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mercoledì 5 giugno 2013

Non si scherza, leggete!

Credo sia un dovere civile e umano far conosce ciò che chiedono, pensano e vivono in questi giorni il popolo turco. Quindi posto una lettera letta  da un mio contatto di Tw . Grazie per avermi concesso di condividerla


Alessia Majakovskij

Carissimi amici Italiani... Aiutatemi a passare la parola! Non si scherza qua!
È iniziato una rivoluzione al mio paese...
Oggi è il terzo giorno che combattiamo la polizia.
E sta diventando molto pericoloso...
Tutto è iniziato perché il governo voleva costruire un centro commerciale su uno dei pochissimi giardini a Istanbul.
Un centro per cui non hanno ne chiesto l'opinione ne fatto un concorso...
Ma dovete sapere che il parco è ormai solo un simbolo.
Il governo sta vendendo i palazzi pubblici...
Sta buttando giù gli edifici storici...
Sta dicendo quando e dove bere l'alcool...
Sta vietando la pillola per il giorno dopo e l'aborto.
Hanno deciso di mettere il terzo ponte sui l'uniche foreste nonostante tutte le proteste.
Non finisce la lista:
Sta pian piano diventando un regime FASCISTA...
E non ce la facciamo più!!
Quando sono andati a tagliare gli alberi, un gruppo dei attivisti sono andati al parco, fermando le macchine con loro corpo proprio.
Da quel giorno in poi è iniziato la guardia del parco.
Il gruppo è ingrandito incredibilmente in 2 giorni. Ma erano sempre tranquilli. Leggevano libri e cantavano.
Hanno iniziato dormire lì.
Giovedì mattina la polizia ha attaccato il gruppo alle 5 di mattina quando tutti dormivano. Con le bombe di gas e l'acqua a pressione. Una ragazza che era sparata alla testa sta ancora in coma.
E così è iniziata la rivoluzione!
Ogni giorno il gruppo è cresciuto incredibilmente a proteggere il parco...
Ma per 2 giorni non si poteva nemmeno avvicinare.
La polizia ha preso tutte le strade attorno alla violenza...
Le bombe di gas devono esser sparate a 45 gradi al cielo, al minimo di 120 metri... La polizia sta sparando addosso alle persone o sulla strada!!! Proprio come la caccia!!!
Hanno anche iniziato usare i proiettili plastici.
Stiamo parlando di studenti, di artisti, di intellettuali, di INNOCENTI, tutte persone da livelli di società differenti, che vogliono la loro libertà. Non siamo terroristi! Non attacchiamo nessuno... L'unica cosa che facciamo è RESISTENZA. Andiamo avanti, ci bombano, noi scappiamo in dietro e un altro gruppo attacca le spalle... Andiamo a prendere le bombe in turni!
Ormai abbiamo preso il parco... Ma la rivoluzione ormai è dovunque in città e in numerosi altre. Noi ci uniamo e aiutiamo di più ogni giorno... ma la polizia sta diventando più crudele ogni minuto che passa...


La stampa turca è venduta al governo... Fanno vedere i documentari dei pinguini di Antartica mentre stiamo morendo...
Il resto del popolo turco è tenuto ignorante della realtà.
Aiutateci!
Anche solo passando parola, facendo vedere le foto... documentiamo tramite la rete quello che nascondono.

http://tl.gd/n_1rklc1b · Reply

lunedì 5 settembre 2011

Sciopero del cibo - Strike for food

Da oggi smetterò di mangiare.
,Smetto contro l'indifferenza dei ricchi, contro l'indifferenza di chi ha un lavoro e gira la faccia dall'altra parte quando incontra un povero, contro chi dice "torna al tuo paese", contro chi dice "poverini, non posso proprio guardare, mi fa male vederli morti" e intanto mangia guardando i bambini morti di fame, contro chi manda un sms e così si lava la coscienza.
Io smetto di mangiare!!

From now on I will stop eating. Stop the indifference of the rich, against the indifference of those who work and turns the other way when he meets a poor
against those who say "go back to your country," against those who say "poor things, I just can not watch, it hurts me to see them dead," and eat while wading children died of hunger
. against those who send a text message and so it washes consciousness and sees that his neighbor is no foodI stop eating!

sabato 20 agosto 2011

Africa un continente schiavo - Africa a continent of slaves

Da molto mi frullava nella mente il perchè di tati beni naturali dell'Africa, che non servono per il benessere di questo stato, bensì, per il benessere dell'Occidente e dell'Oriente. Così ho fatto una ricerca, stato per stato per verificare quali siano le risorse dell'Africa.
Tante, così tante, che questo continente non avrebbe alcun bisogno di aiuti umanitari, anzi potrebbe essere un continente in grado di competere con le altre potenze mondiali.
Peccato che non sia così, la brutta faccia dei bianchi la fa ancora da padrone, compresi i cinesi, indiani e arabi.
Allora che problema ha l'Africa?
Africa, un continente schiavo, anzi gli africani sono schiavi, non hanno mai smesso di esserlo e i bianchi fanno sempre la finta parte dei salvatori. Infatti se si guarda la storia degli stati africani, si evince che quasi tutti, sono stati colonizzati (sfruttati) da bianchi......
Sfruttano tutte le risorse o, in alcuni casi, ne impediscono lo sfruttamento, proprio per lasciare sempre la popolazione nella più disperata povertà e chi si ribella, bè, non lo può fare. Dallo sfruttamento passano alla benevolenza, all'ipocrita bontà, così mandano gli aiuti e fanno ospedali (pochi) e portano cibo (a volte scaduto), così il povero negro deve pure dire grazie.
Nei vari governi appoggiano sempre i peggiori dittatori, così da assicurarsi il controllo e dominio assoluto, lasciando sempre la popolazione nella miseria.

