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mercoledì 26 giugno 2013

Profilattici per la popolazione gay ugandese

Oltre al il mio impegno per le ragazze madri in Uganda, lavoro anche come attivista col gruppo per i diritti umani EveryOneGroup e con loro ora siamo in contatto con altre associazioni di gay e lesbiche ugandesi, che si battono per la libertà di espressione sessuale.
In questi giorni si stanno organizzando per fare il loro Gaypride a Kampala, cosa non facile e non priva di pericoli, quali l'arresto la tortura. In Uganda l'omosessualità è bandita ed è vista come causa di pedofilia AIDS/HIV, l'Uganda è uno stato altamente omofobo, lo è l'80% della popolazione.

Come gruppo EveryOne abbiamo mandato ai nostri amici attivisti del ST. Paul Centre di Kampala, le bandiere della pace, oltre a quelle ci hanno chiesto dei profilattici per poter praticare del sesso sicuro e per evitare così malattie come l'HIV. Non solo i gay hanno bisogno di preservativi, ma anche le tante ragazze che troppo facilmente si lasciano incantare da giovanotti irresponsabili che troppo presto le mettono incinta e poi se ne vanno. Lo stato ugandese ha risolto il problema HIV/AIDS con la campagna di circoncisione del pene, imbambolando i maschi che solo in quel modo la malattia sarebbe scagionata.
Abbiamo già fatto un appello all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per avere un aiuto di invio di comdom, perchè salverebbero davvero milioni di vite umane.


Chiunque di voi sia medico, farmacista, o azienda che distribuisce e fabbrica profilattici, chiediamo un aiuto concreto. Aiutatemi ancora una volta a far sì che un ugandese non muoia, che un gay non muoia, che una lesbica non muoia, che una ragazza madre non muoia e che un bambino non muoia a causa della mancanza di preservativi.

Aiutare il prossimo è un dovere di tutte le nazioni emacipate

Uganda: an Appeal to the Manufacturers of Condoms

EveryOne Group, St. Pauls Center of Kampala (Uganda) and many other human rights defenders are appealing to your company to help us save human lives. In Uganda venereal diseases kill many adolescents and other poor and innocent people. We are asking you to help us with a regular supply of quality condoms, free of charge, to be made available to young people and the poor.

For the distribution we can provide you with the support of serious international humanitarian organizations in Uganda. We will also give great prominence to any commitment taken by informing the international media.

We really hope you take up our appeal. Every life saved adds fundamental value to our own lives.

Thanking you for your kind attention,

Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson - EveryOne Group

EveryOne Group
infoeveryonegroup.com :: www.everyonegroup.com
+39 334 3449180 :: +39 331 3585406


giovedì 29 marzo 2012

Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa




Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa


di Roberto Malini - Patrizia Garofalo
Ancona, 29 marzo 2012. Toma Ciuraru, l'anziano patriarca che da anni rappresenta l'anima della comunità Rom che vive a Pesaro e che ha subito innumerevoli atti di repressione sgomberi, aggressioni, abusi è stato condannato a nove mesi di carcere da un giudice del tribunale di Ancona. Toma, figlio dell'Olocausto (i suoi genitori furono internati nei lager nazisti, mente molti familiari vennero assassinati nelle camere a gas) fuggì 15 anni fa dalla Romania ed ottenne asilo politico a Torino, dove fu riconosciuta la persecuzione subita dalla sua famiglia sia sotto il regime di Ceausescu che nel nuovo corso democratico. In patria, a Costanza, il vecchio Toma era stato capocantiere, mentre a Torino aveva lavorato nella nettezza urbana, nell'ambito di un progetto di integrazione rivolto ai rifugiati. Terminato il periodo previsto nel progetto della Città di Torino, Toma non riuscì più a trovare un'occupazione. Circondato da discriminazione e violenza, si trasferì a Milano, in un campo Rom, vivendo di elemosina. Ripetutamente sgomberato e colpito da denunce per occupazione abusiva di terreno pubblico, riparò a Pesaro con i familiari: la moglie Mia (malata di cancro) e i figli Ipat e Narcisa. A Pesaro l'anziano Toma, che nel frattempo era caduto nell'alcolismo, non ha mai ricevuto alcuna forma di sostegno sociale, ma nuovamente è stato oggetto di denunce ed evacuazioni. Il fratello Mihai si è gravemente ammalato proprio a Pesaro, dove l'ostilità delle istituzioni e della gente l'hanno condotto a una morte prematura e tragica. Il coraggio di Toma e la sua completa dedizione alla famiglia costituiscono il nucleo di una poesia di Roberto Malini: "Orfeo e Toma", pubblicata nella raccolta "Il silenzio dei violini". Il Gruppo EveryOne ha sostenuto a lungo la comunità Rom di Pesaro, consentendo a numerosi nuclei familiari - con bambini - di rientrare in Romania per evitare nuove persecuzioni e acquistando un terreno a Costanza, dove lentamente la famiglia di Toma sta costruendo un'abitazione. In questo mese di marzo, un giudice di Ancona ha processato Toma in seguito a una denuncia da parte di cittadini e all'intervento delle forze dell'ordine. L'anziano era stato visto discutere animatamente con alcuni familiari, brandendo il bastone - con cui si sostiene, essendo claudicante - davanti a uno di loro: un gesto tipico dei vecchi capifamiglia Rom, come del resto dei maestri Zen. Questo, però, il giudice di Ancona non lo sapeva e ha condannato Toma per rissa e aggressione con arma impropria. Ora il patriarca dei Rom di Pesaro è rinchiuso nel carcere degli orrori di Montacuto (http://www.radicali.it/20120321/carceri-marche-tour-degli-orrori), nonostante le sue precarie condizioni di salute (Toma è cardiopatico). La moglie è improvvisamente sola, perché i figli grandi sono in Romania. Per Toma sarà davvero difficile sopravvivere a 9 mesi di prigione durissima ed è davvero difficile comprendere la decisione del giudice, nonostante un legale avesse chiesto da parte della corte un minimo atto di clemenza e la concessione di una soluzione alternativa alla prigione. Su iniziativa dei poeti Roberto Malini (che è anche co-presidente del Gruppo EveryOne) e Patrizia Garofalo, alcuni poeti italiani hanno firmato per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una domanda di grazia urgente, affinché l'anziano Toma sia liberato dalla prigione di Montacuto e possa rientrare in famiglia. "Toma è un uomo coraggioso e pacifico," spiegano i poeti nel loro appello, "e le sue condizioni di salute sono preoccupanti, tanto che temiamo per la sua vita, considerate le atroci condizioni in cui si trovano i detenuti in quella famigerata prigione. Chiediamo al presidente Napolitano di manifestare clemenza verso un uomo già colpito da persecuzione, intolleranza e crudeltà, sia in Romania che nel nostro paese". Qui di seguito, i primi firmatari della domanda di grazia: Roberto Malini, Patrizia Garofalo, Paul Polansky, Paola Sarcià, Matteo Bianchi, Massimo Bevilacqua, Gianni Sassaroli, Marco Dalla Torre, Alfred Breitman, Margherita Gadènz, Nina Nasilli, Eugenio Rebecchi, Sergio Soldani, Rita Montanari, Matteo Pazzi, Elisabetta Andreoli. La poesia trova la sua origine proprio nella verità delle cose, nella loro profonda e dolorosa sofferenza , nell'essere sempre ed ovunque "combattente" e a fianco di coloro il cui percorso nella vita continua a significare crocifissione senza risorgenza. Roberto Malini riferirà del fatto a Radio Popolare oggi, 29 marzo, durante la trasmissione "Interferenze Rom" (alle 12.45) e risponderà alla mail roberto.malini@everyonegroup.com per tutti coloro che vorranno aderire all'iniziativa.


