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Visualizzazione post con etichetta donna contro la violenza. Mostra tutti i post
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venerdì 14 giugno 2013

FB il peggio del peggio, ora auspicano che sia la Boldrini ad essere violentata

Il giorno dopo tocca alla Presidente Boldrini, la speranza che un extracomunitario la violenti e sono sempre le donne a scrivere questo orrore. Detta Antonella Ventre scrive " spero che un extracomunitario la violenti" e ci sono 384 mi piace e certa Tiziana Galasso gli fa eco " sapessi quante volte ho desiderato che avvenisse"
Questa pagina di Fb si intitola Adesso fuori dai coglioni.
Oltre all'istigazione alla violenza all'insulto più meschino disumano intollerante, cosa aspetta questo governo a punire pesantemente queste persone che incitano costantemente alla violenza?

Invece di creare nuove norme ad oc per il sig Berlusconi evitando di metterlo in galera e alzare gli arresti domiciliari fino ai sei anni di pena, pensate seriamente e una volta per tutte a mettere in carcere chi davvero se lo merita. Io voglio giustizia, quella vera.

Facebook è un portale dove le peggiori persone insorgono e crescono e si moltiplicano, e quando posterò ciò che ho scritto mi si chiederà il codice di conferma, già, perchè difendere una donna è reato, augurale di essere stuprata è una barzelletta


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lunedì 20 maggio 2013

Anch'io #TISALUTO


#TISALUTO



In Italia l'insulto sessista è pratica comune e diffusa. Dalle battute private agli sfottò pubblici, il sessismo si annida in modo più o meno esplicito in innumerevoli conversazioni.

Spesso abbiamo subito commenti misogini, dalle considerazioni sul nostro aspetto fisico allo scopo di intimidirci e di ricondurci alla condizione di oggetto, al violento rifiuto di ogni manifestazione di soggettività e di autonomia di giudizio.

In Italia l'insulto sessista è pratica comune perché è socialmente accettato e amplificato dai media, che all'umiliazione delle persone, soprattutto delle donne, ci hanno abituato da tempo.

Ma il sessismo è una forma di discriminazione e come tale va combattuto.

A gennaio di quest'anno il calciatore Kevin Prince Boateng, fischiato e insultato da cori razzisti, ha lasciato il campo. E i suoi compagni hanno fatto altrettanto.
Mario Balotelli minaccia di fare la stessa cosa.

L'abbandono in massa del campo è un gesto forte. Significa: a queste regole del gioco, noi non ci stiamo. Senza rispetto, noi non ci stiamo.
L'abbandono in massa consapevole può diventare una forma di attivismo che toglie potere ai violenti, isolandoli.

Pensate se di fronte a una battuta sessista tutte le donne e gli uomini di buona volontà si alzassero aaaa

bandonando programmi, trasmissioni tv o semplici conversazioni.

Pensate se donne e uomini di buona volontà non partecipassero a convegni, iniziative e trasmissioni che prevedono solo relatori uomini, o quasi (le occasioni sono quotidiane).

Pensate se in Rete abbandonassero il dialogo, usando due semplici parole: #tisaluto.

Sarebbe un modo pubblico per dire: noi non ci stiamo. O rispettate le donne o noi, a queste regole del gioco, non ci stiamo.

Se è dai piccoli gesti che si comincia a costruire una società civile, proviamo a farne uno molto semplice.
Andiamocene. E diciamo #tisaluto.

Questo post è pubblicato in contemporanea anche da altre/i blogger: Marina Terragni, Loredana Lipperini, Lorella Zanardo, Giovanna Cosenza, Sabrina Ancarola, Mammamsterdam, Zeroviolenzadonne, Un altro genere di comunicazione, Ipazia è(v)viva, La donna obsoleta, Laboratorio Donnae, Sud De-Genere,Coppette amore e..., Politica Femminile, Caso mai, Zauberei, Cosmic Mummy, in genere, the new Brix Blog, Mammaeconomia, Donne in ritardo, Valentina Maran, malapecora, Essere Donne, Mente Miscellanea, I Fratelli Karamazov

E nella versione maschile da Lorenzo Gasparrini.

