia certo che quel brutto gruppo di EveryOne lo aiuterebbe affinchè TUTTI i suoi diritti di essere umano vengano rispettati, e nel rispetto spero ardentemente che la Procura di Roma non si limiti ad aprire un fascicolo contro ignoti, ma che dia il vero nome (non Costantino) a chi si fregia di avere il diritto di ammazzare chi diverso da loro.

Mi ha fatto sorridere - amaramente- quando questo personaggio dichiara di non odiare i negri ma di essere lui stesso odiato da loro. Mi sembra una triste barzelletta??? di anni fa, quando un ragazzo romano mi ha detto " io non sono razzista è lui che è negro!"

Un attivista di EveryOneGroups, con materia grigia, attualmente in Africa per cercare ad aiutare a ridare dignità ai poveri e agli oppressi.
Morena

martedì 13 dicembre 2011

Razzismo italiano - Italian racism

Quando inizieremo  a tornare ad essere umani? Possibile che una politica volta al benessere alla stupida frivolezza ai soldi facili basata che la dai via, al qualunquismo imperante, anzi all'egoismo e indifferenza galoppanti, pronti solo a mostrar la bella faccia rifatta di uomini e donne, che hanno imparato ad avere un unico valore. Il non essere reali. Possibile che questi maledetti anni vi abbiano davvero inaridito tutti i sensi e sopratutto il buon senso?
Mi rifiuto di vivere in un paese che si dice civilizzato, che critica duramente uno stato che decapitata le donne e poi, poi dà fuoco ad una intera comunità di persone Innocenti, perchè una sciocca stupida e inconsapevole ragazzina va in giro a dire di essere stata violentata..
Questa voi la chiamate civiltà, usare la forca è civiltà, dar fuoco alle persone senza neppure appurare che ciò che si dice sia vero è civiltà?
E tu ragazzina, non oso immaginare con che coraggio abbia affrontato i tuoi genitori, raccontandogli che era tutto falso solo per coprire la tua prima volta. Che tristezza! Oltre al danno provocato a degli innocenti. Attenzione a scherzare con una cosa così grave come la violenza sessuale, bimba ci sono donne che faticano a farsi credere, perchè questo mondo è ancora maschio e se ti capita, ben ti sta. A lui se proprio gli a male si fa un anno di galera, sempre ammesso che sia italiano, altrimenti in galera ci rimane.
Ma rimane sempre un fatto grave accusare un innocente, spero che la lezione ti sia servita.
Ho visto anche degli Zingari felici corrersi dietro, far l'amore e rotolarsi per terra" C. Lolli


Cara professoressa casertana, se un leghista non ti avrebbe assunta con la motivazione che sei terona, come avresti reagito, come avrebbero reagito i tuoi amici parenti ecc...??? Pare che la lega con Bossi in prima fila, ti abbiano ben insegnato ad essere razzista, complimenti!!! Fai bene a stare in malattia, io al osto tuo mi vergognerei di portare in giro la faccia.


lunedì 1 agosto 2011

Italia Povera ma ricca di banche nelle prime aziende mondiali

Anche quest'anno ho voluto andare a vedere chi erano gli uomini più ricchi del mondo, nello specifico dell'Italia, però non mi sono fermata solo a questo, ho voluto andare in pò più in là.
Allora ho guardato la lista degli uomini più potenti del mondo, ma ancora non mi basta, così visualizzo le aziende più ricche e potenti del globo terrestre.
Rimango stupita, rido e non rimango senza parole, anzi, ne ho a bizzeffe e la domanda che continua a girarmi in testa è: "com'è possibile che in Italia la povertà è al 14%, (mi sa che siamo saliti al 15), che le famiglie non riescono ad arrivare alla terza settimana, che io, sono sempre sull'orlo del precipizio e se non trovo € 100, continuo a restare senza linea telefonica e mi sarà sempre più difficile collegarmi."
Domandona, allora guardo i risultati della ricerca, iniziamo ma per gradi.

