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mercoledì 26 giugno 2013

Profilattici per la popolazione gay ugandese

Oltre al il mio impegno per le ragazze madri in Uganda, lavoro anche come attivista col gruppo per i diritti umani EveryOneGroup e con loro ora siamo in contatto con altre associazioni di gay e lesbiche ugandesi, che si battono per la libertà di espressione sessuale.
In questi giorni si stanno organizzando per fare il loro Gaypride a Kampala, cosa non facile e non priva di pericoli, quali l'arresto la tortura. In Uganda l'omosessualità è bandita ed è vista come causa di pedofilia AIDS/HIV, l'Uganda è uno stato altamente omofobo, lo è l'80% della popolazione.

Come gruppo EveryOne abbiamo mandato ai nostri amici attivisti del ST. Paul Centre di Kampala, le bandiere della pace, oltre a quelle ci hanno chiesto dei profilattici per poter praticare del sesso sicuro e per evitare così malattie come l'HIV. Non solo i gay hanno bisogno di preservativi, ma anche le tante ragazze che troppo facilmente si lasciano incantare da giovanotti irresponsabili che troppo presto le mettono incinta e poi se ne vanno. Lo stato ugandese ha risolto il problema HIV/AIDS con la campagna di circoncisione del pene, imbambolando i maschi che solo in quel modo la malattia sarebbe scagionata.
Abbiamo già fatto un appello all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per avere un aiuto di invio di comdom, perchè salverebbero davvero milioni di vite umane.


Chiunque di voi sia medico, farmacista, o azienda che distribuisce e fabbrica profilattici, chiediamo un aiuto concreto. Aiutatemi ancora una volta a far sì che un ugandese non muoia, che un gay non muoia, che una lesbica non muoia, che una ragazza madre non muoia e che un bambino non muoia a causa della mancanza di preservativi.

Aiutare il prossimo è un dovere di tutte le nazioni emacipate

Uganda: an Appeal to the Manufacturers of Condoms

EveryOne Group, St. Pauls Center of Kampala (Uganda) and many other human rights defenders are appealing to your company to help us save human lives. In Uganda venereal diseases kill many adolescents and other poor and innocent people. We are asking you to help us with a regular supply of quality condoms, free of charge, to be made available to young people and the poor.

For the distribution we can provide you with the support of serious international humanitarian organizations in Uganda. We will also give great prominence to any commitment taken by informing the international media.

We really hope you take up our appeal. Every life saved adds fundamental value to our own lives.

Thanking you for your kind attention,

Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson - EveryOne Group

EveryOne Group
infoeveryonegroup.com :: www.everyonegroup.com
+39 334 3449180 :: +39 331 3585406


giovedì 28 marzo 2013

Il Salvadanaio

Strano davvero trovare in un villaggio nel nulla, un banco di scuola dove i bambini ci giocano, forse non sanno neppure a cosa serve. Già non sanno cos'è la scuola, cosa sia un quaderno e la scrittura. Non lo sanno perchè a loro la scuola è negata, negata perchè lontana perchè è da pagare perchè non hanno la divisa, perchè sono lontani dagli occhi di tutti, anche dei tuoi.

Da quando sono rientrata in Italia il mio pensiero è rimasto lì, allora ho chiesto a mia madre se potevo usare il suo salvadanaio e se potevo tenermi le monete dei vari resti delle spese, lei non mi ha chiesto perchè mi ha solo detto di sì. Oggi a distanza di sei mesi ho aperto il salvadanaio e ho conato le monete, ci sono € 80, non molti ma sufficienti per poter mandarli alla mia amica e collaboratrice per poter mandare a scuola un bambino. Non importa chi sia quello che importa è che vada a scuola e che gli si dia la possibilità di imparare che nel mondo non c'è solo terra sole e niente altro. Dare una speranza, un sapere che esiste un domani diverso.
Lo so non ho molto e non riesco ad avere altri aiuti, facile era quando ero là e vedevo e potevo scrivere cosa vedevo e sentivo ma essere lontana porta inevitabilmente non far sentire che il mio impegno continua e che nulla è cambiato. Sono le persone che cambiano e che modificano il loro pensiero a seconda di dove vivi.
Non importa, va bene così, ma voglio che sappiate che io continuo e che chiunque di voi può avere un salvadanaio da svuotare .

Per adottare scolasticamente un bambino o una ragazza madre sono sempre qui a ricevere aiuti o un salvadanaio rotto


mercoledì 9 gennaio 2013

Il pranzo di Natale delle mie ragazze madri in Uganda


Grazie al gruppo di donne della palestra Pinkylicious le nostre amiche, ragazze madri, hanno potuto festeggiare il Natale con del vero  e sano cibo e hanno anche potuto comprare dei dolcetti e dei palloncini per far giocare i bambini. Grazie a Solome che le ha riunite a casa sua e che si è occupata della spesa, mi ha mandato la lista di ciò che ha comprato aggiungendo anche il prezzo. Una questione di trasparenza e onestà che ci contraddistingue, tutti gli aiuti che ci arrivano sono poi documentati.

Un infinito Grazie a Margherita Masotti che si è unita a me in questa voglia di aiutare chi non ha nulla

Poco importa se la nostra Associazione non è ancora iscritta e se non abbiamo un numero di Conto Corrente, quello che conta è ciò che io e Solome facciamo e ciò che mostriamo. Avere un C/C non è sinonimo di serietà, tanti sono i casi di persone che lucrano con la scusa della beneficenza, io preferisco testimoniare sempre quello che faccio e ce uso ne faccio degli aiuti che ci arrivano cedo che sia questa l’onestà che serve per continuare a lavorare. Come dico sempre, aiutateci ad aiutare.

La casa accoglienza rimane un sogno lontano se nessuno ci aiuta e i piccoli aiuti che arrivano servono per dare un attimo di respiro a queste ragazze e un cibo migliore per i loro piccoli



La grande Solome ha fatto la spesa

Lista della spesa

Riso 50 kg a 135.000 mila scellini ugandesi
Pollo di 3 ciascuno a  60.000
2 casse di soda ogni 40.000
1 casco di Matooke a 50.000  (banane verdi da cui si ricava una purea, questo èl’alimento quotidiano della loro dieta)
1 melone grande acqua a 5.000
2 cavoli ciascuno a 1.500
Macaron 3 pacchetti  10.500
Una capra a 180.000 comprata nel macello di  Kyengera
Pomodori per 5.000
Cipolle per il 3000
1 barattolo di Spezie miste a 2600
Royco piccolo stagno a 3.300
Curry piccolo stagno in polvere a 2200
Olio da cucina 3 litri a 4.500 /
Carote per il 2000
Patate irlandesi per 10.000
Carbone mezzo sacco a 27500 /
Ballons una chiacchierata a 5.500 / con cui i ragazzi e i bambini hanno giocato
Ho pagato 20.000 per la macellazione della capra

Più altro denaro usato per pagare il trasporto per le 2 ragazze e 3 da Masaka Mukono. Ile altre abitavano nelle vicinanze.