Se ti va, copincollalo anche tu!

http://vitadastreghe.blogspot.it/2013/05/tisaluto.html

domenica 25 novembre 2012

Quale rispetto per le donne oggi?

Oggi è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Non esiste donna al mondo che non abbia almeno una volta subito violenza nei confronti di un uomo. Violenza fisica, verbale e psicologica, nessuna ne è immune.
Di ieri la notizia che un giudice italiano ha assolto una coppia nigeriana che hanno sottoposto le figlie a clitoridectomia perchè il "fatto non costituisce reato" (?) Accidenti e perchè mai ho ricevuto una mail da Emma Bonino che mi ricordava l'importanza della lotta contro l'infibulazione che è ad un passo dall'essere messa al bando definitivamente?
Dov'è il diritto di queste bambine, essere private del clitoride non è un reato? Pare di no!

Oggi si parlerà della violenza sulle donne,oggi i giornali tg siti ecc parleranno di questo e domani, che succederà domani?
Magari domani o questa stessa notte, mentre scrivo un altra donna è ammazzata da un uomo "geloso" (porello) e un altra verrà stuprata e un altra ancora sarà picchiata e una bambina starà subendo una mutilazione genitale.
Oggi parliamo dei diritti delle donne, in un paese dove i diritti sono sempre meno e sempre più relegate ad oggetti di svago e schiave in grado solo di ubbidire altrimenti finisce male.
Oggi si ricorderà che in Italia sono state ammazzate 116 donne, per un gesto insano di 116 uomini, ma nessuno parlerà di loro del loro diritto di vivere di lasciare un uomo violento o che non si ama, non si parlerà di un mondo politico che ha ridotto la figura femminile proprio in una mera figura nuda e non in un essere umano vivente e sopratutto pensante.


Non si parlerà di quella giustizia che non condanna e arresta chi stupra in gruppo si sa lo stupro di gruppo è una ragazzata e come tale non è peccato.

Non si parlerà di uomini politici che avendo paura dell'intelligenza mentale delle donne decidono di proporre la terza preferenza, (acciderbolina, uomini avete una fifa boia) ma magari si parlerà ancora di quella idiota quota rosa. Io non sono una quota, le donne non sono delle quote che si regalano, accidenti quando sento questa parola mi viene in mente la banca o la Fiat, dai compriamo le quote.

Ricordiamoci che spetta a noi farci valere e cerchiamo di essere miche solo di uomini che rispettano le nostre idee e pensieri e che ci considerano persone e non appendici a volte noiose.

Vorrei anche rivolgermi a quelle donne che con la vendita dei loro bei corpi esibiti in ogni dove, rendono difficile il lavoro verso la ripresa della dignità femminile, una per tutte quella gran testa grigia di una certa Minetti. Donne avere rispetto di se stesse non significa essere  o fare le suore, ma semplicemente dimostrare che non abbiamo bisogno di mostrare le tette per fare politica o carriera, non + vendersi la Silvio del momento che si ottiene rispetto. Il rispetto lo si ottiene dicendo quello che pensiamo e le cose in cui crediamo e piantiamola anche noi di sfottere una Rosi Bindi solo perchè non è femminile, critichiamola per quello che dice se non siamo d'accordo e non per il suo aspetto fisico. Per favore non scendiamo ai livelli meschini maschili che quando non hanno più argomenti iniziano con gli attacchi estetici