Ad esempio , in ETIOPIA la situazione è disperata, eppure nel sottosuolo esistono giacimenti di platino, oro,petrolio e gas naturale, il caffè è ottimo e viene esportato. I giacimenti di petrolio e gas non sono sfruttati....

In ERITREA La situazione non cambia, anche se il sottosuolo è ricco di: potassio, oro, ferro, petrolio.

La COSTA d' AVORIO riporta questa frase: "possiede una delle econome piu' prospere dell'Africa, benche' fragile poiche' basata principalmente sull'esportazione di materie prime"
che sono, cacao, banane, ananas, noci, cotone, sesamo, caucciu' ecc...., questo non basta a far si' che il paese stia in buona salute. Peccato che, in Costa d'Avorio si estraggono diamanti, oro, nichel, bauxite.

Il CONGO si dice che abbia il PIL piu' basso del mondo, nonostante sia ricco di giacimenti di diamanti, che pero' sono in mano a stranieri.

Potrei andare avanti, elencando tutte le risorse minerarie, agricole, forestali, animali e turistiche che questo continente ha, ma nulla cambierebbe, la situazione e' sempre la stessa, stati ricchi ma tenuti volutamente poveri e se per caso, decidono di ribellarsi, ecco la soluzione per nulla estrema, ma schifosamente normale, il via alle guerre civili o tribali. Sempre pilotate, ricordiamocelo, pilotate dai padroni della terra. A questi signori costa molto meno mandare un po farina e riso e latte scaduto. Piuttosto che togliere le catene e far si' che finalmente l'Africa diventi un continente autonomo e ricco.
Questo e' il motivo per cui a fasi alterne digiuno, lo faccio con la speranza che qualcuno prenda coscienza, che altri si vergognino , o semplicemente che leggano. Non mangiare e' brutto ma lasciare morire milioni di esseri umani e' semplicemente inaccettabile.

Qui di seguito gli stati africani e i loro colonizzatori, la data di indipendenza e i beni minerali e non, che regala la terra
Angola (Portogallo, ind. dal 1975)
diamanti, ferro, petrolio

Algeria ( Francia, ind. dal 1962)
petrolio, gas naturale, fosfati, minerali del ferro

Benin ( Francia, ind. dal 1960)
marmo, petrolio, lignite, fosfati, ferro, cromo

Botswana ( Regno Unito, ind. dal 1966)
diamanti, petrolio, rame, nichel, carbone, cobalto, sodio

Burkina Faso ( Francia, ind. dal 1960)
manganese, antimonio, zinco, fosfati

Burundi ( Belgio, ind. dal 1962)
oro, nichel, cassiterite

Camerun ( Francia, ind. dal 1960)
oro, petrolio, gas naturale, argento, cassiterite, titanio,ferro, bauxite

Capo Verde ( Portogallo, ind. dal 1975)
sale, pozzolana

Ciad ( Francia, ind. dal 1960)
petrolio

Rep. Dem. del Congo ( Portogallo, Olanda, Belgio, ind. dal 1960)
diamanti, argento, cobalto, rame, stagno, uranio, tungsteno, zinco, manganese, cadmio, radio

Rep. del Congo ( Francia, ind. 1960)
petrolio, gas naturale, rame, zinco, stagno, piombo

Costa d'Avorio ( Francia, ind. 1960)
diamanti, oro, gas naturale, ferro, bauxite

Egitto ( Regno Unito, ind. dal 1922)
petrolio, gas naturale, fosfati, zolfo, amianto, manganese, minerali di ferro

Eritrea ( Etiopia, ind. dal 1993)
petrolio, gas naturale, oro, rame, ferro, zinco, manganese

Etiopia ( giurisdizione italiana, ind. dal 1941)
platino, oro, petrolio, rame, zinco, piombo, ferro, gas naturale

Gabon ( Francia, ind. dal 1960)
diamanti, petrolio,oro, manganese, ferro, fosfati, zinco, piombo, talco, barite, niobio, gas naturale

Gambia ( Regno Unito, ind. 1965)
petrolio, rame, caolino

Ghana ( Regno Unito, id. dal 1957)
diamanti, oro, bauxite, petrolio, manganese

Gibuti ( Francia, ind. dal 1977)
sale, rame, manganese

Guinea ( Francia, ind, dal 1958)
diamanti, oro, petrolio, bauxite, uranio, ferro, cromo, nichel

Guinea Bissau (Portogallo, ind, dal 1974)
petrolio, bauxite, fosfati

Guinea Equatoriale ( Spagna, ind. dal 1968)
petrolio

Kenya ( Regno Unito, ind. dal 1963)
oro, argento, piombo, sale, rame, gesso

Lesotho
diamanti,

Liberia ( America ind, dal 1847)
diamanti, bauxite, manganese, nichel, cobalto, grafite, ferro

Libia ( Francia e Regno Unito, ind. 1951)
petrolio, gas naturale, minerali del ferro, natron

Madagascar ( Francia, ind. dal 1960)
zaffiri, ametiste ed altre pietre preziose, grafite, cromo, oro, petrolio, mica, menite

Malawi ( Regno Unito, ind. dal 1964)
rubini, zaffiri, carbone, bauxite, uranio

Mali ( Francia, ind. dal 1960)
oro, uranio, fosfati, sale, ferro, petrolio, ma non viene estratto....