Nella foto di Steed Gamero, Roberto Malini con Toma Ciuraru


giovedì 22 marzo 2012

L'uso dei bambini soldato in 14 paesi del mondo

Questi articoli sono riportati da Human Rights Watch, come si può ben leggere gli eserciti che in teoria dovrebbero contrastare e arrestare gli appartenente del LRA e Kony, non hanno fatto altro che stuprare, uccidere e torturare le popolazioni invece che tutelarle e aiutarle. Quindi, come si può credere a degli Stati che invece di salvare la popolazione si comporta esattamente come quello del LRA?
La mia verità è che a questi signori, padroni dell'Africa interessa solo avere aiuti dall'America per continuare a fare razzia di bestiame e violentare e uccidere impunemente la propria popolazione
Si leggerà poi, che non solo il famigerato criminale Kony fa largo uso di bambini soldato, ci sono altri 14 stati che usano i bambini ma nessuno ne parla. L'unico lato positivo del regista americano è stato quello di aver messo in luce che i bambini vengono "usati" per gli scopi degli adulti, esattamente come ha fatto lui, che, grazie a quel video si sta arricchendo alla faccia dei bambini di tutto il mondo.
Quindi non urliamo allo scempio solo per l'Uganda, ma urliamo per tutti quegli stati che usano i bambini, negando loro la libertà della spensieratezza.
No, davvero non è il modo di far sapere che nel mondo milioni di bambini e bambine vengono usati come soldati, obbligandoli ad uccidere i propri amici o le proprie madri e le bambine ridotte a schiave sessuali per quegli animali feroci. Bisogna far entrare nella testa di tutte le popolazioni mondiali che il nostro bel mondo occidentale non è che una piccola e felice minoranza, perchè nel resto del mondo si muore di guerra di fame di stupri di torture e violenze. Solo noi siamo privilegiati e solo noi possiamo e dobbiamo cambiare il sistema e far sì che tutti i bambini di questo mondo, vivano la loro vita serenamente.
Non mettiamo la desta sotto terra, non giriamola dall'altra parte, ma lavoriamo e lottiamo affinchè tutto questo finisca


Chi è Joseph Kony e qual è l'Esercito di resistenza del Signore?
Joseph Kony è il leader dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), un gruppo ribelle ugandese che ha avuto origine nel 1987 nel nord dell'Uganda tra le comunità etniche Acholi. Il Acholi subito gravi abusi per mano dei successivi governi dell'Uganda negli anni 1970 e 1980 turbolenti. Kony, egli stesso un Acholi, e la campagna contro il governo dell'Uganda inizialmente avuto qualche sostegno popolare, ma il supporto diminuita nei primi anni 1990 come l'LRA è diventato sempre più violente contro i civili , tra cui Acholi compagni. Il gruppo ha rapito e ucciso migliaia di civili nel nord Uganda e molti altri mutilati tagliando loro labbra, orecchie, nasi, mani e piedi. La brutalità contro i bambini è stato particolarmente grave. varie campagne militari contro l'LRA alla fine ha spinto il gruppo oltre il confine nel sud del Sudan (ora del Sud Sudan) e, nel 2005 e 2006, nella Repubblica democratica del Congo . La LRA ha attraversato dentro e fuori della Repubblica Centrafricana (CAR) dal 2008. Anche se il LRA non si basa più nel nord Uganda, il gruppo continua a commettere abusi contro i civili nella zona di frontiera remota del Sudan, CAR e Congo . Nel 2005 la Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia ha emesso un mandato d'arresto per Kony- insieme con i quattro leader dell'LRA per altri alti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel nord Uganda. 