 Il pranzo di Natale

venerdì 2 novembre 2012

Vogliamo farli giocare come i nostri figli?

Questo è il titolo del post del mio blog che trovate nel sito http://www.mhsmo.org/blog/ non to qui a riscrivere e postare doppie fotografie, ormai mi conoscete e allora aiutatemi a far conoscere il sito e a leggere quello che penso, Ho bisogno che tutti voi leggiate e che facciate passare la lettura ad amici amiche. Aiutare i bambini e le ragazze è il mio impegno maggiore e anche se sono in Itala il mio lavoro continua.
Tra poco sarà Natale e allora datevi da fare e fate opera di carità vera, aiutate questi bambini, aiutatemi ad aiutare.

mercoledì 24 ottobre 2012

Una collana per le donne ugandesi

In vista delle varie feste a cui andiamo incontro, ho pensato di mettere in vendita il mio lavoro per poter portare avanti il progetto casa accoglienza per le ragazze madri in Uganda. Il progetto è ambizioso e caro, servono oltre 30.000 €. Allora amiche mie e amici cari fatevi un regalo e lo farete così alle donne africane.
Anche se sono tornata in Italia il mio impegno e pensiero per loro non è affievolito, anzi si rinforza di giorno in giorno. Voglio a tutti i costi veder realizzato questo progetto e mantenere la parola data al piccolo villaggio fuori Moroto, di portare loro aiuti alimentari vestiari e permettere ai bambini di andare a scuola, perciò potete anche decidere di adottare un bambino per l'anno scolastico e dargli la possibilità di crescere con consapevolezza e magari riuscire a regalargli la voglia di cambiare le cose. Non riesco a dimenticare quel villaggio e quei bambini che mi chiedevano solo cibo. 
Ho fatto una promessa anche alle ragazze madri e a me stessa di dare loro un posto sicuro dove vivere, un posto sano e pulito ma sopratutto sereno.
Ma nulla di questo è realizzabile senza il vostro aiuto, non esiste persona associazione umanitaria che non abbia l'aiuto di persone esterne senza di loro nessuno, neppure Emergency, Save the children, Medici Senza Frontiere, Amref, Pititigna, che non abbia l'aiuto di amici sensibili alla povertà e all'uguaglianza dei più basilari diritti umani. Senza di loro noi non siamo nulla e nulla possiamo fare per gli altri. Nelle feste di Natale, Capodanno, Morti, Befana, Santi si sprecheranno milioni di euro in banalità in cibo buttato nell'immondizia, regali inservibili, solo per simboleggiare fratellanza e pace(?). Allora diamo davvero tutti un senso a queste feste e offriamo cibo, casa, vestiti a chi non ne ha.

Qui trovate qualche mio lavoro il resto lo potrete trovare sul mio sito www.mhsmo.org 
Per contattarmi mhsmoonlus@gmail.com, sonoioclarissa@gmail.com


Bracciali fashion in tutti i colori € 10
Collana 6 giri in cristalli Swa € 25
Collana in pietra lavica e Swa € 50
Borsa in cotone grezzo dipinta a mano € 20

Bracciale a spirale cristalli Swa con ciondolo in ag Italia € 40



giovedì 30 agosto 2012

Paghi, paghi e non arrivi a nulla


Non so come hanno fatto le varie Ong nel mondo ad iscriversi per diventare ufficialmente Ong o Onlus. So solo che io, noi abbiamo davvero molti problemi, ovvero non sono veri e propri problemi ma ostacoli economici. Ovunque andiamo, con qualsiasi persona parliamo, ecco che dopo ore di parole inutili ti chiedono soldi.

Il tutto è iniziato quasi un mese fa, io e Solome siamo andate all'ufficio preposto a Kampala per rendere regolarizzare la Ong Mhsmo e iniziare così il lavoro nella ricerca di aiuti per  realizzare il progetto casa accoglienza . Quel giorno mi ci sono volute solo due ore per avere una semplice risposta e cioè, che documenti servivano oltre lo Statuto per iscrivere la Ong e quanti soldi erano necessari?

$ 39.000 scellini ugandesi, bè davvero poco mi sono detta e con La mia amica siamo tornate a casa, abbiamo fatto le fotocopie (erano necessarie tre copie, una per l'ufficio statale, una per la banca e una per noi), le abbiamo fatte rilegare e il mattino seguente ci siamo recate all'ufficio. Il tipo lo legge, dice che va bene ma ci sono da fare delle modifiche, già, l'avvocato che aveva steso lo Statuto lo aveva scritto come se fosse un azienda, eccoci allora lì a riscrivere parte del documento. Fatto!

Lo legge e poi ci dice che dobbiamo andare da un tipo a Janja che deve leggerlo e mettergli poi i timbri e tutto è sistemato. Il tipo si rivela essere un notaio e come tale va pagato $ 50.000 scellini. Tiro fuori i soldi e le do ad un ragazzo che si incarica di andare lui dal notaio e riporterà il giorno seguente il tutto con tanto di timbri, così all'omino dell'ufficio non resterà che mettere la firma ed è fatta. Bene, ancora un giorno e la mia creatura sarà ufficialmente reale in Uganda.

Solome mi dice che andrà lei la mattina e che mi chiamerà non appena avrà in mano lo Statuto.

Non la sento per tutto il giorno, la sera mi manda un sms dicendomi che il notaio si è rifiutato di mettere i timbri perchè quella è un azienda e non una Ong, bisogna riscrivere tutto, e i soldi? Li tengono loro ovviamente.

Vado a casa e mi metto a riscrivere lo statuto, lo stampo e la mattina successiva lo consegnamo ma non va bene neppure questo. Inizio ad innervosirmi, allora la paziente amica si fa carico di riscrivelo e lo fa leggere ad un amico avvocato e così il giorno dopo lo riconsegna e finalmente dicono che va bene. Sì va bene, ma adesso devono verificare che in Uganda non ci sia un altra Ong con questo nome e per fare la ricerca chiedono $ 30.000 scellini????? Taccio e decido di stare a casa se no litigo con qualcuno, Solome sorride, mi dice che qui è normale pagare tutto e poi lei parla inglese, io no.

Vengo avvisata che il nome Mhsmo è nostro però dobbiamo pagare $ 100.000 scellini per far sì che l'omino consigli ad un funzionario del palazzo di "spingere" la nostra Ong in modo da riuscire ad avere i timbri necessari.