Marocco ( Francia e Spagna, ind. nel 1956 e nel 1959)
pirite, fosfati, zinco, piombo, rame, argento, cobalto, manganese, stagno, antimonio, ferro

Namibia ( Sudafrica, ind. dal 1990)
diamanti, uranio, rame, stagno, oro, argento, piombo, litio, zinco, vanadio, cadmio

Niger ( Francia, ind. dal 1960)
petrolio, carbone, ferro, fosfati, stagno, tungsteno, cassiterite

Nigeria ( Regno Unito, id. dal 1960)
petrolio, oro, carbone, stagno, gas naturale, ferro, zinco, uranio, piombo

Ruanda ( Belgio, ind. dal 1962)
oro, gas naturali, cassiterite, tungsteno, tantalite,

Sahara Occidentale ( Spagna e Marocco, ind. dal 1976 ma l'ONU non la riconosce)
fosfati, sale marino, petrolio, gas, ma l'estrazione e' bloccata per ordine delle Nazioni Unite........

Senegal ( Francia, ind. dal 1960)
oro, petrolio, gas naturale, fosfati, ferro, uranio

Sierra Leone ( Regno Unito, ind. dal 1961) non risulta faccia parte dell'ONU
diamanti, rutilo, ferro, bauxite
diamanti 650.000 al milione di carati annui, il governo ne controlla il commercio ma l'estrazione e' gestita da stranieri

Somalia ( Regno Unito e Italia, ind. dal 1960)
petrolio, gas, sale, gesso, ferro, manganese, stagno, zinco, rame

Sudafrica ( Regno Unito, ind. dal 1961)
diamanti, oro, platino, petrolio (non viene estratto), carbone, manganese, zolfo, amianto, fosfati, mica, antimonio, rame, stagno, tungsteno, nichel, vanadio, ferro, cromite, sale. Sara' per tutte queste ricchezze che in Sudafrica i bianchi non se ne sono mai andati?

Sudan
petrolio, oro, ferro, rame, manganese, sale marino

Swaziland ( Regno Unito, ind. dal 1968)
diamanti, oro, amianto, carbone, stagno

Tanzania ( Regno Unito, ind. dal 1961)
diamanti, oro, petrolio, argento, sale marino, fosfati, gemme, gas naturale

Togo ( Francia, ind. dal 1960)
cromo, manganese, ferro, fosfati

Tunisia ( Francia, ind. dla 1956)
petrolio, fosfati, piombo, zinco, mercurio, sale marino e salgemma

Uganda ( Regno Unito, ind. dal 1962) non fa parte dell'ONU
rame, tungsteno, cassiterite, amianto, cobalto, tantalite, petrolio (appena ritrovato e non ancora estratto), oro ( ne e' stato trovato un vastissimo giacimento, stimato come il secondo piu' esteso del mondo

Zambia ( Regno Unito, Rhodesia ind. dal 1964)
rame (dalla raffinazione estraggono oro, argento, selenio, cobalto), zinco, manganese, stagno, piombo, carbone

Zimbabwe ( Regno Unito, ind. dal 1965)
diamanti, platino, smeraldi, oro, argento, amianto, nichel, rame, ferro, stagno, bauxite, tungsteno, fosfati, antimonio, magnesite

In 29 stati c'è il petrolio, 25 ferro, 22 oro, 17 diamanti, 16 rame, 15 gas naturale, 15 manganese (che serve, tra le altre cose, per l'acciaio inossidabile), 12 zinco, 12 sale, 12 stagno, 11 carbone, 11 bauxite (dalla quale si estrae l'alluminio). Come può quindi l'Africa soffrire di povertà, chi mi spiega perchè il continente africano soffre la fame, la sete, epidemie che puntualmente fa strage di esseri umani? Con solo questi beni a disposizione (non contando l'agricoltura), dovrebbe essere un continente florido, pieno di vitalità lavorativa e capace di poter affrontare qualsiasi situazione, come la siccità. Avrebbe i mezzi per far sì che la siccità non sia più un problema, ma un evento naturale, da affrontare con naturalezza e senza lasciare morti. Sarebbe in grado di costruire una rete sanitaria di tutto rispetto, grazie alla quale nessuno muoia più di malaria o scarlattina. Sarebbe in grado di avere l'acqua potabile ovunque, evitando così contagi batteriologici che infettano le popolazioni. Insomma, l'Africa potrebbe essere u continente non solo autonomo ma competitivo sul mercato mondiale.
Oppure devo pensare che gli africani siano incapaci di prendersi cura della loro terra, che siano così ignoranti da essere incapaci di estrarre da soli i diamanti, il petrolio ecc..., così sottosviluppati da aver bisogno della guida del cervello bianco, così corrotti e ladri, dove non esiste neppure un uomo onesto. Devo credere ancora in questa storiella, come devo ancora crede alla bontà dell'uomo bianco civilizzato?

Fermatevi a guardare e pensate


29 states there is oil, 25 iron, 22 gold, 17 diamonds, 16copper, 15 natural gas, manganese 15 (which serves, among other things, for stainless steel), 12 zinc, 12 rooms, 12 tin, 11coal, 11 bauxite (from which aluminum is extracted). How then can Africa suffer from poverty, who explains to me why the African continent suffers from hunger, thirst, epidemics thatregularly makes mass murder? With only these goods available(not including agriculture), should be a prosperous continent, fullof vitality and able to work to face any situation, such as drought.Have the means to ensure that the drought is no longer a problem, but a natural event, to be faced with a natural, leavingthe dead. Would be able to build a health network in every respect, thanks to which no longer die from malaria or scarlet fever. Would be able to have clean water everywhere, thus preventing bacterial infections that infect people. In short, thecontinent of Africa could be not only self u but competitive on the world market.
Or do I have to think that Africans are incapable of taking care of their land, they are so ignorant as to be incapable of extractingthemselves diamonds, oil, etc. ... so underdeveloped that they need the help of the brain white, so corrupt and thieves, evenwhere there is an honest man. Do I still believe in this story, as I still believe in the goodness of the white man's civilized?