Silvio Berlusconi e famiglia è presente nelle tre ricerche, nelle seguenti posizioni:
3° uomo più ricco d'Italia
14° uomo più potente del mondo
878° azienda (Mediolanum SpA) e 1263° azienda (Mediaset) più forti nel mondo
Sua figlia Marina è al 48° posto nella lista delle donne più potenti del mondo, a capo di Fininvest e Mondadori

Anche se Berlusconi uscirà da Montecitorio e dalla scena politica italiana, sarà sempre pericoloso, fa parte di quei 64 personaggi che decidono le sorti del mondo, e questo fa davvero paura. Dobbiamo davvero preoccuparci di lui al potere mondiale come degli altri, possiamo togliere il Dalai Lama che certo non ha un potere così forte, anche se fa parte di questi 64.
In Italia abbiamo due persone, Berlusconi e il Papa, il peggio del peggio.
Tutto questo non fa stare tranquilla.
Ennio Doris e famiglia:
7° uomo più ricco d'Italia
878° azienda (Mediolanum SpA) e 1263° azienda (Mediaset) più forti del mondo

Michele Ferrero è al 1° uomo più ricco d'Italia, evviva la Nutella!!! Però si ferma lì.

Fratelli Benetton a parimerito al 5° posto dei ricchi, ma solo Luciano si rivede come maggior azionista e membro del consiglio nelle seguenti aziende,636° Atlantia e 1881° Pirelli & C. SpA

Leonardo Del Vecchio:
2° uomo più ricco d'Italia
795° azienda (Luxottica) potente del mondo


Per ora lascio perdere gli altri ricchi, perchè trovo davvero interessante aver trovato le vere potenze che tengono alta la bandiera italiana nel mondo. Le Banche e le Assicurazioni!!!!!
Queste sono le posizioni, tenete conto che le aziende considerate, forti e potenti nel mondo sono 2000
Banche
74° Unicredit Group
76° Intesa SanPaolo
604° Banca MPS
720° UBI Banca
727° Banco Popolare
760° Mediobanca
878° ( Banca) Mediolanum SpA
1179° Banca Carige
1182° BPER Emilia Romagna
1507° Banca Popolare di Milano
1720° Credito Emiliano
1739° CreditoValtellinese
1740° Banca Popolare di Sondrio

Assicurazioni
94° Generali Group
969° Fondiaria - SAI
997° Unipol
1376° Cattolica Assicurazioni

Andiamo avanti con le aziende:
28° Eni
Eni SpA (Eni) è impegnata nella petrolio e gas, generazione di energia elettrica, della petrolchimica, servizi petroliferi e dell'ingegneria. Eni è presente in 77 paesi al 31 dicembre 2009.Opera in cinque segmenti: Exploration & Production, Gas & Power, Refining & Marketing, Petrolchimica e altri segmenti.Exploration & Production si impegna in petrolio e gas naturale
55° Enel
137° Telecom
358° Fiat Group

526° Finmeccanica
Finmeccanica SpA è una holding industriale impegnato nel settore degli elicotteri, nella produzione di elicotteri per uso militare e civile, elettronica per la difesa e la sicurezza, il che rende l'aria, l'aeroporto e costiero gestioni traffico sistemi, l'aeronautica, il che rende aerei da trasporto tattico, combattimento aeromobili e veicoli d'aria per applicazioni sia civili che militari, dello spazio. In Perdita

636° Atlantia

Atlantia SpA è una società con sede in Italia impegnata, con le sue controllate, nella costruzione e gestione di autostrade a pedaggio e tunnel sotto licenza. Opera principalmente in Italia, Cile, Polonia, Brasile, India, Portogallo e Stati Uniti. La Società è inoltre impegnata in altre attività connesse, compresa la fornitura di servizi di ingegneria stradale e di manutenzione, la fornitura di soluzioni di sicurezza stradale.

977° Terna

Terna - Rete Elettrica Nazionale SpA (Terna), l'Italia è una società con sede impegnata nel settore delle utility. La Società fornisce trasmissione e dispacciamento ad alta tensione (HV) griglia in tutta Italia attraverso oltre 60.000 chilometri di rete elettrica. La Società è inoltre coinvolta nella gestione delle infrastrutture di energia elettrica ad alta tensione nazionale. La Società opera attraverso le sue controllate

1319°A2A

A2A SpA è una società con sede in Italia impegnata nel settore delle utility e ambientali e creato come risultato della fusione di ASM, AEM e AMSA. La società si divide la sua attività in cinque gruppi di lavoro: Energia elettrica, compresa la produzione attraverso centrali termoelettriche e idroelettriche, distribuzione e vendita; gas, compresa la distribuzione e la vendita; teleriscaldamento, compresa la produzione attraverso la cogenerazione


