Oltre al il mio impegno per le ragazze madri in Uganda, lavoro anche come attivista col gruppo per i diritti umani EveryOneGroup e con loro ora siamo in contatto con altre associazioni di gay e lesbiche ugandesi, che si battono per la libertà di espressione sessuale.
In questi giorni si stanno organizzando per fare il loro Gaypride a Kampala, cosa non facile e non priva di pericoli, quali l'arresto la tortura. In Uganda l'omosessualità è bandita ed è vista come causa di pedofilia AIDS/HIV, l'Uganda è uno stato altamente omofobo, lo è l'80% della popolazione.
Come gruppo EveryOne abbiamo mandato ai nostri amici attivisti del ST. Paul Centre di Kampala, le bandiere della pace, oltre a quelle ci hanno chiesto dei profilattici per poter praticare del sesso sicuro e per evitare così malattie come l'HIV. Non solo i gay hanno bisogno di preservativi, ma anche le tante ragazze che troppo facilmente si lasciano incantare da giovanotti irresponsabili che troppo presto le mettono incinta e poi se ne vanno. Lo stato ugandese ha risolto il problema HIV/AIDS con la campagna di circoncisione del pene, imbambolando i maschi che solo in quel modo la malattia sarebbe scagionata.
Abbiamo già fatto un appello all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per avere un aiuto di invio di comdom, perchè salverebbero davvero milioni di vite umane.
Chiunque di voi sia medico, farmacista, o azienda che distribuisce e fabbrica profilattici, chiediamo un aiuto concreto. Aiutatemi ancora una volta a far sì che un ugandese non muoia, che un gay non muoia, che una lesbica non muoia, che una ragazza madre non muoia e che un bambino non muoia a causa della mancanza di preservativi.
Aiutare il prossimo è un dovere di tutte le nazioni emacipate
Uganda: an Appeal to the Manufacturers of Condoms
EveryOne Group, St. Pauls Center of Kampala (Uganda) and many other human rights defenders are appealing to your company to help us save human lives. In Uganda venereal diseases kill many adolescents and other poor and innocent people. We are asking you to help us with a regular supply of quality condoms, free of charge, to be made available to young people and the poor.
For the distribution we can provide you with the support of serious international humanitarian organizations in Uganda. We will also give great prominence to any commitment taken by informing the international media.
We really hope you take up our appeal. Every life saved adds fundamental value to our own lives.
Thanking you for your kind attention,
Roberto Malini, Dario Picciau, Glenys Robinson - EveryOne Group
EveryOne Group
infoeveryonegroup.com :: www.everyonegroup.com
+39 334 3449180 :: +39 331 3585406
Tutto quello che penso di ciò che mi sta attorno e non solo. Il mondo intero mi interessa e mi riguarda. Everything I think about it around me and beyond. The whole world interests me and I'm concerned.
Pensando
Libera di Essere
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mercoledì 26 giugno 2013
domenica 15 luglio 2012
I Rom non sono come noi (?)
Lei ha mal di denti è andata in una struttura pubblica e il dentista invece di curarle un dente cariato ha deciso di estrarlo senza curarsi dell'ascesso e l'ha mandata via, gli altri denti sono ancora lì cariati e doloranti.
Per un caso fortuito ho saputo del suo bisogno di un dentista, l'ho chiamata ci siamo incontrate e l'ho accompagnata da un dentista che conosco da quando ero bambina e che ho ritrovato dopo 30 anni quando ero in partenza per l'Uganda scoprendo che anche lui stava andando lì ad insegnare gratuitamente il lavo a 16 ragazzi.
Lo chiamo e gli chiedo se può visitare la mia giovane amica e se lo fa gratuitamente. Le ha tolto delle piccole radici, le ha insegnato il modo corretto di curare la bocca, l'ha sgridata perchè i denti vanno lavati sempre e se non lo si fa questi si cariano e che diamine a 16 anni non si può avere una bocca conciata così male.
Lei si sente mortificata gli chiede scusa ma lui è burbero ma buono, e le regala spazzolino e molti dentifrici.
Lei per ringraziarlo le regala uno dei suoi disegni, lo scelgo io, è disegnato con fili d'erba, un volto di donna, lui si commuove quando sa che questo è il suo modo per aiutare la famiglia.
Andiamo a mangiare, parliamo un pò e scopro che lei e la sua famiglia, 10 persone in tutto, non vivono in una baracca come gli altri rom, lei è fortunata abita in una casa, casa??? La casa è composta da due stanze dove manca il pavimento, non ci sono le finestre, niente termosifoni per l'inverno e niente frigorifero per l'estate, niente bagno. Ma sono felici perchè avendo una casa non devono avere paura della polizia. Questa bellissima casa costa € 380 al mese.
Lei ha 16 anni, studia al liceo artistico e aiuta al mantenimento della famiglia vendendo per le strade i suoi dipinti. Suo padre aiuta nei mercati a scaricare le verdure, quando lo chiamano e riesce a guadagnare in quel giorno €30. Suo fratello è un aiuto cuoco ma non riesce a trovare lavoro perchè non sa leggere.
Una famiglia povera ma unita, una famiglia che si aiuta ma che ha bisogno di aiuto. Mi spiega che il problema maggiore non è quello del cibo, ma quello di trovare i soldi per pagare l'affitto e la luce, una lampadina spartana ma che serve in inverno per accendere quelle belle stufette magia soldi. In inverno spendono anche € 1.000 per potersi scaldare. Questo è il loro grande problema, senza un lavoro fanno fatica a pagare e la padrona di casa vuole aumentare ancora l'affitto. Sono inorridita, come può una padrona di casa chiedere così tanti soldi per una casa priva di agibilità chi è questa carogna? Sorpresa la proprietaria è un africana e qui mi prende lo sconforyo la rabbia sale. Davvero non capisco, ma come diavolo fa una donna africana sfruttare una famiglia povera, dal suo vissuto non ha davvero preso niente, oppure già nel suo paese era un infame o lo ha imparato da noi che ci sono i poveri dei poveri, gli ultimi degli ultimi?