Che cosa dovrebbero i governi della regione fare?
Dal dicembre 2008 gli eserciti nazionali di Uganda, Congo, CAR, e il Sud Sudan sono stati congiuntamente coinvolti in operazioni militari contro l'LRA, con l'Uganda giocare un ruolo da protagonista. Gli sforzi sono in corso per l'Unione africana (UA) a svolgere un ruolo maggiore e di trasformare la campagna esistente in uno guidato dal AU, anche se questo è improbabile che cambi la composizione delle truppe. Ma le operazioni in corso non sono riusciti ad arrestare i leader dell'LRA Kony e gli altri, e non hanno fermato gli attacchi contro i civili. I soldati coinvolti nelle operazioni militari spesso non hanno un'adeguata formazione e le attrezzature e l'esperienza minima o nulla nelle operazioni di apprensione. Soldati provenienti da alcune delle forze armate coinvolte nelle operazioni hanno anche commesso violazioni dei diritti umani contro i civili. Ad esempio le forze armate congolesi, le FARDC, hanno ucciso, saccheggiato, e violentata Mbororo nomadi pastori di bovini nella zona di confine tra Congo e CAR. I soldati violentata almeno 35 donne e ragazze in mbororo fine del 2010 e all'inizio del 2011. Alcuni sono stati trattenuti in campi militari e violentata ripetutamente.Almeno 12 civili sono stati mbororo colpito a morte da soldati dell'esercito congolese, e forse molti di più, anche se i rapporti sono stati difficili da verificare. I soldati hanno anche saccheggiato migliaia di capi di bestiame dal Mbororo e sfrattati con la forza Mbororo molti dalle loro case. Human Rights Watch e locali, gruppi della società civile hanno anche sollevato preoccupazioni con le Forze di Difesa il popolo ugandese (UPDF) per le notizie di 40 presunti casi di stupro dai suoi soldati contro donne e ragazze nei dintorni di città e villaggi nel nord del Congo nel 2010 e nel 2011. Alcune delle donne e ragazze sono state violentata durante un viaggio con i soldati ugandesi per la sicurezza sulla strada, come hanno fatto il loro viaggio verso il sud Sudan, altri sono stati violentata nelle loro case o nei campi in prossimità di aree in cui sono stati distribuiti i soldati ugandesi. tutte le forze armate impegnati in operazioni in LRA zone colpite dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario.
Cosa si sa di abusi ugandesi dell'esercito?
Human Rights Watch ha documentato gravi abusi da parte delle forze armate ugandesi nel corso dei suoi 25 anni di conflitto armato con il LRA, compresi tortura , stupro, arresti arbitrari, uccisioni illegali, lo sfollamento forzato della sua cittadini in campi con nessuna protezione e minima assistenza umanitaria . l'esercito ugandese è stato anche responsabile di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale quando le sue forze occupate Congo orientale e ha assistito gruppi armati non tra il 1999 e il 2003. Sul piano nazionale le forze armate ugandesi hanno una scarsa diritti umani registrazione in operazioni antiterrorismo e in operazioni di disarmo nella regione nord-orientale del Karamoja in Uganda. Soldati ugandesi anche sparato ed ucciso manifestanti pacifici e degli astanti durante manifestazioni anti-governative nel settembre 2009 e aprile 2011, anche a Gulu nel nord Uganda.


Quali eserciti e gruppi armati, oltre ai soldati l'uso dei bambini dell'LRA?
L'uso dei bambini soldato si estende ben oltre l'Africa centrale. Attualmente, i bambini soldati stanno combattendo in almeno 14 paesi in tutto il mondo :. Afghanistan, Birmania, Repubblica Centrafricana, Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, India, Iraq, Filippine, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Thailandia e Yemen Il Regno Nazioni ha identificato oltre una dozzina di cosiddetti "responsabili persistenti" - governi e gruppi armati, come l'LRA, che sono noti per aver utilizzato bambini soldato nel conflitto attivo da oltre 10 anni. I ribelli delle FARC in Colombia, per esempio, hanno reclutato bambini di sette e li ha costretti a combattere. Esegue combattenti che cercano di abbandonare. La situazione in alcuni paesi sta diventando notevolmente aggravate. In Afghanistan, i talebani hanno intensificato l'uso di bambini per attacchi suicidi. In Somalia, il gruppo islamista armato di al-Shabaab è sempre più nel mirino dei bambini per il reclutamento forzato, spesso rapiscono i bambini di età inferiore ai 10 dalle loro case o scuole. 

martedì 20 marzo 2012

Karamoja un viaggio nei non diritti

Dove sono i diritti umani, come pretendere che un governo sporco e corrotto si faccia carico della povertà del suo popolo? Non lo so, so solo quello che ho visto ed è solo rabbia quella che riesco a provare.
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Queste sono le foglie di cui si cibano
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani

giovedì 15 marzo 2012

Petizione per Marvin Richard gay ugandese






Kyengera, 11 Marzo 2012

Dear EveryOne Group, I am writing to you about the young Ugandan gay activist Marvin Richard Kalanzi. I work in Uganda in contact with humanitarian organizations and I know very well the plight of gays in this country. Unfortunately, homophobia is a serious problem at all levels. If Parliament continues to propose a law that criminalizes homosexuality, even the common people is full of prejudices and hatred against gays and lesbians. I will confirm that in Uganda it is impossible to live the homosexuality in public and just a rumor is enough because a person is suffering discrimination and violence. The episodes of intolerance and violence against gay people are numerosus, even if the victims do not make complaints, because even the authorities don't protect the LGBT persons. That's why I add my testimony to the repost of  EveryOne Group and the Movement for Justice, and launch a desperate appeal to the Dutch government, the EU and UN High Commissioner for Human Rights. Do not deport Marvin to Uganda, because in this country he would suffer severe institutional persecution and risk his life. 

Sincerely, Morena La Rosa, human rights activist

 Hajji Katende 
 Kyengera, Uganda


Appeal to the Netherlands and the EU: Save the gay refugee Marvin Richard Kalanzi

Amsterdam/Rome, March 9, 2012. Both male and female homosexual activity is illegal in Uganda. The persecuted homosexual communities already face heavy fines and lengthy jail sentences. Discrimination against homosexuals is a massive issue in Uganda, where a new bill has been introduced by Parliament, providing for harsher penalties for homosexuals, including the death penalty for "repeat offenders".
90% of Ugandans said that homosexuality should be rejected by society.Numerous serious events of violent repression against gays and lesbians are still taking place in the country. With this premise, EveryOne Group is supporting the campaign to save Marvin Richard Kalanzi from deportation back to Uganda from the Netherlands. This is, for both the Netherlands and the EU, a great challenge of civilization and respect for human dignity. 
Free Marvin Richard Kalanzi

Free Marvin Richard Kalanzi – 24year-old Gay Uganda Activist, standing for freedom and justice and detained in a Dutch Prison (Netherlands).