Ricordo male ho ho già pagato per il notaio? Paghiamo anche questo e ops, bisogna sganciare altri $ 400.000 scellini, francamente non ho ancora capito per cosa, so solo che continuo a dare soldi e in cambio non h ancora in mano il mio statuto con le firme e i timbri.

I 400.000 scellini non li ho dati, perchè nel frattempo i soldi li ho usati per aiutare delle ragazze e per pagare il mio soggiorno. Sapete bene che io vivo solo ed unicamente con il vostro aiuto e inizio a chiedermi se abbia ancora senso che io rimanga qua senza arrivare a nulla. Se non legalizzo l'associazione non posso chiedere il vostro aiuto e se non la legalizzo non posso aprire il conto corrente in banca.

Non so più cosa fare, il denaro qui finisce subito  e cosa faccio qui se non posso aiutare nessuno, se non posso portare avanti il mio progetto, se non posso viaggiare per il paese a parlare con le bambine che vengono abusate abbandonate e tanto latro ancora, se non viaggio come posso raccontarvi la realtà di questo paese, come posso aiutare i bambini di strada?

Forse chiedono continuamente soldi perchè sono bianca, altro motivo per cui ho smesso di andare negli uffici, forse vedendo solo Solome la smetteranno. Anche se amici italiani conosciuti da poco, mi hanno detto che qui è normale pagare per tutto e che devo armarmi di pazienza, di molta pazienza e di soldi. Ma come si può continuare a vivere, progredire, modificare anche un minimo, se la corruzione è all'interno delle istituzioni e se non si paga non si arriva a nulla? Come posso pensare di farcela e ancora, ce la farò a far diventare realtà questo progetto? Se penso a quanto mi è costato questo viaggio e alle persone che hanno fatto in modo di farmi tornare e rendere tutto legale e iniziare inieme a me questo viaggio verso una casa che dia speranza e portare un po di sollievo a chi ancora mi sta aspettando.

Mi avete regalato € 2.000 per fare tutto questo,(anche se non erano 2.000) ma non bastano e non posso neppure usare una banca, perchè senza uno statuto, nessuna banca di Kampala mi fa aprire un conto corrente, cosa giustissima. Ma io inizio ad avere problemi e a pensare di stare qui a far passare il tempo, senza che possa aiutare più nessuna. Solome con i suoi figli, sua sorella con i suoi tre bambini, il villaggio di Moroto a cui avevo promesso di portare cibo. Mi ritrovo a non avere più nulla e sentirmi in colpa perchè il vostro denaro lo sto usando anche per me. Se lo statuto avesse avuto immediata regolarità avrei potuto aprire il conto e iniziato a cercare aiuti per la realizzazione della casa.




Un idea per la casa accoglienza

Posso fare ancora un appello un ulteriore aiuto e posso dare solo la mia Postapay per ricevere aiuti, ma voi dovete fare un grande atto di fede e credere in quello che faccio, che vorrei fare. Non so che altro dire, so solo che per me sarebbe un fallimento e una vergogna, aver chiesto aiuto per poi tornare a mani vuote e a non aver realizzato la casa, quella casa che sta diventando un sogno lontano e sto qui in questa terra e la calpesto e mi viene da piangere a guardarmi qui e vedermi ferma.



Morena La Rosa

MRNLRS57T56E514R

N° Postapay 4023 6006 2702 3700

sabato 21 luglio 2012

Luglio 2012 mese delle mutilazioni genitali femminili in Uganda


Nella regione di Karamoja questo mese le bambine subiranno la MUTILAZIONE GENITALE. Non basta che vivano in una delle zone più povere e meno aiutate del Nord Uganda, ora devono imparare a subire una tortura voluta non si sa da chi, dato che l'80% di loro o è orfana o è stata abbandonata dal padre. Vengono usate delle spine, conosco le spine che verranno usate per far tacere per sempre la loro sessualità, sono spine bianche appuntite e fanno orrore, perchè queste piante decretano la povertà, la polvere che si attacca alla spina, il sole che brucia le spine, le spine che ricordano Cristo, sì ho pensato questo quando ho visto queste spine. Mi sono detta è con questa pianta che hanno fatto la corona a Cristo, questa corona a Luglio verrà indossata da centinaia di bambine di 8- 9 anni
Pianta di spine che serve per chiudere la sessualità delle bambine nella regione di Karamoja

Questa pratica era stata abbandonata ma con la ricaduta causata dalla grande carestia, le tradizioni barbare sono tornate a fare da padrone. Chi è il padrone e perchè si accetta silenziosamente che si torurino le bambine? E ancora, perchè le varie Ong che ho visto sopratutto a Moroto non si muovono, non denunciano questa barbarie, che senso ha questo cartello che indica l'Europa Finanzia, cosa se questa è la città più povera e maledetta che abbia mai visto? Datemi delle spiegazioni perchè davvero non capisco.

So solo che tra due giorni in Uganda e torno con l'angoscia che quelle bambine che ho incontrato nel viaggio verso Moroto saranno torturate, saranno private con immenso dolore psicofisico di un pezzo del loro corpo.
Allora andrò lì a vedere a parlare a capire perchè e se posso a salvarne qualcuna. So che molti di voi mi hanno aiutata a partire per il progetto casa, ma questa è un urgenza, non posso tornare e far finta che questo non mi riguardi, la dignità i diritti delle bambine mi riguardano, qundi userò i vostri aiuti per andare da loro e sperare di strappare via dalla tortura queste bambine

domenica 10 giugno 2012

Aiutatemi a tornare in Uganda


Grazie a Paola Falabretti che ha dato il via ad una colletta per sostenere il mio progetto casa per le ragazze madri in Uganda e rimandarmi così a Kampala a continuare il mio lavoro e ridarmi così la possibilità di vivere appieno la mia vita e l'impegno di lavorare per e con i bambini e le ragazze madri.
Se volete aiutarmi basta cliccare sul link e fare una donazione di € 10 e se arrivo alla cifra prefissata che è di € 2.000, allora vi chiederanno l'offerta che avete fatto e io potrò tornare in Uganda a fare quello in cui credo e che ormai è il solo e nico scopo della mia vita.
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_1261.html