Come si fa a pretendere un affitto quando questa famiglia non ha diritti per il solo fatto che è rom?
Perchè continua ad esistere lo sfruttamento nello sfruttamento, davvero non lo capisco.
Scrivo il mio sconcerto su Twitter e una persona mi risponde con questa frase
" D'accordissimo, ma adesso la casa non ce l'abbiamo manco noi italiani! Lavoro neppure. Quindi?" La mia risposta è il dubbio che ad un italiano si affitti una casa così, lui dubita e insinua il dubbio in me, allora gli rispondo che se anche lui ha questo problema, cercherò di aiutarlo come vorrei fare per questa ragazza e la sua famigli. Non ricevo più nessuna risposta. Vorrei davvero insultare questa persona, chiedergli se non si vergogna di fare distinzioni fra italiani e rom, come se i rom non fossero persone con dei diritti . Come si permette a scrivere una frase che mi ricorda tanto quelle che ricevevano i meridionali quando venivano al nord in cerca di lavoro. Se non capisce che è grazie a persone come lui che esisteranno sempre poveri, razzismo, differenze e che diamine, cosa gli ha insegnato la vita, a stare nel proprio mondo piccolo ottuso e dal guai a toccarmi la mia erba il mio Ipad e sparisci dalla mia vista che sei solo un inutile insetto.
Che sia chiaro non sono sconcertata, sono arrabbiata, avvelenata, davvero non tollero tanta ignoranza menefreghismo cattiveria ottusità egoismo e stupidità umana.
Perdonatemi ma ho usato dei soldi che mi avete dato per andare in Uganda, li ho usati per dare una mano a questa piccola grande ragazzina che lotta nella società e nella scuola per far sapere che i Rom non sono bestie, che sanno studiare lavorare e che non rubano non indossano oro e argento, che credono in Dio e nella sua bontà. La mia missione è di aiutare chi ha bisogno e in quel momento questa ragazza aveva bisogno, non ho tolto ai bambini ugandesi, a loro arriverà il 99% del vostro aiuto, ma non potevo, non posso non aiutare chi soffre, sia che si trovi in Africa che in Italia
Per un caso fortuito ho saputo del suo bisogno di un dentista, l'ho chiamata ci siamo incontrate e l'ho accompagnata da un dentista che conosco da quando ero bambina e che ho ritrovato dopo 30 anni quando ero in partenza per l'Uganda scoprendo che anche lui stava andando lì ad insegnare gratuitamente il lavo a 16 ragazzi.
Lo chiamo e gli chiedo se può visitare la mia giovane amica e se lo fa gratuitamente. Le ha tolto delle piccole radici, le ha insegnato il modo corretto di curare la bocca, l'ha sgridata perchè i denti vanno lavati sempre e se non lo si fa questi si cariano e che diamine a 16 anni non si può avere una bocca conciata così male.
Lei si sente mortificata gli chiede scusa ma lui è burbero ma buono, e le regala spazzolino e molti dentifrici.
Lei per ringraziarlo le regala uno dei suoi disegni, lo scelgo io, è disegnato con fili d'erba, un volto di donna, lui si commuove quando sa che questo è il suo modo per aiutare la famiglia.
Andiamo a mangiare, parliamo un pò e scopro che lei e la sua famiglia, 10 persone in tutto, non vivono in una baracca come gli altri rom, lei è fortunata abita in una casa, casa??? La casa è composta da due stanze dove manca il pavimento, non ci sono le finestre, niente termosifoni per l'inverno e niente frigorifero per l'estate, niente bagno. Ma sono felici perchè avendo una casa non devono avere paura della polizia. Questa bellissima casa costa € 380 al mese.
Lei ha 16 anni, studia al liceo artistico e aiuta al mantenimento della famiglia vendendo per le strade i suoi dipinti. Suo padre aiuta nei mercati a scaricare le verdure, quando lo chiamano e riesce a guadagnare in quel giorno €30. Suo fratello è un aiuto cuoco ma non riesce a trovare lavoro perchè non sa leggere.
Una famiglia povera ma unita, una famiglia che si aiuta ma che ha bisogno di aiuto. Mi spiega che il problema maggiore non è quello del cibo, ma quello di trovare i soldi per pagare l'affitto e la luce, una lampadina spartana ma che serve in inverno per accendere quelle belle stufette magia soldi. In inverno spendono anche € 1.000 per potersi scaldare. Questo è il loro grande problema, senza un lavoro fanno fatica a pagare e la padrona di casa vuole aumentare ancora l'affitto. Sono inorridita, come può una padrona di casa chiedere così tanti soldi per una casa priva di agibilità chi è questa carogna? Sorpresa la proprietaria è un africana e qui mi prende lo sconforyo la rabbia sale. Davvero non capisco, ma come diavolo fa una donna africana sfruttare una famiglia povera, dal suo vissuto non ha davvero preso niente, oppure già nel suo paese era un infame o lo ha imparato da noi che ci sono i poveri dei poveri, gli ultimi degli ultimi?
Come si fa a pretendere un affitto quando questa famiglia non ha diritti per il solo fatto che è rom?
Perchè continua ad esistere lo sfruttamento nello sfruttamento, davvero non lo capisco.
