Oltre al il mio impegno per le ragazze madri in Uganda, lavoro anche come attivista col gruppo per i diritti umani EveryOneGroup e con loro ora siamo in contatto con altre associazioni di gay e lesbiche ugandesi, che si battono per la libertà di espressione sessuale.
In questi giorni si stanno organizzando per fare il loro Gaypride a Kampala, cosa non facile e non priva di pericoli, quali l'arresto la tortura. In Uganda l'omosessualità è bandita ed è vista come causa di pedofilia AIDS/HIV, l'Uganda è uno stato altamente omofobo, lo è l'80% della popolazione.
Come gruppo EveryOne abbiamo mandato ai nostri amici attivisti del ST. Paul Centre di Kampala, le bandiere della pace, oltre a quelle ci hanno chiesto dei profilattici per poter praticare del sesso sicuro e per evitare così malattie come l'HIV. Non solo i gay hanno bisogno di preservativi, ma anche le tante ragazze che troppo facilmente si lasciano incantare da giovanotti irresponsabili che troppo presto le mettono incinta e poi se ne vanno. Lo stato ugandese ha risolto il problema HIV/AIDS con la campagna di circoncisione del pene, imbambolando i maschi che solo in quel modo la malattia sarebbe scagionata.
Abbiamo già fatto un appello all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per avere un aiuto di invio di comdom, perchè salverebbero davvero milioni di vite umane.
Chiunque di voi sia medico, farmacista, o azienda che distribuisce e fabbrica profilattici, chiediamo un aiuto concreto. Aiutatemi ancora una volta a far sì che un ugandese non muoia, che un gay non muoia, che una lesbica non muoia, che una ragazza madre non muoia e che un bambino non muoia a causa della mancanza di preservativi.
Aiutare il prossimo è un dovere di tutte le nazioni emacipate
Uganda: an Appeal to the Manufacturers of Condoms
EveryOne Group, St. Pauls Center of Kampala (Uganda) and many other human rights defenders are appealing to your company to help us save human lives. In Uganda venereal diseases kill many adolescents and other poor and innocent people. We are asking you to help us with a regular supply of quality condoms, free of charge, to be made available to young people and the poor.
For the distribution we can provide you with the support of serious international humanitarian organizations in Uganda. We will also give great prominence to any commitment taken by informing the international media.
We really hope you take up our appeal. Every life saved adds fundamental value to our own lives.
Thanking you for your kind attention,
Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson - EveryOne Group
EveryOne Group
infoeveryonegroup.com :: www.everyonegroup.com
+39 334 3449180 :: +39 331 3585406
Tutto quello che penso di ciò che mi sta attorno e non solo. Il mondo intero mi interessa e mi riguarda. Everything I think about it around me and beyond. The whole world interests me and I'm concerned.
Pensando
Libera di Essere
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mercoledì 26 giugno 2013
giovedì 13 giugno 2013
La leghista che augura alla Ministra Kyenge di essere stuprata
Apro Facebook e mi imbatto in un blog dove leggo questa frase, un pugno allo stomaco, no non provo rabbia, provo un profondo dolore e senso di nausea. Ma come può una donna augurare ad un altra di essere violentata e come può l'amica, certa LETIZIA BOSSI asserire che sarebbe una grande soddisfazione succedesse davvero?
Mi chiedo chi siano queste donne(?) che augurano uno dei peggiori atti di violenza che si possa fare ad una donna, che testa malata e brutta e ignorante hanno questa sotto specie di donne, mi vergogno profondamente che certe persone facciano parte del mio stesso sesso, vorrei strapparmi la faccia e nascondermi fino a quando queste orrende donne spariscano dalla faccia della terra.
Noi che combattiamo tutti i santi giorni contro la violenza sulle donne, non possiamo e non dobbiamo far finta che questo sia solo un delirio, perchè non lo è, come il razzismo sia imperante in Italia lo vediamo ormai tutti i giorni, ma pensare che ci siano donne che magari guarderebbero pure con piacere vedere violentata una donna nera, per me è davvero troppo, rasenta un film dell'orrore un brutto film. Mi perdoni signora DOLORES VALANDRO ma lei oltre ad essere leghista è anche stupida, crudele che occupa il posto di Consigliera al quartiere Nord di Padova (leghista) Vice coordinatrice Commissione Sanità, interventi sociali e politiche giovanili, vorrei sapere come affronterebbe il caso di una donna stuprata: se è nera le dà pure una buona dose di botte, insieme alla sua pari senza cervello Letizia Bossi?
Se disgraziatamente dovesse capitare a lei una violenza le piacerebbe essere derisa da un altra donna?
Sono talmente scioccata che davvero ho difficoltà a trovare le parole per esprimere il mio orrore.
Spero solo che lei se ne guardi bene ad andare a messa la domenica per invocare il suo dio a far sì che una DONNA venga violentata.
Questo è ciò che insegna la Lega
Non me ne vogliano gli animalisti ma,DOLORES VALANDRO lei è una bestia e della peggiore razza
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martedì 27 novembre 2012
Donne è colpa nostra
Guardando le elezioni di ieri sulla candidatura del leader del PD, seguendo le donne di @2preferenze mi è venuto in mente. Diamine come mai noi donne che simo più della metà della popolazione mondiale non riusciamo ad avere posti di rilievo nella politica, nell'economia ecc.?
Sappiamo tutti che per ogni uomo ci sono 7 donne, non perchè lui sia bello ma perchè statisticamente al mondo ci sono più donne che uomini. Allora perchè non riusciamo a farci valere perchè occupiamo sempre il gradino più basso rispetto agli uomini?
La domanda è: quante donne ieri hanno votato per la Puppato? Quante donne voterebbero per la Bindi o per la Bonino? Non è che nel mondo le donne si disinteressano della politica anzi si interessano anche di economia, lavoro società eppure se una donna è brava a cucinare ecco che chi fa i soldi è un cuoco maschio le donne sanno cucire eppure sono superiori i maschi sarti e così via.
Allora, donne vogliamo smettere di dare NOI la preferenza agli uomini e iniziare a stimarci di più e a considerarci capaci di fare dire e pensare? Iniiziamo ad essere Libera Mente Donne! Piantiamola di scodinzolare dietro al maschietto di turno e se non siamo d'accordo con lui non abbassiamo la testa e diciamo"no, io la penso così". Forse allora inizieremo a contare davvero, se continuiamo a votare gli uomini saremo sempre tre passi indietro da loro e le riforme e nuove leggi sulla violenza, sullo stupro, sull'omicidio, sul pari salario, sulla meritocrazia non diverranno mai realtà
Sappiamo tutti che per ogni uomo ci sono 7 donne, non perchè lui sia bello ma perchè statisticamente al mondo ci sono più donne che uomini. Allora perchè non riusciamo a farci valere perchè occupiamo sempre il gradino più basso rispetto agli uomini?
La domanda è: quante donne ieri hanno votato per la Puppato? Quante donne voterebbero per la Bindi o per la Bonino? Non è che nel mondo le donne si disinteressano della politica anzi si interessano anche di economia, lavoro società eppure se una donna è brava a cucinare ecco che chi fa i soldi è un cuoco maschio le donne sanno cucire eppure sono superiori i maschi sarti e così via.
mercoledì 24 ottobre 2012
Una collana per le donne ugandesi
In vista delle varie feste a cui andiamo incontro, ho pensato di mettere in vendita il mio lavoro per poter portare avanti il progetto casa accoglienza per le ragazze madri in Uganda. Il progetto è ambizioso e caro, servono oltre 30.000 €. Allora amiche mie e amici cari fatevi un regalo e lo farete così alle donne africane.