domenica 7 agosto 2011

Digiuno per l'Africa - Fasting for Africa

Può un bambino mangiare una volta ogni tre giorni?
Può una donna mangiare ogni tre giorni?
Può un anziano mangiare ogni tre giorni?
Può un uomo mangiare ogni tre giorni?
Sì, può e forse mangerà ogni quattro giorni, e cosa mangeranno, formiche, terra cotta,radici.
Perchè ancora oggi si accetta che degli esseri umani siano privati di un diritto fondamentale per la sopravvivenza, perchè quei signori chiedono soldi ad altre popolazioni per sfamare chi non mangia, quando sono proprio questi signori a defraudarli, non solo di cibo, ma di tutti i beni del loro paese.
Beni che nascono da quella terra e che dovrebbero essere di loro diritto, invece no!
L'Africa è un continente ricchissimo di risorse naturali eppure muore di fame, muore perchè l'uomo bianco potente ha deciso che quelle risorse sono solo a sua disposizione e non della popolazione che lo abita e lo lavora.

Allora io da domani non mangio, mangerò ogni tre giorni, perchè se lo può fare un bambino, una donna, un vecchio e un uomo, lo posso fare anch'io. Questo è il mio atto di solidarietà per un popolo che è costretto alla fame.
Non mangio per protesta civile nei confronti dei potenti della terra (64 schifosissime persone) che hanno il potere illecito di decidere chi deve morire e chi sopravvivere e per me, questo è ormai inaccettabile.


Can a baby eat once every three days?
Can a woman eat every three days?
Can an elderly person eat every three days?
Can a man eat every three days?
Yes, and perhaps can eat every four days, and what to eat, ants,terra cotta, roots.
Why do you still agree that human beings are deprived of a fundamental right to survival, because those gentlemen to ask for money to feed other people who do not eat when it is thesegentlemen to defraud, not only of food but of all assets of their country.
Goods that come from that land and that should be their right, but no!
Africa is a continent rich in natural resources yet are starving,dying because the powerful white man decided that only those resources at its disposal and not the population that lives andworks.

So from tomorrow I do not eat, eat every three days, because if you can make a baby, a woman, an old and a man, I can do it too. This is my act of solidarity for a people who are forced intostarvation.
I do not eat for civil protest against the powerful of the earth (64lousy people) who have the power to decide who must die illegaland those who survive and for me, this is no longer acceptable.

mercoledì 15 giugno 2011

Richiesta di un azione urgente


Richiesta di AZIONE Urgente
Milano (Italia), 9 Giugno 2011


Il Gruppo EveryOne - Gruppo Facebook "L'Uganda Sveglia è - Uganda Risveglio" - Associazione Sherazade - Sindacato Europeo dei Lavoratori - Gruppo Watching The Sky - Collettivo Antidiscriminazioni

Uganda: è tempo che la comunità internazionale prenda atto dei gravi abusi istituzionali e agisca contro il dittatore, Museveni, al fine di proteggere le persone innocenti.

ALL'ATTENZIONE DI:

- Il Segretario generale delle Nazioni Unite
- L'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani
- Il relatore speciale dell'ONU sulla libertà di opinione e di espressione
- Il Commissario del Consiglio d'Europa per i diritti umani
- La Commissione europea
- I membri del Parlamento europeo
- Il presidente della Unione Africana

Richiesta di AZIONE URGENTE

Le recenti manifestazioni pacifiche che hanno avuto luogo in Uganda, da Entebbe a Kampala e Jinja, hanno portato alla ennesima repressione violenta da parte del presidente Yoweri Kaguta Museveni. arresti ingiustificati sono stati effettuate, come quelle dei giornalisti Michael Kakumirizi (Red Pepper) e Timothy Kalyegira (Daily Monitor) che era già stato picchiato, e che sono stati in seguito rilasciati su cauzione. O l'arresto di un oppositore del governo, il dottor Kizza Besigye, che è stato picchiato e poi spruzzato con lo spray al pepe, rendendolo temporaneamente cieco.

I manifestanti civili sono stati uccisi nella repressione: uomini, donne e bambini, senza distinzione, e semplicemente perché stavano protestando contro il rincaro dei prodotti alimentari e le sovrattasse per il carburante. Il.governo di Museveni portata avanti queste atrocità in Uganda da 25 anni, senza che nessuno interviene.

L'Uganda è ricordato nelle cronache internazionali solo quando c'è il sospetto di un'epidemia di Ebola, o la legge orribili nei confronti degli omosessuali (la cui approvazione è stata recentemente evitato grazie all'azione internazionale), ma dimenticano i casi di torture, uccisioni extragiudiziali, arresti ingiustificati, e le rappresaglie in casa della gente, rubando a loro i soldi e oggetti di valore .

Per 25 anni il dittatore, il presidente Museveni, ha portato avanti la sua atrocità, nel silenzio della comunità internazionale, che è ben consapevole del fatto che essi non hanno interessi in Uganda, sia strategicamente o economicamente.Il regime di Musenevi è colpevole di molestie e torture contro i prigionieri, anche se questi crimini sono vietati dalla Costituzione ugandese. Tuttavia, la tortura in Uganda è una triste realtà. Oltre alle atroci torture cui sono sottoposti, le donne sono anche violentate - e nessuno protesta o facendo nulla per impedirlo.