Scrivo il mio sconcerto su Twitter e una persona mi risponde con questa frase
" D'accordissimo, ma adesso la casa non ce l'abbiamo manco noi italiani! Lavoro neppure. Quindi?" La mia risposta è il dubbio che ad un italiano si affitti una casa così, lui dubita e insinua il dubbio in me, allora gli rispondo che se anche lui ha questo problema, cercherò di aiutarlo come vorrei fare per questa ragazza e la sua famigli. Non ricevo più nessuna risposta. Vorrei davvero insultare questa persona, chiedergli se non si vergogna di fare distinzioni fra italiani e rom, come se i rom non fossero persone con dei diritti . Come si permette a scrivere una frase che mi ricorda tanto quelle che ricevevano i meridionali quando venivano al nord in cerca di lavoro. Se non capisce che è grazie a persone come lui che esisteranno sempre poveri, razzismo, differenze e che diamine, cosa gli ha insegnato la vita, a stare nel proprio mondo piccolo ottuso e dal guai a toccarmi la mia erba il mio Ipad e sparisci dalla mia vista che sei solo un inutile insetto.
Che sia chiaro non sono sconcertata, sono arrabbiata, avvelenata, davvero non tollero tanta ignoranza menefreghismo cattiveria ottusità egoismo e stupidità umana.
Perdonatemi ma ho usato dei soldi che mi avete dato per andare in Uganda, li ho usati per dare una mano a questa piccola grande ragazzina che lotta nella società e nella scuola per far sapere che i Rom non sono bestie, che sanno studiare lavorare e che non rubano non indossano oro e argento, che credono in Dio e nella sua bontà. La mia missione è di aiutare chi ha bisogno e in quel momento questa ragazza aveva bisogno, non ho tolto ai bambini ugandesi, a loro arriverà il 99% del vostro aiuto, ma non potevo, non posso non aiutare chi soffre, sia che si trovi in Africa che in Italia
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venerdì 11 maggio 2012
Ultimo post ugandese
Questo è l'ultimo post che scriverò sull'Uganda poiché ora ho costituito una mia Onlus e il sito, nel quale dedicherò tutto il mio tempo ed energie per riuscire a migliorare la vita di bambini, rimasti orfani e ragazze che sono state abbandonate dai loro uomini, dopo che hanno scoperto di essere incinta.
Ho dedicato questi mesi in Uganda ad aiutare quella piccola Associazione fondata da Maria, Smocsa, che grazie a molti di voi ha avuto la possibilità di mandare a scuola dei ragazzi e aiutare delle donne a curare i loro piccoli e a rendere più dignitosa la vita e la casa della grande famiglia di Maria.
Ora è l'ora che io viaggi da sola e faccia quello che ho sempre desiderato fare, cioè gestire e dirigere in prima persona una associazione che si occupi a tutto tondo delle varie problematiche delle donne e dei bambini invisibili per gran parte della società civile mondiale.
Il mio lavoro non si fermerà solo a Kampala, ma visiterò, come già fatto, tutte le regioni del paese e portare aiuti a chi ne ha bisogno e, quando necessario, prendermi cura di chi è malato o affamato.
Aiutare donne e bambini non vuol dire dargli solo una casa o far loro una semplice visita, aiutare significa prendermi cura anche e sopratutto di chi versa in condizioni disperate e dar loro la giusta visibilità e aiuto concreto.
Molti dei sostenitori non riceveranno ricevute che giustificano le spese, perchè portare da mangiare o lasciare denaro non è documentabile con una bella ricevuta. Come sempre potrò testimoniare il mio lavoro con reportage fotografici, parole e la mia presenza diretta sul campo.
Ora però voglio ringraziare tutte le persone che hanno permesso a Smocsa di aiutare i bambini e alcune ragazze madri, questo è il mio ringraziamento personale a:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Chiara
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste Correi
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Domenico
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Grazie di cuore a tutti voi che avete dimostrato che esiste ancora una fetta di umanità vera convinta che aiutare il prossimo sia un dovere da parte di chi nella vita è nato nel posto giusto ed è più fortunato. Di chi crede nel lavoro che fa una singola persona e si fida di quello che vede. Di chi rimane sempre cosciente che nella vita c'è ancora troppa gente che muore di fame, che non ha alcuna tutela da parte dello stato, di chi vive privato di ogni diritto umano per il solo fatto che è orfano o perchè è nato con una grave patologia, di chi è sempre sfruttato perchè la donna è nulla e ancora oggi, considerata essere inferiore e oggetto sessuale.
Ricordo inoltre che chi volesse potrà continuare a sostenere Smocsa e la sua attività la trova su Facebook.
Chi invece volesse seguire il mio lavoro e quello che faccio, potrà collegarsi direttamente al sito
http://www.mhsmo.org/
This is the last post I write about Uganda because now I have been a non-profit organization and my site, which I will devote all my time and energy to be able to improve the lives of children, orphans and girls who were abandoned by their men, after they discovered she was pregnant.
I spent these months in Uganda to help this small group founded by Mary Smocsa, thanks to many of you had the option of sending children to school and help women to treat their children and make life more dignified and home of the great family of Mary.
Now is the time that I travel alone and do what I always wanted to do, which is managing and directing a first-person association that deals in the round of the various problems of women and children invisible for much of the global civil society .
My work does not stop only in Kampala but will visit, as it did, all regions of the country and bring aid to those in need and, when necessary, take care of the sick or hungry.
Helping women and children does not mean just give them a home or to make a simple visit, it means helping take care also and especially of those who poured in a desperate situation and give them the right visibility and concrete help.
Many supporters will not receive receipts to justify the expense, because lead does not leave money to eat or can be documented with a receipt beautiful. As always, I can testify to my work with reportage photos, words and my immediate presence in the field.