Anche se sono tornata in Italia il mio impegno e pensiero per loro non è affievolito, anzi si rinforza di giorno in giorno. Voglio a tutti i costi veder realizzato questo progetto e mantenere la parola data al piccolo villaggio fuori Moroto, di portare loro aiuti alimentari vestiari e permettere ai bambini di andare a scuola, perciò potete anche decidere di adottare un bambino per l'anno scolastico e dargli la possibilità di crescere con consapevolezza e magari riuscire a regalargli la voglia di cambiare le cose. Non riesco a dimenticare quel villaggio e quei bambini che mi chiedevano solo cibo.
Ho fatto una promessa anche alle ragazze madri e a me stessa di dare loro un posto sicuro dove vivere, un posto sano e pulito ma sopratutto sereno.
Ma nulla di questo è realizzabile senza il vostro aiuto, non esiste persona associazione umanitaria che non abbia l'aiuto di persone esterne senza di loro nessuno, neppure Emergency, Save the children, Medici Senza Frontiere, Amref, Pititigna, che non abbia l'aiuto di amici sensibili alla povertà e all'uguaglianza dei più basilari diritti umani. Senza di loro noi non siamo nulla e nulla possiamo fare per gli altri. Nelle feste di Natale, Capodanno, Morti, Befana, Santi si sprecheranno milioni di euro in banalità in cibo buttato nell'immondizia, regali inservibili, solo per simboleggiare fratellanza e pace(?). Allora diamo davvero tutti un senso a queste feste e offriamo cibo, casa, vestiti a chi non ne ha.
Qui trovate qualche mio lavoro il resto lo potrete trovare sul mio sito www.mhsmo.org
Per contattarmi mhsmoonlus@gmail.com, sonoioclarissa@gmail.com
Bracciali fashion in tutti i colori € 10
Collana 6 giri in cristalli Swa € 25
Collana in pietra lavica e Swa € 50
Borsa in cotone grezzo dipinta a mano € 20
Bracciale a spirale cristalli Swa con ciondolo in ag Italia € 40
sabato 21 luglio 2012
Luglio 2012 mese delle mutilazioni genitali femminili in Uganda
Nella regione di Karamoja questo mese le bambine subiranno la MUTILAZIONE GENITALE. Non basta che vivano in una delle zone più povere e meno aiutate del Nord Uganda, ora devono imparare a subire una tortura voluta non si sa da chi, dato che l'80% di loro o è orfana o è stata abbandonata dal padre. Vengono usate delle spine, conosco le spine che verranno usate per far tacere per sempre la loro sessualità, sono spine bianche appuntite e fanno orrore, perchè queste piante decretano la povertà, la polvere che si attacca alla spina, il sole che brucia le spine, le spine che ricordano Cristo, sì ho pensato questo quando ho visto queste spine. Mi sono detta è con questa pianta che hanno fatto la corona a Cristo, questa corona a Luglio verrà indossata da centinaia di bambine di 8- 9 anni
Pianta di spine che serve per chiudere la sessualità delle bambine nella regione di Karamoja
Questa pratica era stata abbandonata ma con la ricaduta causata dalla grande carestia, le tradizioni barbare sono tornate a fare da padrone. Chi è il padrone e perchè si accetta silenziosamente che si torurino le bambine? E ancora, perchè le varie Ong che ho visto sopratutto a Moroto non si muovono, non denunciano questa barbarie, che senso ha questo cartello che indica l'Europa Finanzia, cosa se questa è la città più povera e maledetta che abbia mai visto? Datemi delle spiegazioni perchè davvero non capisco.
So solo che tra due giorni in Uganda e torno con l'angoscia che quelle bambine che ho incontrato nel viaggio verso Moroto saranno torturate, saranno private con immenso dolore psicofisico di un pezzo del loro corpo.
Allora andrò lì a vedere a parlare a capire perchè e se posso a salvarne qualcuna. So che molti di voi mi hanno aiutata a partire per il progetto casa, ma questa è un urgenza, non posso tornare e far finta che questo non mi riguardi, la dignità i diritti delle bambine mi riguardano, qundi userò i vostri aiuti per andare da loro e sperare di strappare via dalla tortura queste bambine
venerdì 15 giugno 2012
Quale diritto per una donna Rom stuprata e il marito picchiato?
Questa storia che sto per scrivere non è stata divulgata da nessun giornale nazionale e locale e da nessun tg, solo l'agenzia Agenparl ne ha dato notizia. Questo è vergognoso disumano e ancora una volta, dimostra due tristi realtà italiane.
La prima che essere rom è come essere invisibili e se va bene essere considerate zecche
La seconda è che per l'ennesima volta una donna è stata stuprata picchiata e la polizia non se ne cura, come se la violenza sessuale non fosse un reato.
Come ho scritto spesso l'Italia stupra liberamente.
Ora, al ragazzo hanno notificato l'espulsione, mi domando dove andrà, visto che è nato e cresciuto nel nostro paese, secondo, la moglie cosa farà da sola e chi la difenderà da una possibile visita degli assistenti sociali che quasi sicuramente le toglieranno il bambino appena nato.
Cosa ne sarà di una giovane coppia che nel nostro paese non ha alcun diritto, tranne quello di non dar fastidio e se, malauguratamente succede che venga assalita, picchiata, violentata, stuprata.Viene disgregata, viene applicata una ennesima violenza fisica e psichica, divisi e senza aiuto da parte delle istituzioni.
In quale paese viviamo, chi ha insegnato a questi uomini poliziotti, che un essere umano ha valore solo se è connazionale?
Ed è anche osceno che i mass media stiano in silenzio perchè i rom non hanno neppure diritto di cronaca.
Per fortuna esiste Everyonegroup, che come sempre si fa carico di queste tristi storie e denuncia alle autorità i fatti e cerca di aiutare gli ultimi degli ultimi di questa nostra bella società italiana.
Ora la coppia è assistita da un Legale, perchè subire violenza fisica, perchè subire uno stupro di gruppo è un reato grave e gli aggressori devono essere ricercati e lo stato deve tutelare questa coppia.
Lo stato deve tutelare una giovane donna stuprata, incinta e che ha l'unica colpa di essere rom.
Io combatto per tutte le donne e gli uomini, non ci sono differenze e non ci sono stupri di serie a,b,c,d. Lo stupro è un reato gravissimo e va condannato pesantemente.
A questa coppia dedico il quadro di una fantastica ragazzina, artista che dipinge le disavventure le tristezze e le delusioni del popolo rm
La notte del 13 giugno 2012, in un giardino di Bologna, una coppia rom senza fissa dimora è stata attaccata da sei uomini stranieri.
Lui Ljubo Halilovic è stato selvaggiamente picchiato mentre la giovane moglie incinta B. S., oltre ad essere stata presa a calci e pugni è stata stuprata a turno degli assalitori.
Grazie ad un uomo bolognese che abita vicino a quel parco, è stat chiamata la Polizia che ha trasportato all'ospedale di Sant'Orsola i ragazzi.
Il mattino del giorno dopo il ragazzo e la moglie sono stati portati in questura dai poliziotti e , dopo il riconoscimento il ragazzo è stato messo in cella (?) di sicurezza per alcune ore, dopo di che gli è stato notificato un ordine di espulsione dall'Italia (il ragazzo è nato e cresciuto in Italia) poi sono stati riaccompagnati in ospedale.
Durante il tentativo di esporre denuncia , la polizia ha sminuito e omesso di mettere a verbale la violenza sessuale subita dalla ragazza, sminuendo così l'avvenuto in una semplice aggressione.
La prima che essere rom è come essere invisibili e se va bene essere considerate zecche
La seconda è che per l'ennesima volta una donna è stata stuprata picchiata e la polizia non se ne cura, come se la violenza sessuale non fosse un reato.
Come ho scritto spesso l'Italia stupra liberamente.