Il Regno Unito segue il lavoro del governo ugandese solo per quanto riguarda i fondi stanziati per gli aiuti, il denaro che svanisce nel nulla e non viene utilizzato per migliorare la salute, l'approvvigionamento idrico, case, scuole, e la lotta contro la povertà.

Il 12 maggio 2011, una grande manifestazione pacifica si è svolta a Kampala. I militari, però, fatto molti arresti in quanto trasformato in una violenta repressione. Ma nessuno ne parla, perchè?

E 'tempo che la comunità internazionale ha preso atto di tale brutalità e ha agito contro il dittatore, Museveni, al fine di proteggere le persone innocenti.

Stiamo inviando dettagli, con prove scritte e fotografiche, i luoghi e le modalità in cui la repressione ha avuto luogo alle autorità internazionali di cui sopra.

Ringraziando per l'attenzione, cogliamo l'occasione per inviarvi i nostri migliori saluti,

Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau, Glenys Robinson - Gruppo EveryOne
Morena La Rosa, Tekeste Tzeggai Correri - Gruppo Facebook "L'Uganda Sveglia è - Uganda Risveglio"
Marilina Lucia Castiglioni - Associazione Sherazade
Giuseppe Criseo - Sindacato Europeo dei Lavoratori
Alfred Breitman, Gruppo Watching The Sky
Collettivo Antidiscriminazioni

...

Contatto: Gruppo EveryOne
+39 393 4010237:: +39 3343449180:: +39 331 3585406
info@everyonegroup.com:: www.everyonegroup.com


Chi volesse inviare alle autorità competenti questa denuncia, ecco di seguito gli indirizzi e-mail.

guterres@unchr.org

boldrini@unchr.org

Christopher.Layden@fco.gov

sg@un.org

freedex@ohchr.org

chairperson@africa-union.org

commissioner@coe.int

giovedì 9 giugno 2011

AZIONE URGENTE! _ URGENT CALL TO ACTION

Questa è la mia prima volta, ho deciso di fare una denuncia su tutto il territorio internazionale per portare in evidenza ciò che accade in Uganda. Grazie a degli amici che mi hanno aiutata a tradurla e inviarla.
Grazie a Roberto Malini, Marilina Castoglioni.

Se siete anche voi d'accordo firmate questo documento, e fate in modo che questo straordinario popolo ritrovi la sua libertà e dignità!

Questo è solo un esempio di come non sia possibile manifestare contro il governo.i

URGENT CALL TO ACTION
Milan (Italy); June 9, 2011

EveryOne Group - Facebook Group "L'Uganda è sveglia - Uganda Awakening" - Associazione Sherazade - Sindacato Europeo dei Lavoratori - Gruppo Watching The Sky - Collettivo Antidiscriminazioni

Uganda: it is time the international community took note of serious institutional abuses and took action against the dictator, Museveni, in order to protect innocent people.

FOR THE ATTENTION OF:

- The Secretary-General of the United Nation
- THE UN High Commissioner for Human Rights
- The UN Special Rapporteur on Freedom of Opinion and Expression
- The Council of Europe Commissioner for Human Rights
- The European Commission
- The members of European Parliament
- The President of African Union

URGENT CALL TO ACTION

The recent peaceful demonstrations that took place in Uganda, from Entebbe to Kampala and Jinja, have resulted in the umpteenth violent repression by President Yoweri Kaguta Museveni. Unjustified arrests were carried out, such as those of journalists Michael Kakumirizi (Red Pepper) and Timothy Kalyegira (Daily Monitor) who had already been beaten, and who were later released on bail. Or the arrest of an opponent of the government, Dr Kizza Besigye, who was beaten and then sprayed with pepper spray, sufficient enough to temporarily blind him.

Civilian protesters were killed in the repression: men, women and children, without distinction, and simply because they were protesting against rising food prices and fuel surcharges. Museveni’s government has been carrying out these atrocities in Uganda for 25 years, without anyone intervening.

Uganda is remembered in the international news only when there is the suspicion of an Ebola outbreak, or the hideous law against homosexuals (whose approval was recently averted thanks to international action), but we forget the cases of torture, extrajudicial killings, unjustified arrests, and reprisals in people’s home, when money and valuables are stolen.

For 25 years the dictator, President Museveni, has been carrying out his atrocities in the silence of the international community, which is well aware of the fact that they have no interests in Uganda, either strategically or economically. Musenevi's regime is guilty of harassment and torture against prisoners, even if these crimes are forbidden by the Ugandan Constitution. However, torture in Uganda is a sad reality. In addition to the excruciating torture they are subjected to, women are also raped - and no one is protesting or doing anything to prevent it.

The UK monitors the work of the Ugandan Government only where the funds earmarked for aid are concerned, money that vanishes into thin air and is not used for improving health, water supplies, homes, schools, and fighting poverty.

On May 12th, 2011, a large peaceful demonstration took place in Kamala. The military, however, made many arrests in what turned into a violent repression. But nobody is talking about it, why?

It is time the international community took note of this brutality and took action against the dictator, Museveni, in order to protect innocent people.

We are sending details, with written and photographic evidence, places and manner in which the repression took place to the international authorities mentioned above.

Thanking you for your attention, we take the opportunity to send you our best regards,

Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau, Glenys Robinson - EveryOne Group
Morena La Rosa, Tekeste Tzeggai Correri - Facebook Group "L'Uganda è sveglia - Uganda Awakening"
Marilina Lucia Castiglioni - Associazione Sherazade
Giuseppe Criseo - Sindacato Europeo dei Lavoratori
Alfred Breitman, Gruppo Watching The Sky
Collettivo Antidiscriminazioni...