The Netherlands is known as one of the foremost countries in the World for recognising and protecting the rights of LGBT people. However, behind closed doors, the Human Rights of gay men and Lesbians are being abused by the Dutch authorities, who are deporting Gay and Lesbian asylum seekers back to countries where their sexuality is not accepted and where they face torture, imprisonment, forced marriage and death at the hands of anti-gay mobs.
Kalanzi M. Richard Lived openly and proudly as a gay man in Uganda, despite the abuse and threats he faced. His sexuality was a common knowledge in his country and anti-gay bigots campaigned for his arrest. As a result he was imprisoned, beaten and tortured.

Kalanzi fled Uganda and came to the Netherlands early in 2011 and applied for asylum upon his arrival. The Dutch IND (immigration authorities) acknowledged his sexuality as a gay man from Uganda, but but they disputed how he got to the Netherlands, hence his asylum was refused. Kalanzi was forcefully requested to sign a letter agreeing to his deportation letter, which he refused to do. He was taken to Rotterdam Prison on 28th June 2011 and until today he doesn’t know when he will ever be released.

In Uganda there is a particularly toxic climate for LGBT people. The Parliament has brought back the Anti-Gay Bill back in the house, and this time they are more than willing to pass it. This legislation would sentence LGBT people to life imprisonment or execution, and violence toward LGBT people is rampant in the country. Despite this the IND is still trying to Marvin Kalanzi back to Uganda. The IND often come to the prison to ask him to sign the deportation letter, but he has continuously refused and he was assured on the last occasion that if he doesn’t sign the papers he was going to rot in the prison.
We cannot let this happen to Kalanzi. LGBT asylum seekers like Kalanzi must have the right to live openly and in safety; this is basic Human Right. Many people like Kalanzi are stuck in Dutch prisons as though they committed crimes: escaping from persecution is not a crime. Kalanzi must be free to live and love as who he is.


Movement for Justice
www.movementforjustice.org

EveryOne Group
www.everyonegroup.com


PetitionWe call for the immediate release of Kalanzi Marvin Richard from Dutch immigration prison (the Netherlands).Sign the petition: http://www.gopetition.com/petitions/free-kalanzi-marvin-richard/sign.html

martedì 7 febbraio 2012

DIRITTI UMANI, ‘PREMIO MAKWAN’ AD ATTIVISTA EGIZIANO HAMDY AL-AZAZ


COMUNICATO STAMPA
6 febbraio 2012
DIRITTI UMANI, ‘PREMIO MAKWAN’ AD ATTIVISTA EGIZIANO HAMDY AL-AZAZY
Gli attivisti del Gruppo EveryOne e gli operatori umanitari scelti per votare i difensori dei diritti umani che in tutto il mondo si sono distinti per il loro coraggio e i loro risultati, hanno assegnato il Premio Makwan per l’anno appena trascorso a Hamdy Ahmed Al-Azazy, presidente della ONG New Generation Foundation for Human Rights di Arish (Nord del Sinai, Egitto), che da anni si dedica all'assistenza dei profughi - soprattutto subsahariani - nelle carceri e negli ospedali, oltre che alla tutela dei loro diritti. Il Premio Makwan per i Diritti Umani, che è dedicato alla memoria del ventunenne gay Makwan Moloudzadeh, impiccato il 5 dicembre 2007 in Iran, è un riconoscimento assegnato ogni anno a persone, enti o organizzazioni che si sono distinte per azioni o progetti a tutela dei diritti fondamentali degli individui, dei gruppi sociali e dei popoli.
Le motivazioni del premio. “Negli ultimi anni,” spiegano i co-presidenti di EveryOne, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, “Hamdy Al-Azazy si è impegnato per contrastare i traffici di esseri umani e organi nel Sinai egiziano, opponendo le ragioni dell'umanità al tragico fenomeno dei rapimenti di profughi in fuga da crisi umanitarie, perpetrato da bande di predoni che operano ad Arish, Rafah, Gorah, Sheikh Zuweid e altre città del Sinai. Con la propria opera a salvaguardia della vita dei migranti, Al-Azazy ha permesso nell’ultimo anno la liberazione di centinaia di profughi e, attraverso difficili azioni diplomatiche nei confronti delle autorità egiziane e internazionali, nonché dei capi-tribù beduini del Sinai, la riduzione della tratta di migranti e rifugiati, nonché della compravendita di organi umani”. 
Insieme al Gruppo EveryOne - di cui la New Generation Foundation for Human Rights è partner - Hamdy ha cooperato con la CNN nella realizzazione del documentario Death in the Desert, andato in onda per la prima volta il 5 novembre 2011, che ha contribuito in misura determinante a diffondere nel mondo immagini e informazioni sul traffico di esseri umani e organi nel Sinai, inducendo le autorità egiziane e internazionali ad agire con una determinazione mai vista prima.
Hamdy Al-Azazy, che si occupa inoltre della preparazione e della sepoltura delle salme dei profughi che muoiono nei campi di prigionia gestiti dai trafficanti nel deserto al confine con Israele (spesso dopo aver subito l'espianto dei reni), ha subito minacce di morte e recentemente, anche grazie all’intervento dell’organizzazione Front Line Defenders (www.frontlinedefenders.org), è stato costretto a trasferirsi temporaneamente al Cairo per sottrarsi alle violenze di alcune bande criminali.
“Il premio assegnato da EveryOne si propone di segnalare alle Istituzioni egiziane e internazionali” concludono Malini, Pegoraro e Picciau, “la necessità di sostenere e tutelare la vita e l'opera umanitaria di Hamdy El-Azazy, che nonostante gli innumerevoli rischi continua ogni giorno, con coraggio e determinazione, a salvare vite umane, preservandone tante altre da gravi drammi umanitari”.

Nella foto, Hamdy Al-Azazy

Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne

mercoledì 30 novembre 2011

Ritorno in Uganda - Return to Uganda



Sono passati nove anni da quando sono venuta in Uganda la prima volta. L' areoporto non è come lo ricordavo, una pista fatiscente e intorno il nulla. Ora è tutto nuovo con il suo bel tunnel, le sale d'attesa, l'aria condizionata e la macchinetta che ti prende le impronte digitali.
Ricordo che dopo l' 11 settembre in Italia volevano mettere questo controllo ma si gridò allo scandalo; qui nessuno scandalo, lo fanno e basta. Però penso, le cose sono davvero cambiate, il presidente Museveni ha fatto un buon lavoro.