But now I want to thank all the people that have allowed Smocsa to help the children and some mothers, this is my personal thanks to:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Clare
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste accomplices
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Dominic
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Thank you to all of you who have shown that there is still a slice of true humanity believes that helping others is a duty on the part of those who in life was born in the right place and is more fortunate. Of those who believe in the work that makes a single person and trusts what he sees. Who is always aware that in life there is still too many people dying of hunger, which has no protection from the state, whose private lives of every human right merely because it is an orphan or because he was born with a severe disease, those who are increasingly exploited because the woman is nothing, and still today, considered to be lower sexual object.
I also remember that those who want can continue to support Smocsa and its activity is on Facebook.
Those who want to follow my work and what I do, can connect directly to the site
http://www.mhsmo.org/
This is the last post I write about Uganda because now I have been a non-profit organization and my site, which I will devote all my time and energy to be able to improve the lives of children, orphans and girls who were abandoned by their men, after they discovered she was pregnant.
I spent these months in Uganda to help this small group founded by Mary Smocsa, thanks to many of you had the option of sending children to school and help women to treat their children and make life more dignified and home of the great family of Mary.
Now is the time that I travel alone and do what I always wanted to do, which is managing and directing a first-person association that deals in the round of the various problems of women and children invisible for much of the global civil society .
My work does not stop only in Kampala but will visit, as it did, all regions of the country and bring aid to those in need and, when necessary, take care of the sick or hungry.
Helping women and children does not mean just give them a home or to make a simple visit, it means helping take care also and especially of those who poured in a desperate situation and give them the right visibility and concrete help.
Many supporters will not receive receipts to justify the expense, because lead does not leave money to eat or can be documented with a receipt beautiful. As always, I can testify to my work with reportage photos, words and my immediate presence in the field.
But now I want to thank all the people that have allowed Smocsa to help the children and some mothers, this is my personal thanks to:
Roberto Malini
Slacknux
Carlo Fossati
Emanuela Tommisi
Clementina De Angelis
Clare
Elisa
Gaetano D'Imprima
Andrea De Santis
Tekeste accomplices
Luciano Cannito
Giacomo Poretti
Dominic
Toni Carlino
Cristina Spano
Gianna Orgiu
Thank you to all of you who have shown that there is still a slice of true humanity believes that helping others is a duty on the part of those who in life was born in the right place and is more fortunate. Of those who believe in the work that makes a single person and trusts what he sees. Who is always aware that in life there is still too many people dying of hunger, which has no protection from the state, whose private lives of every human right merely because it is an orphan or because he was born with a severe disease, those who are increasingly exploited because the woman is nothing, and still today, considered to be lower sexual object.
I also remember that those who want can continue to support Smocsa and its activity is on Facebook.
Those who want to follow my work and what I do, can connect directly to the site
http://www.mhsmo.org/
lunedì 30 aprile 2012
Pensieri di viaggio Africa-Italia
Tutto normale per me, in questi casi non provo mai niente, nessun tipo di sentimento ed emozione. Sono qui a Dubai e sorrido di tutta questa luce e penso all'Uganda senza luce ai villaggi sempre al buio, eppure tutto mi sembra così lontano irreale. Solo ieri ero lì a guardare quei bambini che mi chiedono cibo, non soldi, non giochi, non dolcetti ma cibo e io che rispondo, non ho cibo da darvi, posso solo dare denaro, quel poco che ho e placare almeno per un giorno, il vostro bisogno di masticare.
Moroto
Lo peno eppure tutto mi sembra distante, ma so bene che non l è, so che da qui a qualche giorno, mi verrà addosso un dolore sordo che mi avvolgerà come una sciarpa stretta al collo che non mi farà respirare. Allora i ricordi saranno dolore e bisogno estremo di essere lì e dare da mangiare a questi bambini. Questa è la prima volta in assoluto che vedo la fame “nera” e capisco perchè si chiama nera. Qui tutto è nero, anche la terra e il poco cibo. La prima volta che vedo bambini magrissimi, donne magrissime, uomini magrissimi e vecchi magrissimi e penso a quella orrenda donna, moglie del presidente Museveni che ha a Moroto la sua bella casetta di rappresentanza, che sbandiera ai quattro veti che stanzierà 140 milioni di scellini per contrastare la fame a favore degli anziani. Peccato che ne abbia dati solo 20 e neppure si vergogna e qui la popolazione continua ad avere fame a non avere un lavoro, quindi a non vivere ma sopravvivere miseramente nelle loro capanne infestate dai topi che la notte fanno compagnia a tutti, morsicando e infettando chiunque. Eppure sono ancora vive e mi guardano e ridono e mi prendono in giro.
Moroto
Mentre scatto loro delle foto un bambino addenta il mio braccio e tutti ridono, mentre io urlo, accidenti mi ha fatto davvero male ma comprendo subito che il suo non è stato uno scherzo, ha semplicemnte visto della carne rosa abbondante e ha voluto provarla. Allora rido fuori ma urlo dentro, non è possibile che un bambino veda una persona come cibo, ma come li hanno ridotti, come possono far vivere questi piccoli con il desiderio di azzannare qualsiasi cosa basta che sia commestibile?
Qui a Moroto ci sono circa sei sette Ong ma gli aiuti dove sono?
Com'è possibile che una città invasa da Ong benefiche, da chiese moschee ospedali costruiti da italiani, la popolazione sia così dannatamente magra e abbia così fame da mordere un braccio per poter mangiare?