Contact: EveryOne Group
+39 393 4010237 :: +39 3343449180 :: +39 331 3585406
info@everyonegroup.com :: www.everyonegroup.com

Anyone wishing to send this complaint to the competent authorities,here are the e-mail.

guterres@unchr.org

boldrini@unchr.org

Christopher.Layden@fco.gov

sg@un.org

freedex@ohchr.org

chairperson@africa-union.org

commissioner@coe.int

venerdì 3 giugno 2011

Uganda uno stato dimenticato - Uganda was a forgotten

Uganda Correspondent


Il tempo per un'azione forte contro Museveni è ora

Ferro da Emory Nathan

30 maggio 2011: La situazione militarista per il controllo del potere politico nel paese, soprattutto da parte pesantementearmati UPDF, Polizia, operatori CMI, agenti ISO, e vari gruppi di miliziani allineato al regime al potere NRM è molto pericoloso per il nostro paese. Le armi che sono state fornite dai paesioccidentali presumibilmente di lotta contro il terrorismo Ugandasono ora si punta innocenti cittadini ugandesi.

Le organizzazioni di sicurezza che ho elencato sopra sono servitiMuseveni e il suo regime NRM "molto bene", attuando politichedel regime di terrore, sottoponendo ugandesi di oppressioneimmenso, commettere crimini efferati contro l'umanità, le molestie,percosse, arresti, detenzione, stupro, saccheggio, omicidio, tortura, sfollamento di civili dalle loro case, confiscando le proprietà e persino popoli impunemente.
Quello che possiamo dire con certezza è che con le sue azioni, ilregime NRM ha violato tutti i principali trattati internazionali suidiritti umani che la Repubblica dell'Uganda sottoscritto e ratificato.Come stanno le cose ora, mi rattrista dire che ritengo che non ci sono alternative praticabili all'uso della forza per risolvere i problemi dell'Uganda Museveni meno rapidamente gli indirizzi di questi fondamentali problemi dei diritti umani nel contesto della comunità internazionale trattati sui diritti umani che l'Uganda ha sottoscritto.
Che ugandesi devono anche capire è che il restauro e la tutela deinostri diritti umani fondamentali non può e non deve esserelasciato alla buona volontà di Yoweri Museveni. L'Uganda è il nostro paese e noi dobbiamo costringerlo a riconoscere, ripristinare e tutelare i nostri diritti umani fondamentali. Questodeve essere il principio guida e anzi fondamento di ogni soluzione politica praticabile che i nostri leader possono contemplare.

L'emergere del regime NRM nel 1986 ha costituito un importante punto di svolta nella lunga vita politica eterogenea degli ugandesi.Museveni ha introdotto una oligarchia omogeneo minoranza, unfatto testimoniato dalla distribuzione demografica del potere, di posti di lavoro, ricchezza e privilegi negli ultimi 25 anni di governodi Museveni di terrore.
Autori come il dottor Oliva Kobusingye che ha scritto "The CorrectLine", Charles ochen Okwir che ha scritto "Ritratto di un despota",e diversi testimoni oculari hanno portato avanti sostanzialiinformazioni e le prove di un piano ben orchestrato per privare leNRM e violano la nostra umani fondamentali diritti e mezzo per consolidare il dominio politico del regime.

Violazione rialzista e palese Museveni dei trattati internazionali sui diritti umani solleva anche questioni molto serie circa l'impegnodei paesi donatori occidentali influenti per la tutela e lapromozione dei diritti umani in Africa sub-sahariana.
Considerando silenzio forte dell'Occidente e l'inazione sulla violenza contro le recenti Museveni Dr. Kizza Besigye, non vi èalcun dubbio ora che i diritti umani sono stati sacrificati sull'altaredelle politiche economiche, preoccupazioni politiche e disicurezza dell'Occidente. Come popolo, dobbiamo quindirealizzare questo e salire velocemente fino a lottare per i nostridiritti. Nessuno lo farà per noi Il regime di Kampala deve essere portato alla considerazione e devono essere conformi alle norme internazionali in materia di diritti umani e delle leggi, come richiesto dal universale del 1948Carta dei diritti dell'uomo. Il regime NRM deve portare a termine le continue violazioni dei diritti del popolo dell'Uganda e il ripristino di tutti i diritti degli interessati.
A differenza di Museveni, la maggioranza degli ugandesi stanno muovendo rapidamente e consapevolmente per costruire una coscienza umana e dei diritti umani interesse a mantenere i record di violazioni dei diritti umani da parte del regime. Questoprocesso ha rafforzato la tesi morale dei difensori dei diritti umani, che hanno così deciso di tenere Museveni e il suo brutaleorganizzazioni di sicurezza per tenere conto della grave violazionidei diritti umani sono stati accusati di.

Il rilievo dato a livello mondiale per i diritti umani è oggi uno deglisviluppi più notevoli del periodo post-seconda guerra mondiale.Come paese, dobbiamo avere un pezzo di quella tortameravigliosa. Per fare questo, dobbiamo fare la promozione, il restauro e la tutela dei diritti umani fondamentali alla base di ognisoluzione democratica che emergerà dalla nostra lotta contro latirannia di Museveni.
E 'un fatto ben noto che Museveni NRA commesso gravi crimini di guerra durante la guerra 1981-1986 che ha portato Museveni, al potere. Alcune di quelle atrocità sono stati documentati, manessuna azione è mai stata presa contro gli autori di questi criminia causa della evidente mancanza di volontà politica di farlo lui stesso Museveni.