Viene a prendermi Job con un amico e inizia il viaggio da Entebbe a Kampala, le prime strade soo belle grandi e con enormi rotonde erbose stile inglese, più ci si addentra nella città e più evidente è la trasformazione, già, ma non la trasformazione che mi aspettavo ma quella regressa ancora più triste di come l'avevo vista nel 2002 . La povertà è visibile e non puoi fare a meno di notarla, piccole bancarelle dove c'è scritto “store” ma che nulla hanno a che fare con dei negozi, il traffico è congestionato ed esiste un codice non verbale sulle precedenze, vecchie motociclette (piacerebbero a Fede) che trasportano tre persone e magri una ha pure dei grossi tubi nelle braccia che tiene rigorosamente alzate per non ferire nessuno. Bambini ovunque che giocano con la terra e ridono e le donne con i soliti grossi carichi sulla testa. Poi, poi quella terra rossa che ti entra nel naso, che si fa respirare e lì, vicino al ciglio della strada delle casupole con l'immancabile tetto di eternit e quella terra rossa sporca zeppa di detriti e una donna che scopa via quell'immondizzia davanti alla sua casa, assurdo? No per niente, nessuno è disposto ad avere la soglia di casa sporca e non importa se vivi in una scatola di quattro scassati assi di legno e un tentto ondulato e nocivo, la casa deve essere pulita!

Allora mi viene in mente un tizio che qualche mese fa diceva che i ragazzotti rivoltosi dell'Uganda sono solo dei teppisti e che in Uganda e nello specifico a Kampala, si sta bene. Sorrido tristemente, se la sua idea di bene è ciò che sto vedendo, allora, lui bianco milanese in Lombardia vive come Berlusconi, pieno di ricchezze. I pochi che non si fanno corrompere restano ai lati della strada vicino alla popolazione e mostrano a chi vuole vedere ciò che un paese, definito “ La Perla d'Africa” sia ancora uno dei paesi più poveri del mondo e dove l'icidenza di nuove categorie di mezzo alimentano questa povertà, che invece di diminuire rischia di aumentare.


Benvenuta in Uganda!!!!

Una grossa sorpresa mi aspettava a casa dei miei ospiti, la piccola nata da appena tre giorni ha ricevuto in dono il mio nome; no aspetta, io ho ricevuto in dono una piccola bimba che porta il mio nome, io sono la fortunata! Quindi benvenuta al mondo piccola Morena, spero che la tua vita ricca di allegria e felicità, sono certa che l'avrai poiché hai dei genitori straordinari che ti cullano e ti amano profondamente e una nonna che si cura di te come fossi una regina, le sue mani esperte ti trasmettono tutto il calore e la saggezza che solo le vecchie donne sanno fare, benvenuta Morena Angel!

sabato 20 agosto 2011

Africa un continente schiavo - Africa a continent of slaves

Da molto mi frullava nella mente il perchè di tati beni naturali dell'Africa, che non servono per il benessere di questo stato, bensì, per il benessere dell'Occidente e dell'Oriente. Così ho fatto una ricerca, stato per stato per verificare quali siano le risorse dell'Africa.
Tante, così tante, che questo continente non avrebbe alcun bisogno di aiuti umanitari, anzi potrebbe essere un continente in grado di competere con le altre potenze mondiali.
Peccato che non sia così, la brutta faccia dei bianchi la fa ancora da padrone, compresi i cinesi, indiani e arabi.
Allora che problema ha l'Africa?
Africa, un continente schiavo, anzi gli africani sono schiavi, non hanno mai smesso di esserlo e i bianchi fanno sempre la finta parte dei salvatori. Infatti se si guarda la storia degli stati africani, si evince che quasi tutti, sono stati colonizzati (sfruttati) da bianchi......
Sfruttano tutte le risorse o, in alcuni casi, ne impediscono lo sfruttamento, proprio per lasciare sempre la popolazione nella più disperata povertà e chi si ribella, bè, non lo può fare. Dallo sfruttamento passano alla benevolenza, all'ipocrita bontà, così mandano gli aiuti e fanno ospedali (pochi) e portano cibo (a volte scaduto), così il povero negro deve pure dire grazie.
Nei vari governi appoggiano sempre i peggiori dittatori, così da assicurarsi il controllo e dominio assoluto, lasciando sempre la popolazione nella miseria.

Ad esempio , in ETIOPIA la situazione è disperata, eppure nel sottosuolo esistono giacimenti di platino, oro,petrolio e gas naturale, il caffè è ottimo e viene esportato. I giacimenti di petrolio e gas non sono sfruttati....

In ERITREA La situazione non cambia, anche se il sottosuolo è ricco di: potassio, oro, ferro, petrolio.

La COSTA d' AVORIO riporta questa frase: "possiede una delle econome piu' prospere dell'Africa, benche' fragile poiche' basata principalmente sull'esportazione di materie prime"
che sono, cacao, banane, ananas, noci, cotone, sesamo, caucciu' ecc...., questo non basta a far si' che il paese stia in buona salute. Peccato che, in Costa d'Avorio si estraggono diamanti, oro, nichel, bauxite.

Il CONGO si dice che abbia il PIL piu' basso del mondo, nonostante sia ricco di giacimenti di diamanti, che pero' sono in mano a stranieri.

Potrei andare avanti, elencando tutte le risorse minerarie, agricole, forestali, animali e turistiche che questo continente ha, ma nulla cambierebbe, la situazione e' sempre la stessa, stati ricchi ma tenuti volutamente poveri e se per caso, decidono di ribellarsi, ecco la soluzione per nulla estrema, ma schifosamente normale, il via alle guerre civili o tribali. Sempre pilotate, ricordiamocelo, pilotate dai padroni della terra. A questi signori costa molto meno mandare un po farina e riso e latte scaduto. Piuttosto che togliere le catene e far si' che finalmente l'Africa diventi un continente autonomo e ricco.
Questo e' il motivo per cui a fasi alterne digiuno, lo faccio con la speranza che qualcuno prenda coscienza, che altri si vergognino , o semplicemente che leggano. Non mangiare e' brutto ma lasciare morire milioni di esseri umani e' semplicemente inaccettabile.