venerdì 11 maggio 2012

Ultimo post ugandese


Questo è l'ultimo post che scriverò sull'Uganda poiché ora ho costituito una mia Onlus e il sito, nel quale dedicherò tutto il mio tempo ed energie per riuscire a migliorare la vita di bambini, rimasti orfani e ragazze che sono state abbandonate dai loro uomini, dopo che hanno scoperto di essere incinta.
Ho dedicato questi mesi in Uganda ad aiutare quella piccola Associazione fondata da Maria, Smocsa, che grazie a molti di voi ha avuto la possibilità di mandare a scuola dei ragazzi e aiutare delle donne a curare i loro piccoli e a rendere più dignitosa la vita e la casa della grande famiglia di Maria.
Ora è l'ora che io viaggi da sola e faccia quello che ho sempre desiderato fare, cioè gestire e dirigere in prima persona una associazione che si occupi a tutto tondo delle varie problematiche delle donne e dei bambini invisibili per gran parte della società civile mondiale.
Il mio lavoro non si fermerà solo a Kampala, ma visiterò, come già fatto, tutte le regioni del paese e portare aiuti a chi ne ha bisogno e, quando necessario, prendermi cura di chi è malato o affamato.
Aiutare donne e bambini non vuol dire dargli solo una casa o far loro una semplice visita, aiutare significa prendermi cura anche e sopratutto di chi versa in condizioni disperate e dar loro la giusta visibilità e aiuto concreto.
Molti dei sostenitori non riceveranno ricevute che giustificano le spese, perchè portare da mangiare o lasciare denaro non è documentabile con una bella ricevuta. Come sempre potrò testimoniare il mio lavoro con reportage fotografici, parole e la mia presenza diretta sul campo.


Ora però voglio ringraziare tutte le persone che hanno permesso a Smocsa di aiutare i bambini e alcune ragazze madri, questo è il mio ringraziamento personale a:
Roberto Malini
Slacknux 
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Chiara 
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste Correi
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Domenico
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Grazie di cuore a tutti voi che avete dimostrato che esiste ancora una fetta di umanità vera convinta che aiutare il prossimo sia un dovere da parte di chi nella vita è nato nel posto giusto ed è più fortunato. Di chi crede nel lavoro che fa una singola persona e si fida di quello che vede. Di chi rimane sempre cosciente che nella vita c'è ancora troppa gente che muore di fame, che non ha alcuna tutela da parte dello stato, di chi vive privato di ogni diritto umano per il solo fatto che è orfano o perchè è nato con una grave patologia, di chi è sempre sfruttato perchè la donna è nulla e ancora oggi, considerata essere inferiore e oggetto sessuale.
Ricordo inoltre che chi volesse potrà continuare a sostenere Smocsa e la sua attività la trova su Facebook. 


Chi invece volesse seguire il mio lavoro e quello che faccio, potrà collegarsi direttamente al sito

http://www.mhsmo.org/


This is the last post I write about Uganda because now I have been a non-profit organization and my site, which I will devote all my time and energy to be able to improve the lives of children, orphans and girls who were abandoned by their men, after they discovered she was pregnant.
I spent these months in Uganda to help this small group founded by Mary Smocsa, thanks to many of you had the option of sending children to school and help women to treat their children and make life more dignified and home of the great family of Mary.
Now is the time that I travel alone and do what I always wanted to do, which is managing and directing a first-person association that deals in the round of the various problems of women and children invisible for much of the global civil society .
My work does not stop only in Kampala but will visit, as it did, all regions of the country and bring aid to those in need and, when necessary, take care of the sick or hungry.
Helping women and children does not mean just give them a home or to make a simple visit, it means helping take care also and especially of those who poured in a desperate situation and give them the right visibility and concrete help.
Many supporters will not receive receipts to justify the expense, because lead does not leave money to eat or can be documented with a receipt beautiful. As always, I can testify to my work with reportage photos, words and my immediate presence in the field.
But now I want to thank all the people that have allowed Smocsa to help the children and some mothers, this is my personal thanks to:
Roberto Malini
Slacknux 
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Clare
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste accomplices
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Dominic
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Thank you to all of you who have shown that there is still a slice of true humanity believes that helping others is a duty on the part of those who in life was born in the right place and is more fortunate. Of those who believe in the work that makes a single person and trusts what he sees. Who is always aware that in life there is still too many people dying of hunger, which has no protection from the state, whose private lives of every human right merely because it is an orphan or because he was born with a severe disease, those who are increasingly exploited because the woman is nothing, and still today, considered to be lower sexual object.
I also remember that those who want can continue to support Smocsa and its activity is on Facebook.

Those who want to follow my work and what I do, can connect directly to the site
http://www.mhsmo.org/

lunedì 30 aprile 2012

Pensieri di viaggio Africa-Italia


Tutto normale per me, in questi casi non provo mai niente, nessun tipo di sentimento ed emozione. Sono qui a Dubai e sorrido di tutta questa luce e penso all'Uganda senza luce ai villaggi sempre al buio, eppure tutto mi sembra così lontano irreale. Solo ieri ero lì a guardare quei bambini che mi chiedono cibo, non soldi, non giochi, non dolcetti ma cibo e io che rispondo, non ho cibo da darvi, posso solo dare denaro, quel poco che ho e placare almeno per un giorno, il  vostro bisogno di masticare.
Moroto
Lo peno eppure tutto mi sembra distante, ma so bene che non l è, so che da qui a qualche giorno, mi verrà addosso un dolore sordo che mi avvolgerà come una sciarpa stretta al collo che non mi farà respirare. Allora i ricordi saranno dolore e bisogno estremo di essere lì e dare da mangiare a questi bambini. Questa è la prima volta in assoluto che vedo la fame “nera” e capisco perchè si chiama nera. Qui tutto è nero, anche la terra e il poco cibo. La prima volta che vedo bambini magrissimi, donne magrissime, uomini magrissimi e vecchi magrissimi e penso a quella orrenda donna, moglie del presidente Museveni che ha a Moroto la sua bella casetta di rappresentanza, che sbandiera ai quattro veti che stanzierà 140 milioni di scellini per contrastare la fame a favore degli anziani. Peccato che ne abbia dati solo 20 e neppure si vergogna e qui la popolazione continua ad avere fame a non avere un lavoro, quindi a non vivere ma sopravvivere miseramente nelle loro capanne infestate dai topi che la notte fanno compagnia a tutti, morsicando e infettando chiunque. Eppure sono ancora vive e mi guardano e ridono e mi prendono in giro.
Moroto
 Mentre scatto loro delle foto un bambino addenta il mio braccio e tutti ridono, mentre io urlo, accidenti mi ha fatto davvero male ma comprendo subito che il suo non è stato uno scherzo, ha semplicemnte visto della carne rosa abbondante e ha voluto provarla. Allora rido fuori ma urlo dentro, non è possibile che un bambino veda una persona come cibo, ma come li hanno ridotti, come possono far vivere questi piccoli con il desiderio di azzannare qualsiasi cosa basta che sia commestibile?
Qui a Moroto ci sono circa sei sette Ong ma gli aiuti dove sono?
Com'è possibile che una città invasa da Ong benefiche, da chiese moschee ospedali costruiti da italiani, la popolazione sia così dannatamente magra e abbia così fame da mordere un braccio per poter mangiare?
Dove finiscono i soldi che queste Ong ricevono da noi privati cittadini, dalle regioni, dai governi, vorrei sapere in che tasche finiscono, perchè a loro credetemi, non arriva nulla e il nulla è davvero palpabile, si vede si tocca ed è micidiale che ci sia, mentre ci si aspetterebbe che questa città, almeno questa piena di gente che viene a fare del “bene”, abbia debellato il problema della fame e della sete. Invece è paradossalmente la più colpita dalla siccità , dalla carestia e dalla fame. Signori di Save the Chidren, dell'Unicef,  e delle Ong tedesche francesi, danesi, olandesi, americane. Dove mettete i soldi che ricevete, a chi li date?