Ora, al ragazzo hanno notificato l'espulsione, mi domando dove andrà, visto che è nato e cresciuto nel nostro paese, secondo, la moglie cosa farà da sola e chi la difenderà da una possibile visita degli assistenti sociali che quasi sicuramente le toglieranno il bambino appena nato.
Cosa ne sarà di una giovane coppia che nel nostro paese non ha alcun diritto, tranne quello di non dar fastidio e se, malauguratamente succede che venga assalita, picchiata, violentata, stuprata.Viene disgregata, viene applicata una ennesima violenza fisica e psichica, divisi e senza aiuto da parte delle istituzioni.
In quale paese viviamo, chi ha insegnato a questi uomini poliziotti, che un essere umano ha valore solo se è connazionale?
Ed è anche osceno che i mass media stiano in silenzio perchè i rom non hanno neppure diritto di cronaca.
Per fortuna esiste Everyonegroup, che come sempre si fa carico di queste tristi storie e denuncia alle autorità i fatti e cerca di aiutare gli ultimi degli ultimi di questa nostra bella società italiana.
Ora la coppia è assistita da un Legale, perchè subire violenza fisica, perchè subire uno stupro di gruppo è un reato grave e gli aggressori devono essere ricercati e lo stato deve tutelare questa coppia.
Lo stato deve tutelare una giovane donna stuprata, incinta e che ha l'unica colpa di essere rom.
Io combatto per tutte le donne e gli uomini, non ci sono differenze e non ci sono stupri di serie a,b,c,d. Lo stupro è un reato gravissimo e va condannato pesantemente.
A questa coppia dedico il quadro di una fantastica ragazzina, artista che dipinge le disavventure le tristezze e le delusioni del popolo rm
Rebecca Covaciu, artista Rom romena
La notte del 13 giugno 2012, in un giardino di Bologna, una coppia rom senza fissa dimora è stata attaccata da sei uomini stranieri.
Lui Ljubo Halilovic è stato selvaggiamente picchiato mentre la giovane moglie incinta B. S., oltre ad essere stata presa a calci e pugni è stata stuprata a turno degli assalitori.
Grazie ad un uomo bolognese che abita vicino a quel parco, è stat chiamata la Polizia che ha trasportato all'ospedale di Sant'Orsola i ragazzi.
Il mattino del giorno dopo il ragazzo e la moglie sono stati portati in questura dai poliziotti e , dopo il riconoscimento il ragazzo è stato messo in cella (?) di sicurezza per alcune ore, dopo di che gli è stato notificato un ordine di espulsione dall'Italia (il ragazzo è nato e cresciuto in Italia) poi sono stati riaccompagnati in ospedale.
Durante il tentativo di esporre denuncia , la polizia ha sminuito e omesso di mettere a verbale la violenza sessuale subita dalla ragazza, sminuendo così l'avvenuto in una semplice aggressione.
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venerdì 11 maggio 2012
Ultimo post ugandese
Questo è l'ultimo post che scriverò sull'Uganda poiché ora ho costituito una mia Onlus e il sito, nel quale dedicherò tutto il mio tempo ed energie per riuscire a migliorare la vita di bambini, rimasti orfani e ragazze che sono state abbandonate dai loro uomini, dopo che hanno scoperto di essere incinta.
Ho dedicato questi mesi in Uganda ad aiutare quella piccola Associazione fondata da Maria, Smocsa, che grazie a molti di voi ha avuto la possibilità di mandare a scuola dei ragazzi e aiutare delle donne a curare i loro piccoli e a rendere più dignitosa la vita e la casa della grande famiglia di Maria.
Ora è l'ora che io viaggi da sola e faccia quello che ho sempre desiderato fare, cioè gestire e dirigere in prima persona una associazione che si occupi a tutto tondo delle varie problematiche delle donne e dei bambini invisibili per gran parte della società civile mondiale.
Il mio lavoro non si fermerà solo a Kampala, ma visiterò, come già fatto, tutte le regioni del paese e portare aiuti a chi ne ha bisogno e, quando necessario, prendermi cura di chi è malato o affamato.
Aiutare donne e bambini non vuol dire dargli solo una casa o far loro una semplice visita, aiutare significa prendermi cura anche e sopratutto di chi versa in condizioni disperate e dar loro la giusta visibilità e aiuto concreto.
Molti dei sostenitori non riceveranno ricevute che giustificano le spese, perchè portare da mangiare o lasciare denaro non è documentabile con una bella ricevuta. Come sempre potrò testimoniare il mio lavoro con reportage fotografici, parole e la mia presenza diretta sul campo.
Ora però voglio ringraziare tutte le persone che hanno permesso a Smocsa di aiutare i bambini e alcune ragazze madri, questo è il mio ringraziamento personale a:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Chiara
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste Correi
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Domenico
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Grazie di cuore a tutti voi che avete dimostrato che esiste ancora una fetta di umanità vera convinta che aiutare il prossimo sia un dovere da parte di chi nella vita è nato nel posto giusto ed è più fortunato. Di chi crede nel lavoro che fa una singola persona e si fida di quello che vede. Di chi rimane sempre cosciente che nella vita c'è ancora troppa gente che muore di fame, che non ha alcuna tutela da parte dello stato, di chi vive privato di ogni diritto umano per il solo fatto che è orfano o perchè è nato con una grave patologia, di chi è sempre sfruttato perchè la donna è nulla e ancora oggi, considerata essere inferiore e oggetto sessuale.
Ricordo inoltre che chi volesse potrà continuare a sostenere Smocsa e la sua attività la trova su Facebook.
Chi invece volesse seguire il mio lavoro e quello che faccio, potrà collegarsi direttamente al sito
http://www.mhsmo.org/
This is the last post I write about Uganda because now I have been a non-profit organization and my site, which I will devote all my time and energy to be able to improve the lives of children, orphans and girls who were abandoned by their men, after they discovered she was pregnant.
I spent these months in Uganda to help this small group founded by Mary Smocsa, thanks to many of you had the option of sending children to school and help women to treat their children and make life more dignified and home of the great family of Mary.
Now is the time that I travel alone and do what I always wanted to do, which is managing and directing a first-person association that deals in the round of the various problems of women and children invisible for much of the global civil society .
My work does not stop only in Kampala but will visit, as it did, all regions of the country and bring aid to those in need and, when necessary, take care of the sick or hungry.
Helping women and children does not mean just give them a home or to make a simple visit, it means helping take care also and especially of those who poured in a desperate situation and give them the right visibility and concrete help.
Many supporters will not receive receipts to justify the expense, because lead does not leave money to eat or can be documented with a receipt beautiful. As always, I can testify to my work with reportage photos, words and my immediate presence in the field.
But now I want to thank all the people that have allowed Smocsa to help the children and some mothers, this is my personal thanks to:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Clare
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste accomplices
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Dominic
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Thank you to all of you who have shown that there is still a slice of true humanity believes that helping others is a duty on the part of those who in life was born in the right place and is more fortunate. Of those who believe in the work that makes a single person and trusts what he sees. Who is always aware that in life there is still too many people dying of hunger, which has no protection from the state, whose private lives of every human right merely because it is an orphan or because he was born with a severe disease, those who are increasingly exploited because the woman is nothing, and still today, considered to be lower sexual object.
I also remember that those who want can continue to support Smocsa and its activity is on Facebook.
Those who want to follow my work and what I do, can connect directly to the site
http://www.mhsmo.org/
This is the last post I write about Uganda because now I have been a non-profit organization and my site, which I will devote all my time and energy to be able to improve the lives of children, orphans and girls who were abandoned by their men, after they discovered she was pregnant.
I spent these months in Uganda to help this small group founded by Mary Smocsa, thanks to many of you had the option of sending children to school and help women to treat their children and make life more dignified and home of the great family of Mary.
Now is the time that I travel alone and do what I always wanted to do, which is managing and directing a first-person association that deals in the round of the various problems of women and children invisible for much of the global civil society .