Qui di seguito gli stati africani e i loro colonizzatori, la data di indipendenza e i beni minerali e non, che regala la terra
Angola (Portogallo, ind. dal 1975)
diamanti, ferro, petrolio

Algeria ( Francia, ind. dal 1962)
petrolio, gas naturale, fosfati, minerali del ferro

Benin ( Francia, ind. dal 1960)
marmo, petrolio, lignite, fosfati, ferro, cromo

Botswana ( Regno Unito, ind. dal 1966)
diamanti, petrolio, rame, nichel, carbone, cobalto, sodio

Burkina Faso ( Francia, ind. dal 1960)
manganese, antimonio, zinco, fosfati

Burundi ( Belgio, ind. dal 1962)
oro, nichel, cassiterite

Camerun ( Francia, ind. dal 1960)
oro, petrolio, gas naturale, argento, cassiterite, titanio,ferro, bauxite

Capo Verde ( Portogallo, ind. dal 1975)
sale, pozzolana

Ciad ( Francia, ind. dal 1960)
petrolio

Rep. Dem. del Congo ( Portogallo, Olanda, Belgio, ind. dal 1960)
diamanti, argento, cobalto, rame, stagno, uranio, tungsteno, zinco, manganese, cadmio, radio

Rep. del Congo ( Francia, ind. 1960)
petrolio, gas naturale, rame, zinco, stagno, piombo

Costa d'Avorio ( Francia, ind. 1960)
diamanti, oro, gas naturale, ferro, bauxite

Egitto ( Regno Unito, ind. dal 1922)
petrolio, gas naturale, fosfati, zolfo, amianto, manganese, minerali di ferro

Eritrea ( Etiopia, ind. dal 1993)
petrolio, gas naturale, oro, rame, ferro, zinco, manganese

Etiopia ( giurisdizione italiana, ind. dal 1941)
platino, oro, petrolio, rame, zinco, piombo, ferro, gas naturale

Gabon ( Francia, ind. dal 1960)
diamanti, petrolio,oro, manganese, ferro, fosfati, zinco, piombo, talco, barite, niobio, gas naturale

Gambia ( Regno Unito, ind. 1965)
petrolio, rame, caolino

Ghana ( Regno Unito, id. dal 1957)
diamanti, oro, bauxite, petrolio, manganese

Gibuti ( Francia, ind. dal 1977)
sale, rame, manganese

Guinea ( Francia, ind, dal 1958)
diamanti, oro, petrolio, bauxite, uranio, ferro, cromo, nichel

Guinea Bissau (Portogallo, ind, dal 1974)
petrolio, bauxite, fosfati

Guinea Equatoriale ( Spagna, ind. dal 1968)
petrolio

Kenya ( Regno Unito, ind. dal 1963)
oro, argento, piombo, sale, rame, gesso

Lesotho
diamanti,

Liberia ( America ind, dal 1847)
diamanti, bauxite, manganese, nichel, cobalto, grafite, ferro

Libia ( Francia e Regno Unito, ind. 1951)
petrolio, gas naturale, minerali del ferro, natron

Madagascar ( Francia, ind. dal 1960)
zaffiri, ametiste ed altre pietre preziose, grafite, cromo, oro, petrolio, mica, menite

Malawi ( Regno Unito, ind. dal 1964)
rubini, zaffiri, carbone, bauxite, uranio

Mali ( Francia, ind. dal 1960)
oro, uranio, fosfati, sale, ferro, petrolio, ma non viene estratto....

Marocco ( Francia e Spagna, ind. nel 1956 e nel 1959)
pirite, fosfati, zinco, piombo, rame, argento, cobalto, manganese, stagno, antimonio, ferro

Namibia ( Sudafrica, ind. dal 1990)
diamanti, uranio, rame, stagno, oro, argento, piombo, litio, zinco, vanadio, cadmio

Niger ( Francia, ind. dal 1960)
petrolio, carbone, ferro, fosfati, stagno, tungsteno, cassiterite

Nigeria ( Regno Unito, id. dal 1960)
petrolio, oro, carbone, stagno, gas naturale, ferro, zinco, uranio, piombo

Ruanda ( Belgio, ind. dal 1962)
oro, gas naturali, cassiterite, tungsteno, tantalite,

Sahara Occidentale ( Spagna e Marocco, ind. dal 1976 ma l'ONU non la riconosce)
fosfati, sale marino, petrolio, gas, ma l'estrazione e' bloccata per ordine delle Nazioni Unite........

Senegal ( Francia, ind. dal 1960)
oro, petrolio, gas naturale, fosfati, ferro, uranio

Sierra Leone ( Regno Unito, ind. dal 1961) non risulta faccia parte dell'ONU
diamanti, rutilo, ferro, bauxite
diamanti 650.000 al milione di carati annui, il governo ne controlla il commercio ma l'estrazione e' gestita da stranieri

Somalia ( Regno Unito e Italia, ind. dal 1960)
petrolio, gas, sale, gesso, ferro, manganese, stagno, zinco, rame

Sudafrica ( Regno Unito, ind. dal 1961)
diamanti, oro, platino, petrolio (non viene estratto), carbone, manganese, zolfo, amianto, fosfati, mica, antimonio, rame, stagno, tungsteno, nichel, vanadio, ferro, cromite, sale. Sara' per tutte queste ricchezze che in Sudafrica i bianchi non se ne sono mai andati?