venerdì 6 aprile 2012

Non sono Zombi, sono Vittime innocenti



Inizio ad essere stanca di leggere questi titoli:
In Uganda una strana malattia riduce i bambini a "Zombi"
Questo  mi disturba davvero, fare titoli da Novella 200 è sempre uno speculare sulla notizia e sulla vita dei bambini.
Nel nord Uganda è comparsa questa strana malattia che viene defnita in gergo "annuendo il capo" nel 2006, che ha portato alla morte 200 bambini e attualmente i malati sono 3.000, di fascia compresa tra i 5 e i 15 anni. Una malattia che si manifesta come l'epilessia ma che poi sembra sia la mosca nera della malaria che rende ciechi e ancora prende altre strade, come la malattia del sonno ma poi cambia ancora, fino a rendere i bambini degli esseri inanimati. Feriti doloranti e incapaci di muoversi e di esprimersi. No non dico di pensare, perchè nessuno sa se e cosa pensano. Le famiglie sono costrette a legare questi bambini le caviglie ad un albero, non per cattiveria o orrore, anzi lo fanno per salvargli la vita, evitando così che si perdano camminando o che in un attacco d'ira facciano del male a se stessi e agli altri.Dal video qui sotto si evince che la malattia distrugge il cervello.
Insomma, nessuno sa cos'è e come si cura, medici e scienziati stanno studiando il caso, nel frattempo i bambini colpiti da questo virus aumentano, ora sono anche in Sudan....  
Però qualcosa mi sfugge, non è chiaro il motivo e i dubbi iniziano a farsi strada in me e allora vado a rivedere gli articoli di queste settimane e mesi e scopro:


L'attivista per i diritti umani Mr Mwanika Mwanika è stata arrestata la scorsa settimana perchè aveva delle fotografie di bambini con questa patologia, per raccogliere dei fondi per aiutare questi bambini . L'arresto è stato motivato con l'accusa che Mwanika era un attivista del gruppo di opposizione del governo Museveni A4C. Poi sono arrivate le scuse e la scarcerazione, ma il materiale con le foto sono rimaste in mano alla polizia.
Qualche settimana fa una giornalista ugandese è andata insieme ad un gruppo di donne nell'Ospedale di Mulago, dove erano stati portati molti bambini affetti da questa malattia, ma ha faticato ad entrare nel reparto perchè era piantonato dall'esercito...????
Proibito fare foto, proibito divulgare la malattia, non deve parlare non si deve sapere e vedere.
PERCHE'???
Perchè il governo ugandese arresta un attivista umanitaria e perchè impedisce ad una giornalista di fotografare e intervistare, cosa c'è dietro a questa malattia sconosciuta, nata dal nulla e che non ha nulla a che fare col cibo, con l'acqua sporca, con la mosca nera della malaria ma che colpisce il cervello di questi bambini che vivono al confine del nord del paese e che nessuno sa che esistono, cosa hanno fatto a questi bambini?
Ho un pensiero ma non voglio metterlo nero su bianco, perchè il farlo mi darebbe la certezza che l'ennesimo scempio della scienza umana occidentale ha colpito ancora una fascia inerme e impossibilitata a reagire.
Quindi non chiamateli zombi, ma chiamateli "vittime"!

Buona Pasqua a chi?

Oggi è il triste anniversario di una terremoto che ha colpiti l'Aquila nel 2009, dove degli infami ridevano mentre una popolazione era in ginocchio cercando i suoi figli morti 309 e i sopravvissuti.
Come e cosa festeggeranno domani, forse le macerie che sono ancora lì a ricordare la morte il dolore la paura e quel'ignobile ex Presidente del Consiglio che faceva salti di gioia perchè poteva mostrarsi finto umano. A tre anni di distanza ci sono ancora più di 33.000 sfollati e non ringraziano Berlusconi e Bertolaso, non ringraziano l'agnello sacrificale. Domani per loro sarà ancora un brutto ricordo e un grande dolore.

L'Aquila 6 Aprile 2009

Oggi come ieri e domani, in questi luoghi, villaggi dimenticati da Dio, non festeggeranno nulla, perchè è il nulla che vive con loro. Niente cibo, niente acqua, niente elettricità, niente vestiti, niente merende, niente uova, niente agnello, Niente! Quindi non ditemi e non fatemi gli auguri, perchè in Uganda, in Somalia, Israele, Palestina, Afganistan, Iran, Pakistan, Congo, nessuno festeggerà, piangeranno solo la morte e non la Resurrezione di Cristo
Uganda, Karamoja distretto di Nakapiripirit

giovedì 22 marzo 2012

L'uso dei bambini soldato in 14 paesi del mondo

Questi articoli sono riportati da Human Rights Watch, come si può ben leggere gli eserciti che in teoria dovrebbero contrastare e arrestare gli appartenente del LRA e Kony, non hanno fatto altro che stuprare, uccidere e torturare le popolazioni invece che tutelarle e aiutarle. Quindi, come si può credere a degli Stati che invece di salvare la popolazione si comporta esattamente come quello del LRA?
La mia verità è che a questi signori, padroni dell'Africa interessa solo avere aiuti dall'America per continuare a fare razzia di bestiame e violentare e uccidere impunemente la propria popolazione
Si leggerà poi, che non solo il famigerato criminale Kony fa largo uso di bambini soldato, ci sono altri 14 stati che usano i bambini ma nessuno ne parla. L'unico lato positivo del regista americano è stato quello di aver messo in luce che i bambini vengono "usati" per gli scopi degli adulti, esattamente come ha fatto lui, che, grazie a quel video si sta arricchendo alla faccia dei bambini di tutto il mondo.
Quindi non urliamo allo scempio solo per l'Uganda, ma urliamo per tutti quegli stati che usano i bambini, negando loro la libertà della spensieratezza.
No, davvero non è il modo di far sapere che nel mondo milioni di bambini e bambine vengono usati come soldati, obbligandoli ad uccidere i propri amici o le proprie madri e le bambine ridotte a schiave sessuali per quegli animali feroci. Bisogna far entrare nella testa di tutte le popolazioni mondiali che il nostro bel mondo occidentale non è che una piccola e felice minoranza, perchè nel resto del mondo si muore di guerra di fame di stupri di torture e violenze. Solo noi siamo privilegiati e solo noi possiamo e dobbiamo cambiare il sistema e far sì che tutti i bambini di questo mondo, vivano la loro vita serenamente.
Non mettiamo la desta sotto terra, non giriamola dall'altra parte, ma lavoriamo e lottiamo affinchè tutto questo finisca