My work does not stop only in Kampala but will visit, as it did, all regions of the country and bring aid to those in need and, when necessary, take care of the sick or hungry.
Helping women and children does not mean just give them a home or to make a simple visit, it means helping take care also and especially of those who poured in a desperate situation and give them the right visibility and concrete help.
Many supporters will not receive receipts to justify the expense, because lead does not leave money to eat or can be documented with a receipt beautiful. As always, I can testify to my work with reportage photos, words and my immediate presence in the field.
But now I want to thank all the people that have allowed Smocsa to help the children and some mothers, this is my personal thanks to:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Clare
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste accomplices
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Dominic
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Thank you to all of you who have shown that there is still a slice of true humanity believes that helping others is a duty on the part of those who in life was born in the right place and is more fortunate. Of those who believe in the work that makes a single person and trusts what he sees. Who is always aware that in life there is still too many people dying of hunger, which has no protection from the state, whose private lives of every human right merely because it is an orphan or because he was born with a severe disease, those who are increasingly exploited because the woman is nothing, and still today, considered to be lower sexual object.
I also remember that those who want can continue to support Smocsa and its activity is on Facebook.
Those who want to follow my work and what I do, can connect directly to the site
http://www.mhsmo.org/
martedì 20 marzo 2012
Karamoja un viaggio nei non diritti
Dove sono i diritti umani, come pretendere che un governo sporco e corrotto si faccia carico della povertà del suo popolo? Non lo so, so solo quello che ho visto ed è solo rabbia quella che riesco a provare.
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Queste sono le foglie di cui si cibano
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani
giovedì 15 marzo 2012
Petizione per Marvin Richard gay ugandese
Kyengera, 11 Marzo 2012
Dear EveryOne Group, I am writing to you about the young Ugandan gay activist Marvin Richard Kalanzi. I work in Uganda in contact with humanitarian organizations and I know very well the plight of gays in this country. Unfortunately, h omophobia is a serious problem at all levels. If Parliament continues to propose a law that criminalizes homosexualit y, even the common people is full of prejudices and hatred against gays and lesbians. I will confirm that in Uganda it is impossible to live the homosexuality in public and just a rumor is enough because a person is suffering discrimination and violence. The episodes of intolerance and violence against gay people are numerosus, even if the victims do not make complaints, because even the authorities don't protect the LGBT persons. That's why I add my testimony to the repost of EveryOne Group and the Movement for Justice, and launch a desperate appeal to the Dutch government, the EU and UN High Commissioner for Human Rights. Do not deport Marvin to Uganda, because in this country he would suffer severe institutional persecution and risk his life.
Sincerely, Morena La Rosa, human rights activist
Hajji Katende
Kyengera, Uganda
Appeal to the Netherlands and the EU: Save the gay refugee Marvin Richard Kalanzi
Amsterdam/Rome, March 9, 2012. Both male and female homosexual activity is illegal in Uganda. The persecuted homosexual communities already face heavy fines and lengthy jail sentences. Discrimination against homosexuals is a massive issue in Uganda, where a new bill has been introduced by Parliament, providing for harsher penalties for homosexuals, including the death penalty for "repeat offenders".
90% of Ugandans said that homosexuality should be rejected by society.Numerous serious events of violent repression against gays and lesbians are still taking place in the country. With this premise, EveryOne Group is supporting the campaign to save Marvin Richard Kalanzi from deportation back to Uganda from the Netherlands. This is, for both the Netherlands and the EU, a great challenge of civilization and respect for human dignity.
Free Marvin Richard Kalanzi
Free Marvin Richard Kalanzi – 24year-old Gay Uganda Activist, standing for freedom and justice and detained in a Dutch Prison (Netherlands).
The Netherlands is known as one of the foremost countries in the World for recognising and protecting the rights of LGBT people. However, behind closed doors, the Human Rights of gay men and Lesbians are being abused by the Dutch authorities, who are deporting Gay and Lesbian asylum seekers back to countries where their sexuality is not accepted and where they face torture, imprisonment, forced marriage and death at the hands of anti-gay mobs.
Kalanzi M. Richard Lived openly and proudly as a gay man in Uganda, despite the abuse and threats he faced. His sexuality was a common knowledge in his country and anti-gay bigots campaigned for his arrest. As a result he was imprisoned, beaten and tortured.
Kalanzi fled Uganda and came to the Netherlands early in 2011 and applied for asylum upon his arrival. The Dutch IND (immigration authorities) acknowledged his sexuality as a gay man from Uganda, but but they disputed how he got to the Netherlands, hence his asylum was refused. Kalanzi was forcefully requested to sign a letter agreeing to his deportation letter, which he refused to do. He was taken to Rotterdam Prison on 28th June 2011 and until today he doesn’t know when he will ever be released.
In Uganda there is a particularly toxic climate for LGBT people. The Parliament has brought back the Anti-Gay Bill back in the house, and this time they are more than willing to pass it. This legislation would sentence LGBT people to life imprisonment or execution, and violence toward LGBT people is rampant in the country. Despite this the IND is still trying to Marvin Kalanzi back to Uganda. The IND often come to the prison to ask him to sign the deportation letter, but he has continuously refused and he was assured on the last occasion that if he doesn’t sign the papers he was going to rot in the prison.
We cannot let this happen to Kalanzi. LGBT asylum seekers like Kalanzi must have the right to live openly and in safety; this is basic Human Right. Many people like Kalanzi are stuck in Dutch prisons as though they committed crimes: escaping from persecution is not a crime. Kalanzi must be free to live and love as who he is.
Movement for Justice
www.movementforjustice.org
EveryOne Group
www.everyonegroup.com
PetitionWe call for the immediate release of Kalanzi Marvin Richard from Dutch immigration prison (the Netherlands).Sign the petition: http://www. gopetition.com/petitions/free- kalanzi-marvin-richard/sign. html
Free Marvin Richard Kalanzi – 24year-old Gay Uganda Activist, standing for freedom and justice and detained in a Dutch Prison (Netherlands).
The Netherlands is known as one of the foremost countries in the World for recognising and protecting the rights of LGBT people. However, behind closed doors, the Human Rights of gay men and Lesbians are being abused by the Dutch authorities, who are deporting Gay and Lesbian asylum seekers back to countries where their sexuality is not accepted and where they face torture, imprisonment, forced marriage and death at the hands of anti-gay mobs.
Kalanzi M. Richard Lived openly and proudly as a gay man in Uganda, despite the abuse and threats he faced. His sexuality was a common knowledge in his country and anti-gay bigots campaigned for his arrest. As a result he was imprisoned, beaten and tortured.
Kalanzi fled Uganda and came to the Netherlands early in 2011 and applied for asylum upon his arrival. The Dutch IND (immigration authorities) acknowledged his sexuality as a gay man from Uganda, but but they disputed how he got to the Netherlands, hence his asylum was refused. Kalanzi was forcefully requested to sign a letter agreeing to his deportation letter, which he refused to do. He was taken to Rotterdam Prison on 28th June 2011 and until today he doesn’t know when he will ever be released.
In Uganda there is a particularly toxic climate for LGBT people. The Parliament has brought back the Anti-Gay Bill back in the house, and this time they are more than willing to pass it. This legislation would sentence LGBT people to life imprisonment or execution, and violence toward LGBT people is rampant in the country. Despite this the IND is still trying to Marvin Kalanzi back to Uganda. The IND often come to the prison to ask him to sign the deportation letter, but he has continuously refused and he was assured on the last occasion that if he doesn’t sign the papers he was going to rot in the prison.
We cannot let this happen to Kalanzi. LGBT asylum seekers like Kalanzi must have the right to live openly and in safety; this is basic Human Right. Many people like Kalanzi are stuck in Dutch prisons as though they committed crimes: escaping from persecution is not a crime. Kalanzi must be free to live and love as who he is.