Sudan
petrolio, oro, ferro, rame, manganese, sale marino

Swaziland ( Regno Unito, ind. dal 1968)
diamanti, oro, amianto, carbone, stagno

Tanzania ( Regno Unito, ind. dal 1961)
diamanti, oro, petrolio, argento, sale marino, fosfati, gemme, gas naturale

Togo ( Francia, ind. dal 1960)
cromo, manganese, ferro, fosfati

Tunisia ( Francia, ind. dla 1956)
petrolio, fosfati, piombo, zinco, mercurio, sale marino e salgemma

Uganda ( Regno Unito, ind. dal 1962) non fa parte dell'ONU
rame, tungsteno, cassiterite, amianto, cobalto, tantalite, petrolio (appena ritrovato e non ancora estratto), oro ( ne e' stato trovato un vastissimo giacimento, stimato come il secondo piu' esteso del mondo

Zambia ( Regno Unito, Rhodesia ind. dal 1964)
rame (dalla raffinazione estraggono oro, argento, selenio, cobalto), zinco, manganese, stagno, piombo, carbone

Zimbabwe ( Regno Unito, ind. dal 1965)
diamanti, platino, smeraldi, oro, argento, amianto, nichel, rame, ferro, stagno, bauxite, tungsteno, fosfati, antimonio, magnesite

In 29 stati c'è il petrolio, 25 ferro, 22 oro, 17 diamanti, 16 rame, 15 gas naturale, 15 manganese (che serve, tra le altre cose, per l'acciaio inossidabile), 12 zinco, 12 sale, 12 stagno, 11 carbone, 11 bauxite (dalla quale si estrae l'alluminio). Come può quindi l'Africa soffrire di povertà, chi mi spiega perchè il continente africano soffre la fame, la sete, epidemie che puntualmente fa strage di esseri umani? Con solo questi beni a disposizione (non contando l'agricoltura), dovrebbe essere un continente florido, pieno di vitalità lavorativa e capace di poter affrontare qualsiasi situazione, come la siccità. Avrebbe i mezzi per far sì che la siccità non sia più un problema, ma un evento naturale, da affrontare con naturalezza e senza lasciare morti. Sarebbe in grado di costruire una rete sanitaria di tutto rispetto, grazie alla quale nessuno muoia più di malaria o scarlattina. Sarebbe in grado di avere l'acqua potabile ovunque, evitando così contagi batteriologici che infettano le popolazioni. Insomma, l'Africa potrebbe essere u continente non solo autonomo ma competitivo sul mercato mondiale.
Oppure devo pensare che gli africani siano incapaci di prendersi cura della loro terra, che siano così ignoranti da essere incapaci di estrarre da soli i diamanti, il petrolio ecc..., così sottosviluppati da aver bisogno della guida del cervello bianco, così corrotti e ladri, dove non esiste neppure un uomo onesto. Devo credere ancora in questa storiella, come devo ancora crede alla bontà dell'uomo bianco civilizzato?

Fermatevi a guardare e pensate


29 states there is oil, 25 iron, 22 gold, 17 diamonds, 16copper, 15 natural gas, manganese 15 (which serves, among other things, for stainless steel), 12 zinc, 12 rooms, 12 tin, 11coal, 11 bauxite (from which aluminum is extracted). How then can Africa suffer from poverty, who explains to me why the African continent suffers from hunger, thirst, epidemics thatregularly makes mass murder? With only these goods available(not including agriculture), should be a prosperous continent, fullof vitality and able to work to face any situation, such as drought.Have the means to ensure that the drought is no longer a problem, but a natural event, to be faced with a natural, leavingthe dead. Would be able to build a health network in every respect, thanks to which no longer die from malaria or scarlet fever. Would be able to have clean water everywhere, thus preventing bacterial infections that infect people. In short, thecontinent of Africa could be not only self u but competitive on the world market.
Or do I have to think that Africans are incapable of taking care of their land, they are so ignorant as to be incapable of extractingthemselves diamonds, oil, etc. ... so underdeveloped that they need the help of the brain white, so corrupt and thieves, evenwhere there is an honest man. Do I still believe in this story, as I still believe in the goodness of the white man's civilized?



domenica 7 agosto 2011

Digiuno per l'Africa - Fasting for Africa

Può un bambino mangiare una volta ogni tre giorni?
Può una donna mangiare ogni tre giorni?
Può un anziano mangiare ogni tre giorni?
Può un uomo mangiare ogni tre giorni?
Sì, può e forse mangerà ogni quattro giorni, e cosa mangeranno, formiche, terra cotta,radici.
Perchè ancora oggi si accetta che degli esseri umani siano privati di un diritto fondamentale per la sopravvivenza, perchè quei signori chiedono soldi ad altre popolazioni per sfamare chi non mangia, quando sono proprio questi signori a defraudarli, non solo di cibo, ma di tutti i beni del loro paese.
Beni che nascono da quella terra e che dovrebbero essere di loro diritto, invece no!
L'Africa è un continente ricchissimo di risorse naturali eppure muore di fame, muore perchè l'uomo bianco potente ha deciso che quelle risorse sono solo a sua disposizione e non della popolazione che lo abita e lo lavora.

Allora io da domani non mangio, mangerò ogni tre giorni, perchè se lo può fare un bambino, una donna, un vecchio e un uomo, lo posso fare anch'io. Questo è il mio atto di solidarietà per un popolo che è costretto alla fame.
Non mangio per protesta civile nei confronti dei potenti della terra (64 schifosissime persone) che hanno il potere illecito di decidere chi deve morire e chi sopravvivere e per me, questo è ormai inaccettabile.


Can a baby eat once every three days?
Can a woman eat every three days?
Can an elderly person eat every three days?
Can a man eat every three days?
Yes, and perhaps can eat every four days, and what to eat, ants,terra cotta, roots.
Why do you still agree that human beings are deprived of a fundamental right to survival, because those gentlemen to ask for money to feed other people who do not eat when it is thesegentlemen to defraud, not only of food but of all assets of their country.
Goods that come from that land and that should be their right, but no!
Africa is a continent rich in natural resources yet are starving,dying because the powerful white man decided that only those resources at its disposal and not the population that lives andworks.

So from tomorrow I do not eat, eat every three days, because if you can make a baby, a woman, an old and a man, I can do it too. This is my act of solidarity for a people who are forced intostarvation.
I do not eat for civil protest against the powerful of the earth (64lousy people) who have the power to decide who must die illegaland those who survive and for me, this is no longer acceptable.

lunedì 1 agosto 2011

Italia Povera ma ricca di banche nelle prime aziende mondiali

Anche quest'anno ho voluto andare a vedere chi erano gli uomini più ricchi del mondo, nello specifico dell'Italia, però non mi sono fermata solo a questo, ho voluto andare in pò più in là.
Allora ho guardato la lista degli uomini più potenti del mondo, ma ancora non mi basta, così visualizzo le aziende più ricche e potenti del globo terrestre.
Rimango stupita, rido e non rimango senza parole, anzi, ne ho a bizzeffe e la domanda che continua a girarmi in testa è: "com'è possibile che in Italia la povertà è al 14%, (mi sa che siamo saliti al 15), che le famiglie non riescono ad arrivare alla terza settimana, che io, sono sempre sull'orlo del precipizio e se non trovo € 100, continuo a restare senza linea telefonica e mi sarà sempre più difficile collegarmi."
Domandona, allora guardo i risultati della ricerca, iniziamo ma per gradi.