Questa volta però, la tecnologia moderna ha privato il tiranno la possibilità di nascondere le prove che verranno utilizzati perimpiccarlo. Ma prima di arrivare a questo, ripeto, dobbiamo saliresubito e utilizzare tutti i mezzi per sfidare l'illegalità Museveni. E 'nostro dovere patriottico di farlo. Il tempo per parlare è trascorso.Ora abbiamo bisogno di azione!


" un sacco di persone non identificate sono in case di tortura chiamate case sicure e in tutto il paese. quanti sono morti, Dio solo lo sa. Questo va avanti dagli ultimi 25 anni"


Questa è una delle molte denunce fatte da amici/che ugandesi.
Questi uomini, queste donne, stanno combattendo tutti i giorni contro il governo del dittatore Musenevi, che non fa altro che arrestare torturare bloccare chi dice no all'aumento dei prezzi del cibo e del carburante. Arresta o uccide solo perchè non vuole far sapere al mondo che in Uganda non esiste democrazia ma una dittatura travestita dalla parola democrazia.
Giorni fa è stato arrestato il giornalista Timothy Kalyegira , accusato di diffamazione nei confronti di Museveni, ora è stato rilasciato sotto cauzione pagata dagli amici e attivisti per la libertà del paese.


Questi ragazzi organizzano picchetti, camminate, e tutti i giorni si fanno vedere in piazza,la loro fonte di ispirazione è la disobbedienza civile, la non violenza.
Sì questi ragazzi scendono in piazza senza armi, la loro unica arma è la voce, la parola. Giorni fa hanno scritto una petizione per impedire gli aumenti di stipendio dei parlamentari appena nominati da Museveni, già lui si è rieletto per la quarta volta,. Sono andati in tribunale a portare la petizione ma non sono stati fatti entrare e ai giornalisti è toccato anche repressione fisica, sono stati picchiati.
Picchiati e impediti a portare ciò che è un diritto per uno stato democratico.
Nel frattempo la petizione è stata messa on line.
Questi ragazzi si rifanno ad un libro che è scaricabile in rete e che è tradotta in centinaia di lingue e dialetti.

Il libro è
"Da Dittatura a Democrazia Un quadro concettuale per la Liberazione"
Dalla dittatura alla democrazia è stato originariamente pubblicato a Bangkok nel 1993 dal Comitato per il ripristino della democrazia in Birmania
in associazione con Khit Pyaing (The New Era Journal). Da allora si è stato tradotto in almeno trentuno altre lingue ed è stato
pubblicato in Serbia, Indonesia e Tailandia, tra gli altri paesi.
Questa è la quarta edizione degli Stati Uniti.
Stampato negli Stati Uniti d'America.
L'Istituzione Albert Einstein

Peccato che l'Italia sia sempre assente, che non conosca nulla e non si interessa di nulla, tranne che di scopate dell'idiota silvio e delcalcioscommesse.
Che gli frega allo stato italiano se in Uganda la gente,donne uomini bambini vengono torturati o uccisi solo perchè esistono o perchè urlano il loro no contro una dittatura?
Che gli frega all'Italia dell'Uganda, se non c'è nulla da guadagnaci, certo l'Italia arriva solo se si porta a casa un bottino, ma in Uganda che bottino si può portare a casa?
Noi italiani e occidentali dovremmo prendere esempio da loro, da queste giovani generazioni che lottano tutti i giorni e lottano senza armi, una lezione di vita importante. Non ditemi che lì si può, perchè lì si muore peggio che da noi, lì non fanno sconti a nessuno. Uccidono un bambino solo perchè è lì.

Il Regno Unito manda aiuti economici all'Uganda, ma i soldi chi se li prende? non si sa, tanto che nel Regno Unito hanno deciso di indagare e di sospendere gli aiuti, visto che gli ospedali sono fatiscenti, non ci sono neppure i cerotti, i prezzi degli alimenti sono aumentati del 17% e stanno ancora salendo, però i parlamentari chiedono l'aumento di stipendio.

Allora italiani che fate, leggete e pesate "che razza di paese" e poi passate al calcioscommesse, o per una volta vi unite con una che non conta niente , ma che insieme a voi può denunciare all'Ue, all'ONU, al nostro paese, lo stato di gravissima pericolosità che vive questo paese?
Mi aiuterete o tacerete come avete fatto anche con me, perchè è più comodo cambiare pagina, piuttosto che aiutare.
Per una volta fatevi sentire, fate vedere che non tutti gli italiani sono pecore egoiste, ma che ci sono tanti italiani belli umani e solidali.
Aiutatemi ad Aiutarli!!




This is one of the many complaints made ​​by friends thatUgandans.
These men, these women are fighting every day against thegovernment of dictator Musen, which does nothing but stop stoptorturing those who say no to higher prices of food and fuel. Stopor kill because they do not want to let the world know that inUganda there is no democracy but a dictatorship disguised by the word democracy.
Days ago was arrested Timothy Kalyegira journalist accused ofdefamation against Museveni, has now been released on bail paidby his friends and activists for freedom of the country.
These guys organize pickets, walk, and every day they show up in the square, their source of inspiration is civil disobedience,nonviolence.
Yes these guys take to the streets without weapons, their onlyweapon is his voice, the word. Days ago they wrote a petition toprevent the increases in salary of newly appointed parliamentaryby Museveni, he is already elected for the fourth time. They went tocourt to bring the petition but were not allowed to enter andjournalists are also affected physical repression, were beaten.
Beaten and prevented from wearing what is a right for ademocratic state.
In the meantime, the petition was put online.
These guys are based on a book that is downloadable online andthat has resulted in hundreds of languages ​​and dialects.