Dove finiscono i soldi che queste Ong ricevono da noi privati cittadini, dalle regioni, dai governi, vorrei sapere in che tasche finiscono, perchè a loro credetemi, non arriva nulla e il nulla è davvero palpabile, si vede si tocca ed è micidiale che ci sia, mentre ci si aspetterebbe che questa città, almeno questa piena di gente che viene a fare del “bene”, abbia debellato il problema della fame e della sete. Invece è paradossalmente la più colpita dalla siccità , dalla carestia e dalla fame. Signori di Save the Chidren, dell'Unicef, e delle Ong tedesche francesi, danesi, olandesi, americane. Dove mettete i soldi che ricevete, a chi li date?
venerdì 6 aprile 2012
Non sono Zombi, sono Vittime innocenti
Inizio ad essere stanca di leggere questi titoli:
In Uganda una strana malattia riduce i bambini a "Zombi"
Questo mi disturba davvero, fare titoli da Novella 200 è sempre uno speculare sulla notizia e sulla vita dei bambini.
Nel nord Uganda è comparsa questa strana malattia che viene defnita in gergo "annuendo il capo" nel 2006, che ha portato alla morte 200 bambini e attualmente i malati sono 3.000, di fascia compresa tra i 5 e i 15 anni. Una malattia che si manifesta come l'epilessia ma che poi sembra sia la mosca nera della malaria che rende ciechi e ancora prende altre strade, come la malattia del sonno ma poi cambia ancora, fino a rendere i bambini degli esseri inanimati. Feriti doloranti e incapaci di muoversi e di esprimersi. No non dico di pensare, perchè nessuno sa se e cosa pensano. Le famiglie sono costrette a legare questi bambini le caviglie ad un albero, non per cattiveria o orrore, anzi lo fanno per salvargli la vita, evitando così che si perdano camminando o che in un attacco d'ira facciano del male a se stessi e agli altri.Dal video qui sotto si evince che la malattia distrugge il cervello.
Insomma, nessuno sa cos'è e come si cura, medici e scienziati stanno studiando il caso, nel frattempo i bambini colpiti da questo virus aumentano, ora sono anche in Sudan....
Però qualcosa mi sfugge, non è chiaro il motivo e i dubbi iniziano a farsi strada in me e allora vado a rivedere gli articoli di queste settimane e mesi e scopro:
L'attivista per i diritti umani Mr Mwanika Mwanika è stata arrestata la scorsa settimana perchè aveva delle fotografie di bambini con questa patologia, per raccogliere dei fondi per aiutare questi bambini . L'arresto è stato motivato con l'accusa che Mwanika era un attivista del gruppo di opposizione del governo Museveni A4C. Poi sono arrivate le scuse e la scarcerazione, ma il materiale con le foto sono rimaste in mano alla polizia.
Qualche settimana fa una giornalista ugandese è andata insieme ad un gruppo di donne nell'Ospedale di Mulago, dove erano stati portati molti bambini affetti da questa malattia, ma ha faticato ad entrare nel reparto perchè era piantonato dall'esercito...????
Proibito fare foto, proibito divulgare la malattia, non deve parlare non si deve sapere e vedere.
PERCHE'???
Perchè il governo ugandese arresta un attivista umanitaria e perchè impedisce ad una giornalista di fotografare e intervistare, cosa c'è dietro a questa malattia sconosciuta, nata dal nulla e che non ha nulla a che fare col cibo, con l'acqua sporca, con la mosca nera della malaria ma che colpisce il cervello di questi bambini che vivono al confine del nord del paese e che nessuno sa che esistono, cosa hanno fatto a questi bambini?
Ho un pensiero ma non voglio metterlo nero su bianco, perchè il farlo mi darebbe la certezza che l'ennesimo scempio della scienza umana occidentale ha colpito ancora una fascia inerme e impossibilitata a reagire.
Quindi non chiamateli zombi, ma chiamateli "vittime"!
Buona Pasqua a chi?
Oggi è il triste anniversario di una terremoto che ha colpiti l'Aquila nel 2009, dove degli infami ridevano mentre una popolazione era in ginocchio cercando i suoi figli morti 309 e i sopravvissuti.
Come e cosa festeggeranno domani, forse le macerie che sono ancora lì a ricordare la morte il dolore la paura e quel'ignobile ex Presidente del Consiglio che faceva salti di gioia perchè poteva mostrarsi finto umano. A tre anni di distanza ci sono ancora più di 33.000 sfollati e non ringraziano Berlusconi e Bertolaso, non ringraziano l'agnello sacrificale. Domani per loro sarà ancora un brutto ricordo e un grande dolore.
L'Aquila 6 Aprile 2009
Oggi come ieri e domani, in questi luoghi, villaggi dimenticati da Dio, non festeggeranno nulla, perchè è il nulla che vive con loro. Niente cibo, niente acqua, niente elettricità, niente vestiti, niente merende, niente uova, niente agnello, Niente! Quindi non ditemi e non fatemi gli auguri, perchè in Uganda, in Somalia, Israele, Palestina, Afganistan, Iran, Pakistan, Congo, nessuno festeggerà, piangeranno solo la morte e non la Resurrezione di Cristo
Uganda, Karamoja distretto di Nakapiripirit
Come e cosa festeggeranno domani, forse le macerie che sono ancora lì a ricordare la morte il dolore la paura e quel'ignobile ex Presidente del Consiglio che faceva salti di gioia perchè poteva mostrarsi finto umano. A tre anni di distanza ci sono ancora più di 33.000 sfollati e non ringraziano Berlusconi e Bertolaso, non ringraziano l'agnello sacrificale. Domani per loro sarà ancora un brutto ricordo e un grande dolore.