mercoledì 24 ottobre 2012

Una collana per le donne ugandesi

In vista delle varie feste a cui andiamo incontro, ho pensato di mettere in vendita il mio lavoro per poter portare avanti il progetto casa accoglienza per le ragazze madri in Uganda. Il progetto è ambizioso e caro, servono oltre 30.000 €. Allora amiche mie e amici cari fatevi un regalo e lo farete così alle donne africane.
Anche se sono tornata in Italia il mio impegno e pensiero per loro non è affievolito, anzi si rinforza di giorno in giorno. Voglio a tutti i costi veder realizzato questo progetto e mantenere la parola data al piccolo villaggio fuori Moroto, di portare loro aiuti alimentari vestiari e permettere ai bambini di andare a scuola, perciò potete anche decidere di adottare un bambino per l'anno scolastico e dargli la possibilità di crescere con consapevolezza e magari riuscire a regalargli la voglia di cambiare le cose. Non riesco a dimenticare quel villaggio e quei bambini che mi chiedevano solo cibo. 
Ho fatto una promessa anche alle ragazze madri e a me stessa di dare loro un posto sicuro dove vivere, un posto sano e pulito ma sopratutto sereno.
Ma nulla di questo è realizzabile senza il vostro aiuto, non esiste persona associazione umanitaria che non abbia l'aiuto di persone esterne senza di loro nessuno, neppure Emergency, Save the children, Medici Senza Frontiere, Amref, Pititigna, che non abbia l'aiuto di amici sensibili alla povertà e all'uguaglianza dei più basilari diritti umani. Senza di loro noi non siamo nulla e nulla possiamo fare per gli altri. Nelle feste di Natale, Capodanno, Morti, Befana, Santi si sprecheranno milioni di euro in banalità in cibo buttato nell'immondizia, regali inservibili, solo per simboleggiare fratellanza e pace(?). Allora diamo davvero tutti un senso a queste feste e offriamo cibo, casa, vestiti a chi non ne ha.

Qui trovate qualche mio lavoro il resto lo potrete trovare sul mio sito www.mhsmo.org 
Per contattarmi mhsmoonlus@gmail.com, sonoioclarissa@gmail.com


Bracciali fashion in tutti i colori € 10
Collana 6 giri in cristalli Swa € 25
Collana in pietra lavica e Swa € 50
Borsa in cotone grezzo dipinta a mano € 20

Bracciale a spirale cristalli Swa con ciondolo in ag Italia € 40



giovedì 22 dicembre 2011

EveryOneGroups, all'Alto Commissariato ONU

Milan/Kampala, December 22, 2011

We ask the United Nations High Commissioner for Human Rights (OHCHR) to help single mothers of Nateete (Uganda

Dear UN High Commissioner for Human Rights,

We live in a world dominated by greed and cruelty. We defenders of human rights are committed every day, without any support, to ease the pain of the persecuted. Around us, many social organizations receive funds, but waste them or use them for purposes that are not humanitarian. That money is sacred, because it is a vital resource for the poor, the sick, the marginalized, the victims. We believe that social justice, equality and peace between peoples will not be possible until someone will steal the food of the poor, until someone will use inappropriately the resources necessary to save human life. The activist of EveryOne Group Morena La Rosa went to live in Uganda, to help the poor and marginalized social groups. Morena has seen so much waste and many injustices. But Morena met in Nateete (Kampala) a small association, with no support from the institutions, called SMOCSA (Single Mothers & Child Support Agency. SMOCSA is formed by two women: Maria Bravo and Solomè. These women help single mothers, victims of violence, abuse and abandoned by their husbands. SMOCSA, with its with its two founders, humble and courageous, represents the spirit of Christmas, of solidarity, of the Universal Declaration of Human Rights. We ask that the High Commissioner to help Mary, Salomè and all the single mothers of the association SMOCSA. We ask that the High Commissioner not to leave these women alone, but to reach out to them, because they deserve it.

In the photos, Morena La Rosa with Maria, Solomè and a young woman assisted by SMOCSA;  some girls assisted by  SMOCSA.