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giovedì 8 marzo 2012
8 Marzo in Uganda è festa nazionale!?
Non volevo scrivere niente su questa giornata, ma stamattina svegliandomi e vedendo tutti i bambini a casa, ho chiesto a Maria come mai non fossero a scuola.La risposta mi ha lasciata a bocca aperta, oggi è la festa della donna e nessuno lavora, festa nazionale, tutto chiuso, negozi, banche, scuole.
Ma la ciliegina sulla torta dell'assurdità è che oggi le donne, tutte le donne ugandesi non cucinano!!!
Straordinario, per uno stato dove la donna non ha diritti, dove gli uomini le lasciano dopo aver figliato perchè stanchi di avere problemi, o perchè ormai lei è vecchia sfatta e ne vanno a cercare una più giovane, dove uno stato se ne frega se queste finiscono in mezzo ad una strada con i loro bambini, dove un uomo se ne va perchè il figlio è disabile e accusa la donna di tradimento, già perchè non è possibile avere un figlio non sano, non per l'uomo ugandese.
20 anni abbandonata
Ma oggi sono le regine del niente! In questa casa dove non ci sono uomini ma solo bambini e ragazze madri, non si cucina comunque è la loro festa e allora, ma sì dai, andiamo a comprare il pollo alla griglia e festeggiamo il dolce far niente........Riesco solo ad essere ironica, perchè se dovessi essere seria mi metterei a piangere da tanta ignoranza. Ora guardatele queste donne che oggi non fanno niente???
22 anni abbandonata
16 anni abbandonata
15 anni abbandonata
Ma la ciliegina sulla torta dell'assurdità è che oggi le donne, tutte le donne ugandesi non cucinano!!!
Straordinario, per uno stato dove la donna non ha diritti, dove gli uomini le lasciano dopo aver figliato perchè stanchi di avere problemi, o perchè ormai lei è vecchia sfatta e ne vanno a cercare una più giovane, dove uno stato se ne frega se queste finiscono in mezzo ad una strada con i loro bambini, dove un uomo se ne va perchè il figlio è disabile e accusa la donna di tradimento, già perchè non è possibile avere un figlio non sano, non per l'uomo ugandese.
20 anni abbandonata
Ma oggi sono le regine del niente! In questa casa dove non ci sono uomini ma solo bambini e ragazze madri, non si cucina comunque è la loro festa e allora, ma sì dai, andiamo a comprare il pollo alla griglia e festeggiamo il dolce far niente........Riesco solo ad essere ironica, perchè se dovessi essere seria mi metterei a piangere da tanta ignoranza. Ora guardatele queste donne che oggi non fanno niente???
22 anni abbandonata
16 anni abbandonata
15 anni abbandonata
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giovedì 23 febbraio 2012
Uomini di merda 100
Oggi mi dico, bene nessun problema tutto sotto controllo, il cielo è grigio e mi appisolo, Maria è in camera con me che lavora sul p.c. Non faccio in tempo ad addormentarmi che vengo chiamata, baby, baby, single mother. Non capisco. Scendo dal letto e mi si presenta una piccola bambina con una testa enorme, tanto da non poter stare dritta.
La piccola è nata senza alcuna complicazione ma ad una settimana dalla nascita Sylvia ha una forte febbre. Viene portata in ospedale dove iniziano la cura ma qualcosa non va, la testa della piccola inizia a gonfiarsi e in ospedale non le fanno nessun trattamento, tanto che la madre cambia ospedale, dove vieno riscontrato che Sylvia ah del siero nella testa e deve essere operata. L'operazione va bene ma Sylvia perde l'uso della parola, non può stare seduta, la testa è rimasta grossa e pesante tanto le che è impossibile per lei tenerla dritta, non cammina. Un piccolo vegetale che guarda e piange perchè la sua testa pesa 5k
In tutta questa brutta storia, aggiungiamo che il padre è scappato dichiarando che quella non poteva essere sua figlia. Lui non procrea figli disabili. Così ora, noi del gruppo Smocsa le abbiamo trovato una stanza dove poter vivere, ma non abbiamo il denaro per mantenerle e la madre non può lavorare perchè la piccola ha bisogno di costante aiuto.
Qui la sofferenza non ha mai fine e li uomini fanno sempre più una bruttissima fiura, come i medici che non curano perchè non si paga ma anche con i soldi fanno sempre spallucce e dichiarano di non conoscere le cause delle malattie. Questo è un mondo civile?
Mi chiedo anche, ma questi uomini sono solo pronti a scopare e basta, possibile che nel cervello non abbiano in mente altro, sempre e solo pronti a dimostrare la loro virilità o con la violenza o con il finto amore, ma poi se ne vanno, rinnegano, ridono. E le donne? Sono le uniche che restano e soffrono e lottano e si prendono cura dei loro bambini. Dove sta la giustizia, dove sta l'umanità, dove sta Dio?
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mercoledì 22 febbraio 2012
La solita brutta storia
Sedrin ha 9 anni, non parla, non sente, comunica solo con le mani e chiede quello che vuole con le mani. Sedrin ha un gran bel sorriso, gioca con tutti e dispensa sorrisi a chiunque, ma non può fare altro.
Una notte, quando aveva £ anni, si è svegliato urlando e da allora ha smesso di parlare. La madre ha portato immediatamente il figlio in ospedale e , come accade troppo spesso, i medici non hanno fatto alcuna diagnosi, gli hanno prescritto dei medicinali che costano cari, certo per noi non lo sono, ma per lei sì 3.000 scellini ugandesi al giorno sono davvero tanti. Ad ogni modo con questo farmaco, Sedrin ha recuperato l'udito.
Il piccolo Sedrin
Ma anche questa storia non finisce bene. Il padre, grande uomo, difronte alla malattia del figlio ha deciso di abbandonare lui e la madre, lasciandoli così soli e senza alcun sostentamento, tanto che la mamma si è trovata costretta ad interrompere la terapia. Ora Sedrin ha ripreso a non sentire e neppure si sa che tipo di malattia abbia. Apparentemente e dal racconto credo si tratti di una forma di autismo derivata da un attacco epilettico, ma lo scoprirò, perchè io e maria ci siamo impegnate a farlo visitare dalla dott.ssa Annamaria, che già ci aveva aiutate con Sharuwa.
L'unica cosa che abbiamo potuto fare subito p stato darle 50 mila scellini per ricominciare a la terapia.
Anche in questo caso chiedo l'aiuto a voi, perchè le medicine costano e perchè non sappiamo se dovrà affrontare degli esami, per quanto la Dr. Dal Lago sia disponibile e visita gratuitamente, gli esami sono a pagamento e i medicinali pure.
Sedrin con la mamma
Una notte, quando aveva £ anni, si è svegliato urlando e da allora ha smesso di parlare. La madre ha portato immediatamente il figlio in ospedale e , come accade troppo spesso, i medici non hanno fatto alcuna diagnosi, gli hanno prescritto dei medicinali che costano cari, certo per noi non lo sono, ma per lei sì 3.000 scellini ugandesi al giorno sono davvero tanti. Ad ogni modo con questo farmaco, Sedrin ha recuperato l'udito.
Il piccolo Sedrin
Ma anche questa storia non finisce bene. Il padre, grande uomo, difronte alla malattia del figlio ha deciso di abbandonare lui e la madre, lasciandoli così soli e senza alcun sostentamento, tanto che la mamma si è trovata costretta ad interrompere la terapia. Ora Sedrin ha ripreso a non sentire e neppure si sa che tipo di malattia abbia. Apparentemente e dal racconto credo si tratti di una forma di autismo derivata da un attacco epilettico, ma lo scoprirò, perchè io e maria ci siamo impegnate a farlo visitare dalla dott.ssa Annamaria, che già ci aveva aiutate con Sharuwa.