L'Aquila 6 Aprile 2009
Oggi come ieri e domani, in questi luoghi, villaggi dimenticati da Dio, non festeggeranno nulla, perchè è il nulla che vive con loro. Niente cibo, niente acqua, niente elettricità, niente vestiti, niente merende, niente uova, niente agnello, Niente! Quindi non ditemi e non fatemi gli auguri, perchè in Uganda, in Somalia, Israele, Palestina, Afganistan, Iran, Pakistan, Congo, nessuno festeggerà, piangeranno solo la morte e non la Resurrezione di Cristo
Uganda, Karamoja distretto di Nakapiripirit
venerdì 30 marzo 2012
Inviate anche vi l'appello per la grazie al Presidente Giorgio Napolitano per il rom Toma
Care amiche e amici, vi chiedo di aiutarci a far sì che Toma, un Rom malato e ingiustamente incarcerato, riceva la grazia dal Presidente dello Stato Giorgio Napolitano.
In un momento in cui vediamo sempre più spesso ladri liberi e innocenti dietro le sbarre, è nostro dovere far sì che almeno una persona ottenga vera giustizia.
Vi prego di inviare all'indirizzo che trovate qui, l'appello che ho inserito ieri e inviarlo al Quirinale, se siamo in tanti Toma avrà la possibilità di uscire dal carcere, farsi curare e riunirsi alla moglie malata di cancro.
Confido in voi e nei vostri valori di giustizia che ci uniscono.
Non arrenderti, vecchio albero Rom!
Ancona, 30 marzo 2012. Nita Ciuraru detto "Toma" si trova nel carcere di Monteacuto - Ancona. E' molto depresso, perché sa che la moglie, malata di cancro, è rimasta sola a Pesaro e fatica a sopravvivere. I figli sono in Romania, anch'essi vittime di povertà ed esclusione. Toma sta molto male: è cardiopatico e soffre di patologie ossee dolorose. La prigione in cui si trova è sovraffollata e non consente ai detenuti una vita dignitosa. Per una persona anziana e malata come Toma, è la più triste anticamera della morte. Come aiutare Toma? Oggi il Presidente della Camera Gianfranco Fini si è interessato al suo caso - grazie a Marcello Zuinisi, che gliel'ha sottoposto a Roma - e speriamo di cuore che sostenga il nostro appello di fronte al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Trenta poeti italiani di grande valore hanno aderito alla richiesta di grazia: le loro voci sono già al cospetto di Napolitano. Toma è in serio pericolo di vita e non dobbiamo abbandonarlo. E' utile copiare l'appello e inviarlo, firmato, a:
presidenza.repubblica@
E' anche utile divulgare l'appello presso i propri conoscenti, affinché lo inviino al Presidente. Per evitare che Toma si trovi in condizioni insopportabili dietro le sbarre, però, è fondamentale che non lo facciamo sentire solo e abbandonato. Inviamogli messaggi di amicizia e solidarietà al seguente indirizzo, non solo via email, ma anche tramite fax e posta (utile anche telefonargli):
Toma è un uomo buono e sensibile, ma la sua tempra è fragile a causa dei tanti anni di privazioni e stenti. L'uomo è inoltre soggetto a momenti di grande malinconia. Se non si sentirà tradito da tutti, se sentirà di avere degli amici che lo attendono e si impegnano per la sua libertà, terrà duro. Una volta Toma mi prese per mano e mi condusse sotto un grande pino. Mi chiese di appoggiare la mano sulla corteccia e poi mi disse: "Io sono come questo vecchio albero: non crollo mai". Aveva appena subito un atto particolarmente umiliante da parte di chi dovrebbe proteggere e non annichilire le persone vulnerabili ed escluse.
"Non arrenderti, vecchio albero Rom: siamo tutti con te!"
R.M.
L'appello al Presidente della Repubblica: http://www.
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giovedì 29 marzo 2012
Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa
Domanda di grazia al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per l'anziano Rom Toma Ciuraru, incarcerato senza colpa
di Roberto Malini - Patrizia Garofalo
Ancona, 29 marzo 2012. Toma Ciuraru, l'anziano patriarca che da anni rappresenta l'anima della comunità Rom che vive a Pesaro e che ha subito innumerevoli atti di repressione sgomberi, aggressioni, abusi è stato condannato a nove mesi di carcere da un giudice del tribunale di Ancona. Toma, figlio dell'Olocausto (i suoi genitori furono internati nei lager nazisti, mente molti familiari vennero assassinati nelle camere a gas) fuggì 15 anni fa dalla Romania ed ottenne asilo politico a Torino, dove fu riconosciuta la persecuzione subita dalla sua famiglia sia sotto il regime di Ceausescu che nel nuovo corso democratico. In patria, a Costanza, il vecchio Toma era stato capocantiere, mentre a Torino aveva lavorato nella nettezza urbana, nell'ambito di un progetto di integrazione rivolto ai rifugiati. Terminato il periodo previsto nel progetto della Città di Torino, Toma non riuscì più a trovare un'occupazione. Circondato da discriminazione e violenza, si trasferì a Milano, in un campo Rom, vivendo di elemosina. Ripetutamente sgomberato e colpito da denunce per occupazione abusiva di terreno pubblico, riparò a Pesaro con i familiari: la moglie Mia (malata di cancro) e i figli Ipat e Narcisa. A Pesaro l'anziano Toma, che nel frattempo era caduto nell'alcolismo, non ha mai ricevuto alcuna forma di sostegno sociale, ma nuovamente è stato oggetto di denunce ed evacuazioni. Il fratello Mihai si è gravemente ammalato proprio a Pesaro, dove l'ostilità delle istituzioni e della