Il Gruppo EveryOne chiede all'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani di aiutare le ragazze madri di Nateete (Uganda)

Caro Alto Commissario Onu per i Diritti Umani,

viviamo in un mondo dominato dall'avidità e dalla crudeltà. Noi difensori dei diritti umani ci impegniamo tutti i giorni, senza alcun supporto, per alleviare il dolore dei perseguitati. Intorno a noi, tante organizzazioni ricevono fondi sociali, ma li sprecano o li utilizzano per scopi che non sono umanitari. Quei soldi sono sacri, perché sono le risorse per i poveri, i malati, gli emarginati, le vittime. Noi crediamo che la giustizia sociale, l'uguaglianza e la pace fra i popoli non saranno possibili, finché qualcuno ruberà il pane dei poveri, finché qualcuno userà senza criterio le risorse necessarie a salvare la vita umana. L'attivista del Gruppo EveryOne Morena La Rosa è andata a vivere in Uganda, per aiutare i gruppi sociali emarginati e indigenti. Morena ha visto tanti sprechi e tante ingiustizie. Però Morena ha anche incontrato - in localià Nateete -  una piccola associazione, senza alcun sostegno da parte delle Istituzoni, che si chiama SMOCSA (Single Mothers & Child Support Agency. La SMOCSA è formata da due donne: Maria Bravo e Solomè. Queste donne aiutano le ragazze madri, vittime di violenze, soprusi e abbandonate dai loro mariti. La SMOCSA, con le sue direttrici umili e coraggiose, rappresenta lo spirito del Natale, della solidarietà, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Chiediamo all'Alto Commissario di aiutare Maria, Salomè e le ragazze madri dell'associazione SMOCSA. Chiediamo all'Alto Commissario di non lasciare sole queste donne, ma di tendere loro la mano, perché lo meritano.

Nelle foto, Morena con Maria, Solomè e una ragazza assistita da SMOCSA; alcune ragazze assistite da SMOCSA.



SMOCSA - Nateete, Kampala (Uganda)

P.O BOX 29318 Kampala (Uganda)
Phone number: 00256700550284
Facebook: Single & Child Support Agency (SMOCSA) 
Morena La Rosa (EveryOne Group in Kampala): sonoioclarissa@gmail.com

Single mothers o ragazze abbandonate?

Ussina 15 anni, orfana, costretta dalla nonna a sposarsi  con un uomo di 30 anni. Lei ne aveva 14, dopo tre mesi lui la abbandona, torna dalla nonna che non la riprende in casa. In cinta di sette mesi si rivolge a Maria di SMOCSA che la accoglie nella sua casa. Attualmente vive ancora a casa di Maria
Florens 23 anni, tre figli, ha studiato fino alla 5° elementare. Il marito alcolizzato se la spassa con altre ragazze e se lei protesta sono botte, se chiede soldi per comprare da mangiare, sono botte. esasperata se ne va. Lavora a ore facendo piccoli lavoretti ed è ospite a casa di amici con i suoi tre bambini
Rose 16 anni, orfana, rimasta incinta mentre frequentava la scuola, i ragazzo è inesistente. Lei vieve dalla nonna ha abbandonato gli studi e fa piccoli lavoretti
Rosmery 20 anni, tre figli, il marito l'abbandona lasciandola senza soldi e cibo. Vende carbone ma non è sufficiente per sfamare i suoi figli, è visibilmente deperita, il pianto del bambino e il suo sguardo perso nel vuoto dicono tutto
Amida 33 anni, tre figli. Il marito nel 2007 va in Sudan per lavorare e non fa più avere notizie di sè, lei non sa è vivo o altro.Da allora fa piccoli lavoretti che le consentono di continuare a far studiare i suoi figli, ma la situazione è sempre più disperata.
Monica 25 anni, orfana, tre figli. Lei non aveva problemi stava bene con suo marito che però è morto in un incidente nel 2007. Lei fa quel che può per continuare a mantenere i suoi figli, con piccoli lavoretti
Prosi 19 anni orfana, viveva con la nonna quando è rimata incinta e l'ha cacciata, il padre del bambino è sparito Lei ora vive a casa di Maria
Avua 18 anni orfana. Lavorava come domestica presso una famiglia quando è rimasta incinta. L'hanno cacciata dalla casa perchè era il padre del bambino che doveva prendersi cura di lei. Il padre ha dichiarato di non conoscerla e quindi non ha riconosciuto la bimba. Lei ora vieve a casa di Maria
Rehema 18 anni, a 15 anni la zia l'ha fatta sposare con un uomo di 30 dedito all'alcool, un giorno è uscito e non ha più fatto ritrno a casa lasciandola senza cibo e soldi. Lei è ospite a casa di Solomè