Dunque dunque, siamo ricchi per banche, chi ha tutti questi soldi investiti? Assicurazioni, perchè continuano ad aumentare i premi? Elettricità, perchè aumenta in continuazione? Gas e lavorazione del pertolio, come mai l'aumento? Costruzioni autostrade e i nostri pedaggi sono i più cari. Auto e trasporti in crisi e pronti ad espatriare, come mai ci sono addirittura due aziende Fiat nei primi 2000 più importanti al mondo?Noi siamo sempre più poveri, però i soldi ci sono e le ricchezze anche, altro da aggiungere, se non che chi detiene il potere politicoeconomico è uno schifosissimo mafioso!!!!!!

Dimenticavo, tra le persone più potenti al mondo c'è anche il Papa, che si è classificato al 5° posto, chissà come gli rode a Silvio!!

giovedì 26 maggio 2011

Povertà in Italia


IL RAPPORTO ISTAT Un italiano su 4 sperimenta la povertà
«Giovani e donne pagano la crisi»
Allarme per la condizione femminile:«insostenibile» il carico di cura. Mezzo milione disoccupati in più under 30
IL RAPPORTO ISTAT
Un italiano su 4 sperimenta la povertà
«Giovani e donne pagano la crisi»
Allarme per la condizione femminile:«insostenibile» il carico di cura. Mezzo milione disoccupati in più under 30
MILANO - Circa un quarto degli italiani (il 24,7% della popolazione, più o meno 15 milioni) «sperimenta il rischio di povertà o di esclusione sociale». Si tratta di un valore del 23,1% superiore alla media Ue. Lo rileva l'Istat nel rapporto annuale presentato Montecitorio dal presidente dell'Istituto di statistica, Enrico Giovannini , dal quale emerge un Paese in grande affanno. La crisi colpisce con durezza i giovani e le donne, ha detto Giannini in Parlamento. I primi hanno perso mezzo milione di posti di lavoro in due anni. Sulle donne viene scaricato il welfare in dosi massicce, un carico «sempre più insostenibile» scrive l'Istat. Mentre sempre di più il loro lavoro fuori casa è dequalificato e sottopagato.

PIL, ITALIA FANALINO CODA - «Nel decennio 2001-2010 l'Italia ha realizzato la performance di crescita peggiore tra tutti i paesi dell'Unione europea». Il paese è «fanalino di coda nell'Ue per la crescita»:
DONNE -Sconfortante anche il quadro sulla condizione femminile. Peggiora la qualità del lavoro e la disparità salariale rispetto ai colleghi uomini è del 20%. Ben 800.000 donne, con l'arrivo di un figlio, sono state costrette a lasciare il lavoro, perchè licenziate o messe nelle condizioni di doversi dimettere. L'occupazione qualificata, tecnica e operaia, è scesa di 170 mila unitá, mentre è aumentata soprattutto quella non qualificata (+108 mila unitá). Si tratta soprattutto di «italiane impiegate nei servizi di pulizia a imprese ed enti e di collaboratrici domestiche e assistenti familiari straniere». Ma ciò che su tutto emerge è il ruolo di «ammortizzatore sociale» svolto dalle donne, un carico di cura e assistenza degli altri che si è fatto «insostenibile»

FAMIGLIE, RISPARMIO AI MINIMI DEGLI ULTIMI VENT'ANNI - Le famiglie italiane, per salvaguardare il livello dei consumi, hanno progressivamente eroso il loro tasso di risparmio, «sceso per la prima volta al di sotto di quello delle altre grandi economie dell'eurozona». Lo scorso anno la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata aL 9,1%, «il valore più basso dal 1990».

Paola Pica
Dal Corriere della Sera 23 maggio 2011


Io sono una di quelle che sta sperimentando la povertà!

A chi verrebbe spontaneo dire "ma come è povera però usa internet", rispondo, ancora per poco molto poco.
Sono stanca davvero stanca.
Ci sono persone a cui le cose non vanno mai bene, io sono una di quelle e non esiste niente che vada in modo decente, niente.
Che fare a chi rivolgere l'urlo, con chi arrabbiarsi. non lo so. so solo che sono stanca