L'unica cosa che abbiamo potuto fare subito p stato darle 50 mila scellini per ricominciare a la terapia.
Anche in questo caso chiedo l'aiuto a voi, perchè le medicine costano e perchè non sappiamo se dovrà affrontare degli esami, per quanto la Dr. Dal Lago sia disponibile e visita gratuitamente, gli esami sono a pagamento e i medicinali pure.
Sedrin con la mamma
Una bella giornata
Ieri è stata una bella giornata, io e Maria siamo andate in ospedale a trovare la piccola Sharuwa, abbiamo incontrato la dottoressa Chaterin che ci ha detto che alla piccola servivano degli attrezzi per poter continuare la terapia a casa.
Un seggiolone con una fascia da legarle alla vita, in modo che la aiuti a stare dritta e un attrezzi strano, quasi preistorico, non so ma mi sono venute in mente quelle cose strane che creavano per le torture. La bimba deve essere legata con fasce ai piedi alla vita e alla schiena, proprio per aiutare i muscoli a rafforzarsi e la spina dorsale a stare dritta.
La dottotressa Chaterin, Sharuwa e io
Grazie agli aiuti ricevuti, abbiamo pagato subito questi attrezzi, così sabato potrà tornare a casa e continuare la via della guarigione. Spero di poterla fotografare il giorno che non avrà più bisogno di niente per stare in piedi e camminare. Ma già questo è un grande traguardo, una grande piccola soddisfazione per essere riuscita ad aiutare una mamma in difficoltà
La dottotressa Chaterin, Sharuwa e io

Grazie agli aiuti ricevuti, abbiamo pagato subito questi attrezzi, così sabato potrà tornare a casa e continuare la via della guarigione. Spero di poterla fotografare il giorno che non avrà più bisogno di niente per stare in piedi e camminare. Ma già questo è un grande traguardo, una grande piccola soddisfazione per essere riuscita ad aiutare una mamma in difficoltà
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sabato 11 febbraio 2012
Oggi è così e forse anche domani
Mercoledì io e Maria, siamo andate all'ospedale CORSU di Entebbe, a ricoverare la piccola Sharwua. Grazie all'aiuto di un uomo che ha letto il mio appello su Twitter, siamo riuscite a portare a termine questa nuova sfida.
Grazie a te, so che vuoi restare anonimo, quindi non scriverò il tuo nome.
Ero, anzi eravamo felici, finalmente una piccola creatura potrà ritrovare la serenità e con lei la madre, 19 anni che vende muwogo, un tubero che da noi non esiste. Guadagna 2,500 scellini ugandesi al giorno, che in un mese sono 60.000. L'affitto della stanza in cui vive le costa 70.000 scellini..... e 60.000 scellini sono l'equivalente di € 19,650. Come può una ragazza portare in ospedale la figlia se non ha soldi neppure per pagare l'affitto e il cibo?
Dicevo ero al settimo cielo, ma tornate a casa vedo Maria pensierosa, leggo un suo messaggio che mi aveva inviato su FB giorni prima, già qui la corrente manca spessissimo. Accidenti, è in ritardo con l'affitto, non ha ancora pagato le prime rate delle tasse scolastiche di 7 ragazzi e gli altro 23 sono ancora a casa, non abbiamo più soldi per fare la spesa. Ormai è più di una settimana che si cena a base di the.....in casa ci sono 4 bambini al di sotto dei 2 anni e per Dio, non è giusto che non mangino.
L'Uganda è uno stato fertile, essendo bagnato in gran parte dal lago Vittoria. Quindi si trovano piante di banane, avocado, mango, papaia, ananas,arance,frutto della passione, fenè e poi, piccole angurie, canna da zucchero, vaniglia, caffè. Com'è possibile allora che la popolazione sia malnutrita, com'è possibile che si mangi solo Matooke e che tutto sia maledettamente caro?
Maria, l'ho già detto, ha un piccolo negozio dove vende ricariche telefoniche e bibite, ed ora il padrone del negozio le ha aumentato affitto e luce. Mi viene da ridere, ma una risata di rabbia, qui la corrente non c'è mai perchè stanno potenziando le linee, eppure hanno già aumentato il costo del 40%, praticamente stai giorni interi senza corrente ma la paghi come l'oro anche se non lo vedi.
Vorrei poter comprare anche un frigorifero, (corrente a parte) così l'acqua non sarebbe così tristemente bollente e non saremmo costrette a cucinare subito la carne e il pesce, se no è da buttare via, il latte sarebbe ben conservato, ma qui non si compra, va subito a male. Già, questo lo farei se avessi le possibilità. Riempirei la dispensa, comprerei il frigorifero e un divano nuovo, e materassi nuovi. Tutto quello che c'è qui è vecchissimo e poco igienico, ma è meglio di niente e Maria fa quel che può.
Ma io, io mi sento sempre più impotente, non so cosa fare e dove trovare gli aiuti e mi arrabbio, e la notte piango ne prego che avvenga un piccolo miracolo, che mi aiuti ad aiutare Maria e la sua associazione, fatta di piccole grandi donne. Vorrei anche poter portare l'altra bimba che è stata ustionata dall'acqua bollente gettatale da suo padre, prima che abbandonasse la famiglia. Ma non ho soldi neppure per quello. Fumavo, ora solo quando posso permettermelo e poi la connessione ad internet che osta tantissimo e che dura solo due giorni.
C'è anche la piccola Mariam che vive con la nonna nella foresta è molto brava scuola e si fa tutti i giorni 5km a piedi per poterci andare, ma non è una buona scuola ed è davvero lontana e la strada non è sicura. Vorremmo portala a casa con noi e farle frequentare la stessa scuola di Hasifa, così sarebbe protetta e felice. Quando siamo andate a trovarla mi è corsa in contro e mi ha abbracciato stretta stretta, sa che sono una dispensatrice di baci e si è accoccolata in attesa dei mille baci che le ho dato, ma Dio, se mi faceva male vederla lì sporca impolverata e triste per non poter venire con noi.
Cosa devo fare, perchè nessuna grande Ong ci aiuta, perchè tutti restano in silenzio?? Il silenzio e l'indifferenza uccidono ecco perchè la gente muore e non solo in Uganda, non solo in Africa, il mondo è pieno di gente che muore per indifferenza, questi esseri indifferenti sono una piccola percentuale, perchè il mondo è popolato da chi soffre e non da chi sta bene. Però quelli che stanno bene, gli indifferenti, sono coloro che regolano la morte nel mondo.
Grazie a te, so che vuoi restare anonimo, quindi non scriverò il tuo nome.
Ero, anzi eravamo felici, finalmente una piccola creatura potrà ritrovare la serenità e con lei la madre, 19 anni che vende muwogo, un tubero che da noi non esiste. Guadagna 2,500 scellini ugandesi al giorno, che in un mese sono 60.000. L'affitto della stanza in cui vive le costa 70.000 scellini..... e 60.000 scellini sono l'equivalente di € 19,650. Come può una ragazza portare in ospedale la figlia se non ha soldi neppure per pagare l'affitto e il cibo?
Dicevo ero al settimo cielo, ma tornate a casa vedo Maria pensierosa, leggo un suo messaggio che mi aveva inviato su FB giorni prima, già qui la corrente manca spessissimo. Accidenti, è in ritardo con l'affitto, non ha ancora pagato le prime rate delle tasse scolastiche di 7 ragazzi e gli altro 23 sono ancora a casa, non abbiamo più soldi per fare la spesa. Ormai è più di una settimana che si cena a base di the.....in casa ci sono 4 bambini al di sotto dei 2 anni e per Dio, non è giusto che non mangino.