Chi è Joseph Kony e qual è l'Esercito di resistenza del Signore?
Joseph Kony è il leader dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), un gruppo ribelle ugandese che ha avuto origine nel 1987 nel nord dell'Uganda tra le comunità etniche Acholi. Il Acholi subito gravi abusi per mano dei successivi governi dell'Uganda negli anni 1970 e 1980 turbolenti. Kony, egli stesso un Acholi, e la campagna contro il governo dell'Uganda inizialmente avuto qualche sostegno popolare, ma il supporto diminuita nei primi anni 1990 come l'LRA è diventato sempre più violente contro i civili , tra cui Acholi compagni. Il gruppo ha rapito e ucciso migliaia di civili nel nord Uganda e molti altri mutilati tagliando loro labbra, orecchie, nasi, mani e piedi. La brutalità contro i bambini è stato particolarmente grave. varie campagne militari contro l'LRA alla fine ha spinto il gruppo oltre il confine nel sud del Sudan (ora del Sud Sudan) e, nel 2005 e 2006, nella Repubblica democratica del Congo . La LRA ha attraversato dentro e fuori della Repubblica Centrafricana (CAR) dal 2008. Anche se il LRA non si basa più nel nord Uganda, il gruppo continua a commettere abusi contro i civili nella zona di frontiera remota del Sudan, CAR e Congo . Nel 2005 la Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia ha emesso un mandato d'arresto per Kony- insieme con i quattro leader dell'LRA per altri alti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel nord Uganda. 



Che cosa dovrebbero i governi della regione fare?
Dal dicembre 2008 gli eserciti nazionali di Uganda, Congo, CAR, e il Sud Sudan sono stati congiuntamente coinvolti in operazioni militari contro l'LRA, con l'Uganda giocare un ruolo da protagonista. Gli sforzi sono in corso per l'Unione africana (UA) a svolgere un ruolo maggiore e di trasformare la campagna esistente in uno guidato dal AU, anche se questo è improbabile che cambi la composizione delle truppe. Ma le operazioni in corso non sono riusciti ad arrestare i leader dell'LRA Kony e gli altri, e non hanno fermato gli attacchi contro i civili. I soldati coinvolti nelle operazioni militari spesso non hanno un'adeguata formazione e le attrezzature e l'esperienza minima o nulla nelle operazioni di apprensione. Soldati provenienti da alcune delle forze armate coinvolte nelle operazioni hanno anche commesso violazioni dei diritti umani contro i civili. Ad esempio le forze armate congolesi, le FARDC, hanno ucciso, saccheggiato, e violentata Mbororo nomadi pastori di bovini nella zona di confine tra Congo e CAR. I soldati violentata almeno 35 donne e ragazze in mbororo fine del 2010 e all'inizio del 2011. Alcuni sono stati trattenuti in campi militari e violentata ripetutamente.Almeno 12 civili sono stati mbororo colpito a morte da soldati dell'esercito congolese, e forse molti di più, anche se i rapporti sono stati difficili da verificare. I soldati hanno anche saccheggiato migliaia di capi di bestiame dal Mbororo e sfrattati con la forza Mbororo molti dalle loro case. Human Rights Watch e locali, gruppi della società civile hanno anche sollevato preoccupazioni con le Forze di Difesa il popolo ugandese (UPDF) per le notizie di 40 presunti casi di stupro dai suoi soldati contro donne e ragazze nei dintorni di città e villaggi nel nord del Congo nel 2010 e nel 2011. Alcune delle donne e ragazze sono state violentata durante un viaggio con i soldati ugandesi per la sicurezza sulla strada, come hanno fatto il loro viaggio verso il sud Sudan, altri sono stati violentata nelle loro case o nei campi in prossimità di aree in cui sono stati distribuiti i soldati ugandesi. tutte le forze armate impegnati in operazioni in LRA zone colpite dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario.
Cosa si sa di abusi ugandesi dell'esercito?
Human Rights Watch ha documentato gravi abusi da parte delle forze armate ugandesi nel corso dei suoi 25 anni di conflitto armato con il LRA, compresi tortura , stupro, arresti arbitrari, uccisioni illegali, lo sfollamento forzato della sua cittadini in campi con nessuna protezione e minima assistenza umanitaria . l'esercito ugandese è stato anche responsabile di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale quando le sue forze occupate Congo orientale e ha assistito gruppi armati non tra il 1999 e il 2003. Sul piano nazionale le forze armate ugandesi hanno una scarsa diritti umani registrazione in operazioni antiterrorismo e in operazioni di disarmo nella regione nord-orientale del Karamoja in Uganda. Soldati ugandesi anche sparato ed ucciso manifestanti pacifici e degli astanti durante manifestazioni anti-governative nel settembre 2009 e aprile 2011, anche a Gulu nel nord Uganda.


Quali eserciti e gruppi armati, oltre ai soldati l'uso dei bambini dell'LRA?
L'uso dei bambini soldato si estende ben oltre l'Africa centrale. Attualmente, i bambini soldati stanno combattendo in almeno 14 paesi in tutto il mondo :. Afghanistan, Birmania, Repubblica Centrafricana, Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, India, Iraq, Filippine, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Thailandia e Yemen Il Regno Nazioni ha identificato oltre una dozzina di cosiddetti "responsabili persistenti" - governi e gruppi armati, come l'LRA, che sono noti per aver utilizzato bambini soldato nel conflitto attivo da oltre 10 anni. I ribelli delle FARC in Colombia, per esempio, hanno reclutato bambini di sette e li ha costretti a combattere. Esegue combattenti che cercano di abbandonare. La situazione in alcuni paesi sta diventando notevolmente aggravate. In Afghanistan, i talebani hanno intensificato l'uso di bambini per attacchi suicidi. In Somalia, il gruppo islamista armato di al-Shabaab è sempre più nel mirino dei bambini per il reclutamento forzato, spesso rapiscono i bambini di età inferiore ai 10 dalle loro case o scuole. 