gente l'hanno condotto a una morte prematura e tragica. Il coraggio di Toma e la sua completa dedizione alla famiglia costituiscono il nucleo di una poesia di Roberto Malini: "Orfeo e Toma", pubblicata nella raccolta "Il silenzio dei violini". Il Gruppo EveryOne ha sostenuto a lungo la comunità Rom di Pesaro, consentendo a numerosi nuclei familiari - con bambini - di rientrare in Romania per evitare nuove persecuzioni e acquistando un terreno a Costanza, dove lentamente la famiglia di Toma sta costruendo un'abitazione. In questo mese di marzo, un giudice di Ancona ha processato Toma in seguito a una denuncia da parte di cittadini e all'intervento delle forze dell'ordine. L'anziano era stato visto discutere animatamente con alcuni familiari, brandendo il bastone - con cui si sostiene, essendo claudicante - davanti a uno di loro: un gesto tipico dei vecchi capifamiglia Rom, come del resto dei maestri Zen. Questo, però, il giudice di Ancona non lo sapeva e ha condannato Toma per rissa e aggressione con arma impropria. Ora il patriarca dei Rom di Pesaro è rinchiuso nel carcere degli orrori di Montacuto (http://www.radicali.it/20120321/carceri-marche-tour-degli-orrori), nonostante le sue precarie condizioni di salute (Toma è cardiopatico). La moglie è improvvisamente sola, perché i figli grandi sono in Romania. Per Toma sarà davvero difficile sopravvivere a 9 mesi di prigione durissima ed è davvero difficile comprendere la decisione del giudice, nonostante un legale avesse chiesto da parte della corte un minimo atto di clemenza e la concessione di una soluzione alternativa alla prigione. Su iniziativa dei poeti Roberto Malini (che è anche co-presidente del Gruppo EveryOne) e Patrizia Garofalo, alcuni poeti italiani hanno firmato per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una domanda di grazia urgente, affinché l'anziano Toma sia liberato dalla prigione di Montacuto e possa rientrare in famiglia. "Toma è un uomo coraggioso e pacifico," spiegano i poeti nel loro appello, "e le sue condizioni di salute sono preoccupanti, tanto che temiamo per la sua vita, considerate le atroci condizioni in cui si trovano i detenuti in quella famigerata prigione. Chiediamo al presidente Napolitano di manifestare clemenza verso un uomo già colpito da persecuzione, intolleranza e crudeltà, sia in Romania che nel nostro paese". Qui di seguito, i primi firmatari della domanda di grazia: Roberto Malini, Patrizia Garofalo, Paul Polansky, Paola Sarcià, Matteo Bianchi, Massimo Bevilacqua, Gianni Sassaroli, Marco Dalla Torre, Alfred Breitman, Margherita Gadènz, Nina Nasilli, Eugenio Rebecchi, Sergio Soldani, Rita Montanari, Matteo Pazzi, Elisabetta Andreoli. La poesia trova la sua origine proprio nella verità delle cose, nella loro profonda e dolorosa sofferenza , nell'essere sempre ed ovunque "combattente" e a fianco di coloro il cui percorso nella vita continua a significare crocifissione senza risorgenza. Roberto Malini riferirà del fatto a Radio Popolare oggi, 29 marzo, durante la trasmissione "Interferenze Rom" (alle 12.45) e risponderà alla mail roberto.malini@everyonegroup.com per tutti coloro che vorranno aderire all'iniziativa.
Nella foto di Steed Gamero, Roberto Malini con Toma Ciuraru
giovedì 22 marzo 2012
L'uso dei bambini soldato in 14 paesi del mondo
Questi articoli sono riportati da Human Rights Watch, come si può ben leggere gli eserciti che in teoria dovrebbero contrastare e arrestare gli appartenente del LRA e Kony, non hanno fatto altro che stuprare, uccidere e torturare le popolazioni invece che tutelarle e aiutarle. Quindi, come si può credere a degli Stati che invece di salvare la popolazione si comporta esattamente come quello del LRA?
La mia verità è che a questi signori, padroni dell'Africa interessa solo avere aiuti dall'America per continuare a fare razzia di bestiame e violentare e uccidere impunemente la propria popolazione
Si leggerà poi, che non solo il famigerato criminale Kony fa largo uso di bambini soldato, ci sono altri 14 stati che usano i bambini ma nessuno ne parla. L'unico lato positivo del regista americano è stato quello di aver messo in luce che i bambini vengono "usati" per gli scopi degli adulti, esattamente come ha fatto lui, che, grazie a quel video si sta arricchendo alla faccia dei bambini di tutto il mondo.
Quindi non urliamo allo scempio solo per l'Uganda, ma urliamo per tutti quegli stati che usano i bambini, negando loro la libertà della spensieratezza.
No, davvero non è il modo di far sapere che nel mondo milioni di bambini e bambine vengono usati come soldati, obbligandoli ad uccidere i propri amici o le proprie madri e le bambine ridotte a schiave sessuali per quegli animali feroci. Bisogna far entrare nella testa di tutte le popolazioni mondiali che il nostro bel mondo occidentale non è che una piccola e felice minoranza, perchè nel resto del mondo si muore di guerra di fame di stupri di torture e violenze. Solo noi siamo privilegiati e solo noi possiamo e dobbiamo cambiare il sistema e far sì che tutti i bambini di questo mondo, vivano la loro vita serenamente.
Non mettiamo la desta sotto terra, non giriamola dall'altra parte, ma lavoriamo e lottiamo affinchè tutto questo finisca
Chi è Joseph Kony e qual è l'Esercito di resistenza del Signore?