the book is
"From Dictatorship to Democracy A Conceptual Framework forLiberation"
From dictatorship to democracy was originally published inBangkok in 1993 by the Committee for the Restoration of Democracy in Burma
in association with Khit Pyaing (The New Era Journal). Since then it has been translated into at least thirty-one other languages ​​andhas been
published in Serbia, Indonesia and Thailand, among others.
This is the fourth edition of the United States.
Printed in the United States of America.
The Albert Einstein Institution


Too bad that Italy is always absent, which knows nothing and does not care about anything except fuck dell'idiota silvio anddelcalcioscommesse.
That the Italian state cares if the people in Uganda, women, men,children are tortured or killed just because they exist or notbecause their screaming against a dictatorship?
That the care of Uganda to Italy, where there is nothing toguadagnaci, of course Italy comes only if you bring home a prize,but in Uganda that loot can take home?
We Italians and West should learn from them, these younggenerations who are struggling every day and fight without weapons, an important life lesson. Do not tell me there you can, because there is worse than dying on us, there are no discounts to anyone. Kill a child just because it's there.


The United Kingdom sends aid flights to Uganda, but the money ifpeople take them? it is not known, so that in the United Kingdomhave decided to investigate and suspend aid, because hospitalsare crumbling, there is not even the patches, food prices have increased by 17% and are still climbing, but the parliamentaryasking for salary increase.

So Italians are doing, read and weigh "what kind of country" andthen go to calcioscommesse, or once you join it with one thatcounts for nothing, but together you can denounce EU, UN, ourcountry, the state of grave danger that this country lives?
Will you help me or tacerete like you did with me, because it ismore convenient to change the page, rather than help.
For once, let's hear, you see that not all Italians are selfish sheep,but there are so many beautiful Italian and human solidarity.
Help me help you!

Uganda Correspondent

The time for forceful action against Museveni is now

By Nathan Iron Emory

30th May 2011: The militaristic situation for control of political power in the country, especially by heavily armed UPDF, Police, CMI operatives, ISO agents, and various militia groups aligned to the ruling NRM regime is very dangerous for our country. Weapons that were supplied by Western countries purportedly to help Uganda fight terrorism are now being pointed at innocent Ugandan citizens.

The security organizations I have listed above have served Museveni and his NRM regime “very well” by implementing the regime’s policies of terror, subjecting Ugandans to immense oppression, committing heinous crimes against humanity, harassment, beating, arresting, detaining, raping, looting, murder, torture, displacement of civilians from their homes, and even confiscating peoples properties with impunity.

These actions have been well documented by various independent agencies. In all however, they amount to a systematic destruction of Uganda’s economic base, creativity, social cohesion and cultural heritage among many other things. What we cannot sadly do with certainty is quantify the impact of these atrocities on the present and especially future generations.

What we can say with certainty is that by its actions, the NRM regime has violated all major international human rights treaties that the Republic of Uganda signed up to and ratified. As things stand now, it saddens me to say that I think there is no viable alternative to using force to solve Uganda’s problems unless Museveni quickly addresses these fundamental human rights issues within the context of the international human rights treaties that Uganda signed up to.

What Ugandans must also realize is that the restoration and protection of our fundamental human rights cannot and should not be left to Yoweri Museveni’s goodwill. Uganda is our country and we must force him to recognize, restore, and protect our fundamental human rights. This must be the guiding principle and indeed foundation of any viable political solution that our leaders may be contemplating.

The regime in Kampala must be brought to account and must conform to international human rights standards and laws as required by the 1948 Universal Charter of Human rights. The NRM regime must bring to an end the continuing violations of the rights of the people of Uganda and restore all the rights of those affected.

The emergence of the NRM regime in 1986 constituted a major turning point in the long heterogeneous political life of Ugandans. Museveni introduced a minority homogenous oligarchy, a fact attested to by the demographic distribution of power, jobs, wealth, and privileges in the last twenty five years of Museveni’s rule of terror.

Authors like Dr. Olive Kobusingye who wrote “The Correct Line”, Charles Ochen Okwir who wrote “Portrait of a Despot”, and several eye witnesses have brought forth substantive information and evidence of a well orchestrated NRM plan to disenfranchise and violate our fundamental human rights and means of consolidating the regime’s political dominance.

Museveni’s bullish and blatant violation of international human rights treaties also raises very serious questions about the commitment of the influential Western donor countries to the protection and promotion of human rights in Sub-Saharan Africa.

Considering the West’s loud silence and inaction over Museveni’s recent violence against Dr. Kizza Besigye, there is no doubt now that human rights have been sacrificed at the altar of economic, political and security concerns of the West. As a people, we must therefore realize this and quickly rise up to fight for our rights. No one will do it for us.

Unlike Museveni, the majority of Ugandans are moving quickly and consciously to build human a human rights consciousness and interest in keeping records of human rights violations by the regime. This process has strengthened the moral argument of human rights advocates who have thus resolved to hold Museveni and his brutal security organizations to account for the gross human rights abuses they have been accused of.

The worldwide prominence given to human rights today is one of the most remarkable developments of the Post-World War II era. As a country, we must have a piece of that wonderful cake. To do that, we must make the restoration, promotion and protection of fundamental human rights the foundation of any democratic settlement that will emerge from our struggle against Museveni’s tyranny.

It is a well known fact that Museveni’s NRA committed serious war crimes during the 1981-86 war that brought Museveni to power. Some of those atrocities were documented but no action has ever been taken against the perpetrators of those crimes because of the obvious lack of political will to do so by Museveni himself.

This time however, modern technology has deprived the tyrant the opportunity to conceal the evidence that will be used to hang him. But before we get to that, I repeat, we must rise up now and use all means to challenge Museveni’s lawlessness. It is our patriotic duty to do so. The time for talking has elapsed. Now we need action!