martedì 20 marzo 2012

Karamoja un viaggio nei non diritti

Dove sono i diritti umani, come pretendere che un governo sporco e corrotto si faccia carico della povertà del suo popolo? Non lo so, so solo quello che ho visto ed è solo rabbia quella che riesco a provare.
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Queste sono le foglie di cui si cibano
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani

giovedì 15 marzo 2012

Petizione per Marvin Richard gay ugandese






Kyengera, 11 Marzo 2012

Dear EveryOne Group, I am writing to you about the young Ugandan gay activist Marvin Richard Kalanzi. I work in Uganda in contact with humanitarian organizations and I know very well the plight of gays in this country. Unfortunately, homophobia is a serious problem at all levels. If Parliament continues to propose a law that criminalizes homosexuality, even the common people is full of prejudices and hatred against gays and lesbians. I will confirm that in Uganda it is impossible to live the homosexuality in public and just a rumor is enough because a person is suffering discrimination and violence. The episodes of intolerance and violence against gay people are numerosus, even if the victims do not make complaints, because even the authorities don't protect the LGBT persons. That's why I add my testimony to the repost of  EveryOne Group and the Movement for Justice, and launch a desperate appeal to the Dutch government, the EU and UN High Commissioner for Human Rights. Do not deport Marvin to Uganda, because in this country he would suffer severe institutional persecution and risk his life. 

Sincerely, Morena La Rosa, human rights activist

 Hajji Katende 
 Kyengera, Uganda


Appeal to the Netherlands and the EU: Save the gay refugee Marvin Richard Kalanzi

Amsterdam/Rome, March 9, 2012. Both male and female homosexual activity is illegal in Uganda. The persecuted homosexual communities already face heavy fines and lengthy jail sentences. Discrimination against homosexuals is a massive issue in Uganda, where a new bill has been introduced by Parliament, providing for harsher penalties for homosexuals, including the death penalty for "repeat offenders".
90% of Ugandans said that homosexuality should be rejected by society.Numerous serious events of violent repression against gays and lesbians are still taking place in the country. With this premise, EveryOne Group is supporting the campaign to save Marvin Richard Kalanzi from deportation back to Uganda from the Netherlands. This is, for both the Netherlands and the EU, a great challenge of civilization and respect for human dignity. 
Free Marvin Richard Kalanzi

Free Marvin Richard Kalanzi – 24year-old Gay Uganda Activist, standing for freedom and justice and detained in a Dutch Prison (Netherlands).

The Netherlands is known as one of the foremost countries in the World for recognising and protecting the rights of LGBT people. However, behind closed doors, the Human Rights of gay men and Lesbians are being abused by the Dutch authorities, who are deporting Gay and Lesbian asylum seekers back to countries where their sexuality is not accepted and where they face torture, imprisonment, forced marriage and death at the hands of anti-gay mobs.
Kalanzi M. Richard Lived openly and proudly as a gay man in Uganda, despite the abuse and threats he faced. His sexuality was a common knowledge in his country and anti-gay bigots campaigned for his arrest. As a result he was imprisoned, beaten and tortured.

Kalanzi fled Uganda and came to the Netherlands early in 2011 and applied for asylum upon his arrival. The Dutch IND (immigration authorities) acknowledged his sexuality as a gay man from Uganda, but but they disputed how he got to the Netherlands, hence his asylum was refused. Kalanzi was forcefully requested to sign a letter agreeing to his deportation letter, which he refused to do. He was taken to Rotterdam Prison on 28th June 2011 and until today he doesn’t know when he will ever be released.

In Uganda there is a particularly toxic climate for LGBT people. The Parliament has brought back the Anti-Gay Bill back in the house, and this time they are more than willing to pass it. This legislation would sentence LGBT people to life imprisonment or execution, and violence toward LGBT people is rampant in the country. Despite this the IND is still trying to Marvin Kalanzi back to Uganda. The IND often come to the prison to ask him to sign the deportation letter, but he has continuously refused and he was assured on the last occasion that if he doesn’t sign the papers he was going to rot in the prison.
We cannot let this happen to Kalanzi. LGBT asylum seekers like Kalanzi must have the right to live openly and in safety; this is basic Human Right. Many people like Kalanzi are stuck in Dutch prisons as though they committed crimes: escaping from persecution is not a crime. Kalanzi must be free to live and love as who he is.


Movement for Justice
www.movementforjustice.org

EveryOne Group
www.everyonegroup.com


PetitionWe call for the immediate release of Kalanzi Marvin Richard from Dutch immigration prison (the Netherlands).Sign the petition: http://www.gopetition.com/petitions/free-kalanzi-marvin-richard/sign.html

giovedì 8 marzo 2012

8 Marzo in Uganda è festa nazionale!?

Non volevo scrivere niente su questa giornata, ma stamattina svegliandomi e vedendo tutti i bambini a casa, ho chiesto a Maria come mai non fossero a scuola.La risposta mi ha lasciata a bocca aperta, oggi è la festa della donna e nessuno lavora, festa nazionale, tutto chiuso, negozi, banche, scuole.
Ma la ciliegina sulla torta dell'assurdità è che oggi le donne, tutte le donne ugandesi non cucinano!!!
Straordinario, per uno stato dove la donna non ha diritti, dove gli uomini le lasciano dopo aver figliato perchè stanchi di avere problemi, o perchè ormai lei è vecchia sfatta e ne vanno a cercare una più giovane, dove uno stato se ne frega se queste finiscono in mezzo ad una strada con i loro bambini, dove un uomo se ne va perchè il figlio è disabile e accusa  la donna di tradimento, già perchè non è possibile avere un figlio non sano, non per l'uomo ugandese.
20 anni abbandonata
Ma oggi sono le regine del niente! In questa casa dove non ci sono uomini ma solo bambini e ragazze madri, non si cucina comunque è la loro festa e allora, ma sì dai, andiamo a comprare il pollo alla griglia e festeggiamo il dolce far niente........Riesco solo ad essere ironica, perchè se dovessi essere seria mi metterei a piangere da tanta ignoranza. Ora guardatele queste donne che oggi non fanno niente???
 22 anni abbandonata
 16 anni abbandonata
15 anni abbandonata

mercoledì 22 febbraio 2012

La solita brutta storia

Sedrin ha 9 anni, non parla, non sente, comunica solo con le mani e chiede quello che vuole con le mani. Sedrin ha un gran bel sorriso, gioca con tutti e dispensa sorrisi a chiunque, ma non può fare altro.
Una notte, quando aveva £ anni, si è svegliato urlando e da allora ha smesso di parlare. La madre ha portato immediatamente il figlio in ospedale e , come accade troppo spesso, i medici non hanno fatto alcuna diagnosi, gli hanno prescritto dei medicinali che costano cari, certo per noi non lo sono, ma per lei sì 3.000 scellini ugandesi al giorno sono davvero tanti. Ad ogni modo con questo farmaco, Sedrin ha recuperato l'udito.
Il piccolo Sedrin