L'Uganda è uno stato fertile, essendo bagnato in gran parte dal lago Vittoria. Quindi si trovano piante di banane, avocado, mango, papaia, ananas,arance,frutto della passione, fenè e poi, piccole angurie, canna da zucchero, vaniglia, caffè. Com'è possibile allora che la popolazione sia malnutrita, com'è possibile che si mangi solo Matooke e che tutto sia maledettamente caro?
Maria, l'ho già detto, ha un piccolo negozio dove vende ricariche telefoniche e bibite, ed ora il padrone del negozio le ha aumentato affitto e luce. Mi viene da ridere, ma una risata di rabbia, qui la corrente non c'è mai perchè stanno potenziando le linee, eppure hanno già aumentato il costo del 40%, praticamente stai giorni interi senza corrente ma la paghi come l'oro anche se non lo vedi.
Vorrei poter comprare anche un frigorifero, (corrente a parte) così l'acqua non sarebbe così tristemente bollente e non saremmo costrette a cucinare subito la carne e il pesce, se no è da buttare via, il latte sarebbe ben conservato, ma qui non si compra, va subito a male. Già, questo lo farei se avessi le possibilità. Riempirei la dispensa, comprerei il frigorifero e un divano nuovo, e materassi nuovi. Tutto quello che c'è qui è vecchissimo e poco igienico, ma è meglio di niente e Maria fa quel che può.
Ma io, io mi sento sempre più impotente, non so cosa fare e dove trovare gli aiuti e mi arrabbio, e la notte piango ne prego che avvenga un piccolo miracolo, che mi aiuti ad aiutare Maria e la sua associazione, fatta di piccole grandi donne. Vorrei anche poter portare l'altra bimba che è stata ustionata dall'acqua bollente gettatale da suo padre, prima che abbandonasse la famiglia. Ma non ho soldi neppure per quello. Fumavo, ora solo quando posso permettermelo e poi la connessione ad internet che osta tantissimo e che dura solo due giorni.
C'è anche la piccola Mariam che vive con la nonna nella foresta è molto brava scuola e si fa tutti i giorni 5km a piedi per poterci andare, ma non è una buona scuola ed è davvero lontana e la strada non è sicura. Vorremmo portala a casa con noi e farle frequentare la stessa scuola di Hasifa, così sarebbe protetta e felice. Quando siamo andate a trovarla mi è corsa in contro e mi ha abbracciato stretta stretta, sa che sono una dispensatrice di baci e si è accoccolata in attesa dei mille baci che le ho dato, ma Dio, se mi faceva male vederla lì sporca impolverata e triste per non poter venire con noi.
Cosa devo fare, perchè nessuna grande Ong ci aiuta, perchè tutti restano in silenzio?? Il silenzio e l'indifferenza uccidono ecco perchè la gente muore e non solo in Uganda, non solo in Africa, il mondo è pieno di gente che muore per indifferenza, questi esseri indifferenti sono una piccola percentuale, perchè il mondo è popolato da chi soffre e non da chi sta bene. Però quelli che stanno bene, gli indifferenti, sono coloro che regolano la morte nel mondo.
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giovedì 9 febbraio 2012
Lettera aperta alla signora Viviane Wade - pubblicata da Pape Ndiaye
Lettera aperta alla signora Viviane Wade
Moglie del Presidente della Repubblica del Senegal
Mamma di Karim Wade e Sindiely Meissa Wade
First Lady del Senegal.
Signora,
A nome delle madri di Balla Gaye (Dakar), Alioune Badara Diop (Kaolack) Dominique Lopy (Kolda), Adja Camara (Dakar)Aboubacar Dia (Matam), Modou Bakhoum (Karang), Sangone Mbaye (Joal), Fally Keita (Dakar), Abdoulaye Wade Yinghou (Yeumbeul)Moustapha Sarr (Soumbédioune), Alhaji Konate (Backel), Malick Ba (Sangalkam), Jean-Michel Cabral (Ziguinchor), Mamadou Sy (Podor) Banna Ndiaye (Podor), Mamadou Diop (Dakar) Fode Ndiaye (Dakar)
A nome di tutte le madri di giovani morti prendendo gli imbarcazioni alla ricerca di fortuna e vita migliore e dignitosa verso l'Europa con la speranza di dare un volto più umano al loro futuro.
A nome di tutte le madri delle vittime del JOOLA.
A nome di tutti coloro che si sono sacrificati, brucciandosi davanti al palazzo presidenziale.
Per conto delle mamme giovani che ogni giorno hanno sfidato la morte di chiedere al marito di lasciare la direzione del loro destino.
A nome di tutte le donne che sfidano i rigori della vita di tutti i giorni per protestare contro la decisione di sostenere il vostro marito ha eseguire questo terzo mandato. cosi controverso e illegale e che abbiamo già vinto per ora così tanto sangue e lacrime.
In nostro nome, di moglie, madre e moglie.
A nome della dignità umana.
In base al principio della sacralità della vita umana.
Veniamo a te per chiederle di esortare e sollecitare il suo marito Signor Abdoulaye Wade Presidente della Repubblica del Senegal a ritirare la sua candidatura nella corsa presidenziale nel 2012, non come first lady, ma come donna, come madre, come la moglie, in modo che d'ora in poi sia possibile per noi, dire che tuo marito non è un buon Padre di famiglia per non dire, Padre della Nazione.
Un Padre della Nazione preoccupato per il benessere e la vita di ogni componente di questa famiglia grande e bella che è la nazione senegalese. Vi ricordiamo che dal giorno del giuramento del sig Abdoulaye Wade, tu e lui avete ceduto una parte di voi,alla popolazione senegalese. Questo popolo che hai scelto ti ha dato il nobile compito di vegliare su ciascuno dei suoi membri, come si fa con i propri figli,Karim Wade e Sindiely Meissa, Lei deve dare protezione e assistenza ad ogni membro di questo popolo in tutte le circostanze. Vedere in ciascuna un figlio del Senegal o Sindiely o Karim Wade.
Allo stesso modo, dire a vostro marito che questi nostri figli sono morti nell'esercizio di un diritto che egli ha persino contribuito a radicalisare nel nostro immaginario collettivo.Quelle madri che piangono,i figli uccisi , figli che hanno gli stessi diritti di Karim Wade, e che i loro Padri non sono meno meritevoli di lui. I loro padri hanno contribuito a costruire questo paese,ci sono fidati di voi !! Signor e signora Wade questo paese che va ha dato il destino dei suoi figli merita di essere trattato in un altro modo il popolo aveva nutrito grandi speranze in voi.
Signora, lei che viene da un paese con l'attribuzione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, si è nati e cresciuti in un paese il cui motto è "Libertà, Uguaglianza, Fraternità". Parla con il suo marito, digli di andare via per la grande porta in un grande uomo. Digli di smettere questa tragedia che cosa serve più la lotta che ha condotto per 25 anni per la democrazia e la libertà. E 'l'unico che può fermare questa tragedia qui e ora. E 'l'unico in grado di fermare questa corsa verso i pascoli pericolose oscuri pieni di urla e sofferenze per il popolo senegalese. Deve farlo!!. Questo non era il sogno che egli sosteneva. UN SENEGAL con ponti o strade o autostrade o monumenti,non ci interessa vogliamo come prima cosa LA Pace.E Questa pace avvera solo tramite il suo ritiro e l'organizzazione di elezione libera e trasparente degna del SENEGAL.
Speriamo che come una madre,lei può sentire il grido di dolore, la disperazione delle madri private dei loro figli, mogli di queste vedove e delle madri di questi figli del senegal che soffrono,ansiosi di un futuro incerto, che la candidatura di suo marito pone la nazione senegalese nel suo complesso.