Se volete aiutare queste ragazze e SMOCSA che si occupa di loro contattatemi per favore.

martedì 20 luglio 2010

IL RAGNO E LA RAGNATELA - The spider is the spider web


Oggi mi sento intrappolata in questa ragnatela. Ho appena ricevuto una mail da una cara amica, ancora una donna offesa nello spiriito e nel corpo da parte di un uomo.
Certi uomini sono come i ragni che costruiscono con cura maniacale la ragnatela e la rendono così fitta da riuscire a tenere in trappola la donna e non la lascia andare e si compiace del suo ruolo di torturatore, ama vedere soffrire la sua vittima, già perchè la ritiene cosa "sua" e quindi le può fare quello che vuole.
Io come sempre mi trovo stretta nel ruolo di sola ascoltatrice e sono sempre più stanca nel vedere sentire anscoltare questi orrori e starmene comodamente a casa a dire solo "poverina". Basta è ora di agire di urlare basta un basta che duri per sempre. Il mio urlo è e sarà fino a quando sarò in vita Libera di Essere!

Nulla somiglia più a questa descrizione:
Si usano diversi tipi di seta nella costruzione delle ragnatele, inclusa una "adesiva" seta di cattura, o una seta di cattura "lanuginosa" in dipendenza dal tipo di ragno. Le ragnatele sono poste su piano verticale, orizzontale o in qualunque angolo. le ragnatele più comuni trovate nella famiglia dei ragni che costruiscono ragnatele a foglio hanno degli agglomerati informi di seta al di sopra. Servono per disorientare l'insetto, rendendolo più vulnerabile all'intrappolamento nella ragnatela sottostante. Aiutano anche il ragno a proteggersi da predatori come uccelli e vespe.

La ragnatela è una sottile tela costituita da fili microscopici che i ragni secernono allo scopo di intrappolare le proprie prede, generalmente insetti; è composta prevalentemente da un materiale viscoso che i ragni producono tramite delle ghiandole, ma possono produrre anche dei fili non viscosi che servono come struttura. La ragnatela risulta particolarmente resistente, il suo carico di rottura è confrontabile all'acciaio di alta qualità, pari a circa 1.3 - 1.65 GPa.
Fonte Wikipedia

Today I feel trapped in this web. I just got an email from a dear friend, yet a woman injured in spirit and body by a man.
Some men are like spiders that build with meticulous care the web and make it so thick that barely kept the trapped woman and not let her go and welcomes the role of torturer loves to see his victims suffer, because the already considers it "his" and therefore can do whatever he wants.
I always find myself as close to one listener in the role and are increasingly tired to see and hear these horrors anscoltare sit at home just to say "poor." Enough is time to act to scream enough is enough that a last forever. My cry is and will be until I am free to be alive
Nothing more like this description:
Using different types of silk in the construction of webs, including a "sticky" capture silk, or silk catch "fluffy" depending on the type of spider. The webs are placed on vertical, horizontal or any angle. the cobwebs are most common in the family of spiders that build webs sheet have agglomerations tell silk above. They are used to disorient the insect, making it more vulnerable to entrapment in the web below. They also help to protect the spider from predators such as birds and wasps.

The web is a thin cloth made of microscopic wires that spiders secrete to trap their prey, usually insects, is composed primarily of a viscous material that spiders produced by glands, but can also produce wires that are not viscous like structure. The web is particularly strong, its tensile strength is comparable to steel quality, approximately 1.3 - 1.65 GPa.
Source Wikipedia