Ma anche questa storia non finisce bene. Il padre, grande uomo, difronte alla malattia del figlio ha deciso di abbandonare lui e la madre, lasciandoli così soli e senza alcun sostentamento, tanto che la mamma si è trovata costretta ad interrompere la terapia. Ora Sedrin ha ripreso a non sentire e neppure si sa che tipo di malattia abbia. Apparentemente e dal racconto credo si tratti di una forma di autismo derivata da un attacco epilettico, ma lo scoprirò, perchè io e maria ci siamo impegnate a farlo visitare dalla dott.ssa Annamaria, che già ci aveva aiutate con Sharuwa.
L'unica cosa che abbiamo potuto fare subito p stato darle 50 mila scellini per ricominciare a la terapia.
Anche in questo caso chiedo l'aiuto a voi, perchè le medicine costano e perchè non sappiamo se dovrà affrontare degli esami, per quanto la Dr. Dal Lago sia disponibile e visita gratuitamente, gli esami sono a pagamento e i medicinali pure.

Sedrin con la mamma

Una bella giornata


Ieri è stata una bella giornata, io e Maria siamo andate in ospedale a trovare la piccola Sharuwa, abbiamo incontrato la dottoressa Chaterin che ci ha detto che alla piccola servivano degli attrezzi per poter continuare la terapia a casa.
Un seggiolone con una fascia da legarle alla vita, in modo che la aiuti a stare dritta e un attrezzi strano, quasi preistorico, non so ma mi sono venute in mente quelle cose strane che creavano per le torture. La bimba deve essere legata con fasce ai piedi alla vita e alla schiena, proprio per aiutare i muscoli a rafforzarsi e la spina dorsale a stare dritta.
La dottotressa Chaterin, Sharuwa e io
Grazie agli aiuti ricevuti, abbiamo pagato subito questi attrezzi, così sabato potrà tornare a casa e continuare la via della guarigione. Spero di poterla fotografare il giorno che non avrà più bisogno di niente per stare in piedi e camminare. Ma già questo è un grande traguardo, una grande piccola soddisfazione per essere riuscita ad aiutare una mamma in difficoltà



sabato 11 febbraio 2012

Oggi è così e forse anche domani

Mercoledì  io e Maria, siamo andate all'ospedale CORSU di Entebbe, a ricoverare la piccola Sharwua. Grazie all'aiuto di un uomo che ha letto il mio appello su Twitter, siamo riuscite a portare a termine questa nuova sfida.
Grazie a te, so che vuoi restare anonimo, quindi non scriverò il tuo nome.

Ero, anzi eravamo felici, finalmente una piccola creatura potrà ritrovare la serenità e con lei la madre, 19 anni che vende muwogo, un tubero che da noi non esiste. Guadagna 2,500 scellini ugandesi al giorno, che in un mese sono 60.000. L'affitto della stanza in cui vive le costa 70.000 scellini..... e 60.000 scellini sono l'equivalente di € 19,650. Come può una ragazza portare in ospedale la figlia se non ha soldi neppure per pagare l'affitto e il cibo?

Dicevo ero al settimo cielo, ma tornate a casa vedo Maria pensierosa, leggo un suo messaggio che mi aveva inviato su FB giorni prima, già qui la corrente manca spessissimo. Accidenti, è in ritardo con l'affitto, non ha ancora pagato le prime rate delle tasse scolastiche di 7 ragazzi e gli altro 23 sono ancora a casa, non abbiamo più soldi per fare la spesa. Ormai è più di una settimana che si cena a base di the.....in casa ci sono 4 bambini al di sotto dei 2 anni e per Dio, non è giusto che non mangino.

L'Uganda è uno stato fertile, essendo bagnato in gran parte dal lago Vittoria. Quindi si trovano piante di banane, avocado, mango, papaia, ananas,arance,frutto della passione, fenè e poi, piccole angurie, canna da zucchero, vaniglia, caffè. Com'è possibile allora che la popolazione sia malnutrita, com'è possibile che si mangi solo Matooke e che tutto sia maledettamente caro?

Maria, l'ho già detto, ha un piccolo negozio dove vende ricariche telefoniche e bibite, ed ora il padrone del negozio le ha aumentato affitto e luce. Mi viene da ridere, ma una risata di rabbia, qui la corrente non c'è mai perchè stanno potenziando le linee, eppure hanno già aumentato il costo del 40%, praticamente stai giorni interi senza corrente ma la paghi come l'oro anche se non lo vedi.

Vorrei poter comprare anche un frigorifero, (corrente a parte) così l'acqua non sarebbe così tristemente bollente e non saremmo costrette a cucinare subito la carne e il pesce, se no è da buttare via, il latte sarebbe ben conservato, ma qui non si compra, va subito a male. Già, questo lo farei se avessi le possibilità. Riempirei la dispensa, comprerei il frigorifero e un divano nuovo, e materassi nuovi. Tutto quello che c'è qui è vecchissimo e poco igienico, ma è meglio di niente e Maria fa quel che può.

Ma io, io mi sento sempre più impotente, non so cosa fare e dove trovare gli aiuti e mi arrabbio, e la notte piango ne prego che avvenga un piccolo miracolo, che mi aiuti ad aiutare Maria e la sua associazione, fatta di piccole grandi donne. Vorrei anche poter portare l'altra bimba che è stata ustionata dall'acqua bollente gettatale da suo padre, prima che abbandonasse la famiglia. Ma non ho soldi neppure per quello. Fumavo, ora solo quando posso permettermelo e poi la connessione ad internet che osta tantissimo e che dura solo due giorni.
C'è anche la piccola Mariam che vive con la nonna nella foresta è molto brava scuola e si fa tutti i giorni 5km a piedi per poterci andare, ma non è una buona scuola ed è davvero lontana e la strada non è sicura. Vorremmo portala a casa con noi e farle frequentare la stessa scuola di Hasifa, così sarebbe protetta e felice. Quando siamo andate a trovarla mi è corsa in contro e mi ha abbracciato stretta stretta, sa che sono una dispensatrice di baci e si è accoccolata in attesa dei mille baci che le ho dato, ma Dio, se mi faceva male vederla lì sporca impolverata e triste per non poter venire con noi.

Cosa devo fare, perchè nessuna grande Ong ci aiuta, perchè tutti restano in silenzio?? Il silenzio e l'indifferenza uccidono ecco perchè la gente muore e non solo in Uganda, non solo in Africa, il mondo è pieno di gente che muore per indifferenza, questi esseri indifferenti sono una piccola percentuale, perchè il mondo è popolato da chi soffre e non da chi sta bene. Però quelli che stanno bene, gli indifferenti, sono coloro che regolano la morte nel mondo.