Riconosciamo tutto il suo lavoro per la nascita di una Senegal prospero e orgoglioso, ma sappiamo anche che nessuna opera umana è perfetta. Tutto il lavoro umano è l'eccellenza non finito, la nostra partecipazione alla costruzione di umanità è un processo di maturazione. Ha seminato i semi dello sviluppo economico, infrastrutturale e sociale, non si aspetta di raccogliere i semi, dare, opportunità ad altri senegalesi per completare questo processo di sviluppo già iniziato
Tutte queste madri in lutto chiedono a lei signora Viviane Wade di agire.Parla con il suo marito Presidente c'è ancora tempo per ritirarsi. Non è mai troppo tardi per farlo!Agire in modo che possiamo essere orgogliosi delle donne senegalesi e lei tenerle nella immagine di una donna d'onore, una donna di giustizia, l'immagine di una madre che ama i suoi figli, che ama semplicemente il Senegal.
Le ricordiamo,il nostro amore e rispetto per Colette Senghor prima first lady del Senegal, la lucidità e il realismo di Elisabeth Diouf, senza il quale la decisione della nostra epica antica del Presidente della Repubblica Abdou Diouf, a rispettare la voce del popolo non potrebbe mai essere così bello in modo che il mondo è ingrandita e abbiamo vinto la stima di tutti. Non rovinare questo bel lavoro da una ostinazione degna di voi. Parla con il Presidente per la grazia, egli deve lasciare.
Signora Presidente, restiamo convinte che la nostra richiesta sarà ascoltata
in nome del popolo senegalese,
in nome della democrazia!!
La prego di accettare,l'espressione dei nostri rispettosi saluti.
giovedì 2 febbraio 2012
Saruwa può essere curata, dal mio articolo apparso oggi su EveryOne
Uganda, La piccola Saruwa finalmente può essere curata
Febbraio, 02, 2012. La Rosa Morena
Febbraio, 02, 2012. La Rosa Morena
Kampala (Uganda), 1 febbraio 2012. Tre settimane fa non stavo bene, quindi quel lunedì non sono andata come di consueto con Maria (Maria Bravo Krysta, direttrice di SMOCSA, associazione che si occupa di assistere le ragazze madri e le donne vittime di violenza domestica, ndr) e le altre operatrici umanitarie di SMOCSA a far visita alle ragazze madri.
Quando sono tornate, Maria mi ha mostrato la foto di una bambina con un tutore e mi ha raccontato la sua storia. La madre, 19 anni, è stata abbandonata dal compagno, quando si è accorto che la piccola, di nome Saruwa, aveva delle disabilità. Sì è rivolta a dei medici che non le hanno mai diagnosticato cosa avesse la bambina che non cammina, non sta seduta, non parla. Un medico pare le abbia semplicemente detto che Saruwa non ha voglia di stare seduta e le ha dato un tutore di sostegno.
Dopo aver ascoltato il racconto di Maria, non potevo credere che un medico facesse una diagnosi tanto approssimativa ed erronea, quindi mi sono immediatamente attivata. Ho scritto una lettera a Roberto Malini, co-presidente del gruppo EveryOne, che si occupa di diritti umani (e non solo), spiegandogli la situazione e chiedendogli se mi poteva aiutare a trovare un medico in Uganda.
Roberto come sempre sì è attivato immediatamente, ma non è stato facile. L'Uganda non è così vicina e tutti abbiamo scritto a varie associazioni, ong, Twitter, Fb, blog. Insomma abbiamo urlato a più non posso. Maria nel frattempo aveva trovato un ospedale dove far visitare la bambina, è un ospedale specializzato in disabilità infantili, attrezzato e, da quanto risulta dal sito web, di ottimo livello. L'istituto, però, si trova a Entebbe e noi non abbiamo i soldi per andare fino lì. Riscrivo a Roberto, che mi risponde: "Bene, ti mando io i soldi per il viaggio, voi andate e fatemi sapere quanto costa la visita". Che dire di quest'uomo, a volte mi mancano le parole, perché le emozioni e la forza che mi trasmette sono immense e mi fa sentire forte e capace di qualsiasi azione!
Roberto come sempre sì è attivato immediatamente, ma non è stato facile. L'Uganda non è così vicina e tutti abbiamo scritto a varie associazioni, ong, Twitter, Fb, blog. Insomma abbiamo urlato a più non posso. Maria nel frattempo aveva trovato un ospedale dove far visitare la bambina, è un ospedale specializzato in disabilità infantili, attrezzato e, da quanto risulta dal sito web, di ottimo livello. L'istituto, però, si trova a Entebbe e noi non abbiamo i soldi per andare fino lì. Riscrivo a Roberto, che mi risponde: "Bene, ti mando io i soldi per il viaggio, voi andate e fatemi sapere quanto costa la visita". Che dire di quest'uomo, a volte mi mancano le parole, perché le emozioni e la forza che mi trasmette sono immense e mi fa sentire forte e capace di qualsiasi azione!
Un amico comune, Tekeste, ha visto una trasmissione su Rai3 in cui si parlava di una coppia di medici italiani che vivevano in Uganda, a Kampala. Mi ha dato i loro nominativi e e alcuni riferimenti utili a contattarli. Ho scritto anche alla ong locale consigliatami da Tekeste e mi ha risposto il fratello della Dott.ssa Dal Lago, una dei due medici italiani, fornendomi i loro numeri telefonici.
Non potevo crederci! I miracoli... la gente... le persone normali, sono quelle che si attivano immediatamente. Se aspetti le grandi ong, puoi finire i tuoi giorni ad attendere invano una risposta.
Abbiamo fatto visitare la bambina ed è emerso dai documenti che avevamo che la piccola, quando è nata, è stata per qualche minuto senza respirare, quindi del liquido amniotico è penetrato, creando danni, a livello celebrale.
La dottoressa Annamaria Dal Lago, gentilissima e più che disponibile, l'ha fatta visitare da una specialista, la quale ha accertato che Saruwa ha perso l'udito all'orecchio destro e con molta probabilità non parlerà ma emetterà solo suoni. Però i suo muscoli sono ricettivi, quindi basta un ricovero di due settimane, dove le faranno fare fisioterapia e insegneranno alla madre gli esercizi da fare a casa. Quasi sicuramente imparerà a camminare, ma nulla è certo, poiché la disabilità è stata scoperta in ritardo. Se le avessero diagnosticato subito il problema, avrebbe risolto completamente la patologia
Il tutore che i medici le hanno dato non serve a niente e la dottoressa si è anche arrabbiata con coloro che non si curano dei bambini, pur avendo i titoli per farlo.
Ora dobbiamo prima farle fare un elettroencefalogramma per escludere l'epilessia, che è possibile in casi come questi.
La dottoressa Dal Lago è davvero una persona in gamba e ci siamo messe d'accordo per rivederci e per iniziare una eventuale collaborazione tra SMOCSA e l'associazione a cui lei ha dato vita, che è gratuita e che si occupa di bambini con gravi patologie. Lei è specializzata in epilessia e il marito è pediatra e chirurgo ortopedico che restituisce le gambe ai bambini e si prende cura di loro
.
La Dott. Dal Lago, lavora in tre ospedali, mentre il marito lavora a tempo pieno al CORSU, l'ospedale dove siamo andate con la piccola, a Entebbe.
Per il momento va tutto bene, io e Maria siamo molto contente sia per Saruwa, sia perché la possibilità di avere un medico che ci segue è importante. In questo ospedale confluiscono bambini da tutti i paesi dell'Africa, dalla Somalia al Kenya, sopratutto perché molte visite sono gratuite. In genere fanno pagare una cifra assai contenuta la degenza, ma se una famiglia non ha le possibilità, prendono in cura i bambini gratuitamente.
Nelle foto, la piccola Saruwa con la mamma e quindi, finalmente, in cura presso l'ospedale di Entebbe (Uganda); Maria Bravo Krysta, direttrice di Smocsa; Morena La Rosa (SMOCSA / Gruppo EveryOne)
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