Silvio Berlusconi e famiglia è presente nelle tre ricerche, nelle seguenti posizioni:
3° uomo più ricco d'Italia
14° uomo più potente del mondo
878° azienda (Mediolanum SpA) e 1263° azienda (Mediaset) più forti nel mondo
Sua figlia Marina è al 48° posto nella lista delle donne più potenti del mondo, a capo di Fininvest e Mondadori

Anche se Berlusconi uscirà da Montecitorio e dalla scena politica italiana, sarà sempre pericoloso, fa parte di quei 64 personaggi che decidono le sorti del mondo, e questo fa davvero paura. Dobbiamo davvero preoccuparci di lui al potere mondiale come degli altri, possiamo togliere il Dalai Lama che certo non ha un potere così forte, anche se fa parte di questi 64.
In Italia abbiamo due persone, Berlusconi e il Papa, il peggio del peggio.
Tutto questo non fa stare tranquilla.
Ennio Doris e famiglia:
7° uomo più ricco d'Italia
878° azienda (Mediolanum SpA) e 1263° azienda (Mediaset) più forti del mondo

Michele Ferrero è al 1° uomo più ricco d'Italia, evviva la Nutella!!! Però si ferma lì.

Fratelli Benetton a parimerito al 5° posto dei ricchi, ma solo Luciano si rivede come maggior azionista e membro del consiglio nelle seguenti aziende,636° Atlantia e 1881° Pirelli & C. SpA

Leonardo Del Vecchio:
2° uomo più ricco d'Italia
795° azienda (Luxottica) potente del mondo


Per ora lascio perdere gli altri ricchi, perchè trovo davvero interessante aver trovato le vere potenze che tengono alta la bandiera italiana nel mondo. Le Banche e le Assicurazioni!!!!!
Queste sono le posizioni, tenete conto che le aziende considerate, forti e potenti nel mondo sono 2000
Banche
74° Unicredit Group
76° Intesa SanPaolo
604° Banca MPS
720° UBI Banca
727° Banco Popolare
760° Mediobanca
878° ( Banca) Mediolanum SpA
1179° Banca Carige
1182° BPER Emilia Romagna
1507° Banca Popolare di Milano
1720° Credito Emiliano
1739° CreditoValtellinese
1740° Banca Popolare di Sondrio

Assicurazioni
94° Generali Group
969° Fondiaria - SAI
997° Unipol
1376° Cattolica Assicurazioni

Andiamo avanti con le aziende:
28° Eni
Eni SpA (Eni) è impegnata nella petrolio e gas, generazione di energia elettrica, della petrolchimica, servizi petroliferi e dell'ingegneria. Eni è presente in 77 paesi al 31 dicembre 2009.Opera in cinque segmenti: Exploration & Production, Gas & Power, Refining & Marketing, Petrolchimica e altri segmenti.Exploration & Production si impegna in petrolio e gas naturale
55° Enel
137° Telecom
358° Fiat Group

526° Finmeccanica
Finmeccanica SpA è una holding industriale impegnato nel settore degli elicotteri, nella produzione di elicotteri per uso militare e civile, elettronica per la difesa e la sicurezza, il che rende l'aria, l'aeroporto e costiero gestioni traffico sistemi, l'aeronautica, il che rende aerei da trasporto tattico, combattimento aeromobili e veicoli d'aria per applicazioni sia civili che militari, dello spazio. In Perdita

636° Atlantia

Atlantia SpA è una società con sede in Italia impegnata, con le sue controllate, nella costruzione e gestione di autostrade a pedaggio e tunnel sotto licenza. Opera principalmente in Italia, Cile, Polonia, Brasile, India, Portogallo e Stati Uniti. La Società è inoltre impegnata in altre attività connesse, compresa la fornitura di servizi di ingegneria stradale e di manutenzione, la fornitura di soluzioni di sicurezza stradale.

977° Terna

Terna - Rete Elettrica Nazionale SpA (Terna), l'Italia è una società con sede impegnata nel settore delle utility. La Società fornisce trasmissione e dispacciamento ad alta tensione (HV) griglia in tutta Italia attraverso oltre 60.000 chilometri di rete elettrica. La Società è inoltre coinvolta nella gestione delle infrastrutture di energia elettrica ad alta tensione nazionale. La Società opera attraverso le sue controllate

1319°A2A

A2A SpA è una società con sede in Italia impegnata nel settore delle utility e ambientali e creato come risultato della fusione di ASM, AEM e AMSA. La società si divide la sua attività in cinque gruppi di lavoro: Energia elettrica, compresa la produzione attraverso centrali termoelettriche e idroelettriche, distribuzione e vendita; gas, compresa la distribuzione e la vendita; teleriscaldamento, compresa la produzione attraverso la cogenerazione


Dunque dunque, siamo ricchi per banche, chi ha tutti questi soldi investiti? Assicurazioni, perchè continuano ad aumentare i premi? Elettricità, perchè aumenta in continuazione? Gas e lavorazione del pertolio, come mai l'aumento? Costruzioni autostrade e i nostri pedaggi sono i più cari. Auto e trasporti in crisi e pronti ad espatriare, come mai ci sono addirittura due aziende Fiat nei primi 2000 più importanti al mondo?Noi siamo sempre più poveri, però i soldi ci sono e le ricchezze anche, altro da aggiungere, se non che chi detiene il potere politicoeconomico è uno schifosissimo mafioso!!!!!!

Dimenticavo, tra le persone più potenti al mondo c'è anche il Papa, che si è classificato al 5° posto, chissà come gli rode a Silvio!!