Joseph Kony è il leader dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), un gruppo ribelle ugandese che ha avuto origine nel 1987 nel nord dell'Uganda tra le comunità etniche Acholi. Il Acholi subito gravi abusi per mano dei successivi governi dell'Uganda negli anni 1970 e 1980 turbolenti. Kony, egli stesso un Acholi, e la campagna contro il governo dell'Uganda inizialmente avuto qualche sostegno popolare, ma il supporto diminuita nei primi anni 1990 come l'LRA è diventato sempre più violente contro i civili , tra cui Acholi compagni. Il gruppo ha rapito e ucciso migliaia di civili nel nord Uganda e molti altri mutilati tagliando loro labbra, orecchie, nasi, mani e piedi. La brutalità contro i bambini è stato particolarmente grave. varie campagne militari contro l'LRA alla fine ha spinto il gruppo oltre il confine nel sud del Sudan (ora del Sud Sudan) e, nel 2005 e 2006, nella Repubblica democratica del Congo . La LRA ha attraversato dentro e fuori della Repubblica Centrafricana (CAR) dal 2008. Anche se il LRA non si basa più nel nord Uganda, il gruppo continua a commettere abusi contro i civili nella zona di frontiera remota del Sudan, CAR e Congo . Nel 2005 la Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia ha emesso un mandato d'arresto per Kony- insieme con i quattro leader dell'LRA per altri alti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel nord Uganda.
Che cosa dovrebbero i governi della regione fare?
Dal dicembre 2008 gli eserciti nazionali di Uganda, Congo, CAR, e il Sud Sudan sono stati congiuntamente coinvolti in operazioni militari contro l'LRA, con l'Uganda giocare un ruolo da protagonista. Gli sforzi sono in corso per l'Unione africana (UA) a svolgere un ruolo maggiore e di trasformare la campagna esistente in uno guidato dal AU, anche se questo è improbabile che cambi la composizione delle truppe. Ma le operazioni in corso non sono riusciti ad arrestare i leader dell'LRA Kony e gli altri, e non hanno fermato gli attacchi contro i civili. I soldati coinvolti nelle operazioni militari spesso non hanno un'adeguata formazione e le attrezzature e l'esperienza minima o nulla nelle operazioni di apprensione. Soldati provenienti da alcune delle forze armate coinvolte nelle operazioni hanno anche commesso violazioni dei diritti umani contro i civili. Ad esempio le forze armate congolesi, le FARDC, hanno ucciso, saccheggiato, e violentata Mbororo nomadi pastori di bovini nella zona di confine tra Congo e CAR. I soldati violentata almeno 35 donne e ragazze in mbororo fine del 2010 e all'inizio del 2011. Alcuni sono stati trattenuti in campi militari e violentata ripetutamente.Almeno 12 civili sono stati mbororo colpito a morte da soldati dell'esercito congolese, e forse molti di più, anche se i rapporti sono stati difficili da verificare. I soldati hanno anche saccheggiato migliaia di capi di bestiame dal Mbororo e sfrattati con la forza Mbororo molti dalle loro case. Human Rights Watch e locali, gruppi della società civile hanno anche sollevato preoccupazioni con le Forze di Difesa il popolo ugandese (UPDF) per le notizie di 40 presunti casi di stupro dai suoi soldati contro donne e ragazze nei dintorni di città e villaggi nel nord del Congo nel 2010 e nel 2011. Alcune delle donne e ragazze sono state violentata durante un viaggio con i soldati ugandesi per la sicurezza sulla strada, come hanno fatto il loro viaggio verso il sud Sudan, altri sono stati violentata nelle loro case o nei campi in prossimità di aree in cui sono stati distribuiti i soldati ugandesi. tutte le forze armate impegnati in operazioni in LRA zone colpite dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario.
Cosa si sa di abusi ugandesi dell'esercito?
Human Rights Watch ha documentato gravi abusi da parte delle forze armate ugandesi nel corso dei suoi 25 anni di conflitto armato con il LRA, compresi tortura , stupro, arresti arbitrari, uccisioni illegali, lo sfollamento forzato della sua cittadini in campi con nessuna protezione e minima assistenza umanitaria . l'esercito ugandese è stato anche responsabile di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale quando le sue forze occupate Congo orientale e ha assistito gruppi armati non tra il 1999 e il 2003. Sul piano nazionale le forze armate ugandesi hanno una scarsa diritti umani registrazione in operazioni antiterrorismo e in operazioni di disarmo nella regione nord-orientale del Karamoja in Uganda. Soldati ugandesi anche sparato ed ucciso manifestanti pacifici e degli astanti durante manifestazioni anti-governative nel settembre 2009 e aprile 2011, anche a Gulu nel nord Uganda.
. Quali eserciti e gruppi armati, oltre ai soldati l'uso dei bambini dell'LRA?
L'uso dei bambini soldato si estende ben oltre l'Africa centrale. Attualmente, i bambini soldati stanno combattendo in almeno 14 paesi in tutto il mondo :. Afghanistan, Birmania, Repubblica Centrafricana, Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, India, Iraq, Filippine, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Thailandia e Yemen Il Regno Nazioni ha identificato oltre una dozzina di cosiddetti "responsabili persistenti" - governi e gruppi armati, come l'LRA, che sono noti per aver utilizzato bambini soldato nel conflitto attivo da oltre 10 anni. I ribelli delle FARC in Colombia, per esempio, hanno reclutato bambini di sette e li ha costretti a combattere. Esegue combattenti che cercano di abbandonare. La situazione in alcuni paesi sta diventando notevolmente aggravate. In Afghanistan, i talebani hanno intensificato l'uso di bambini per attacchi suicidi. In Somalia, il gruppo islamista armato di al-Shabaab è sempre più nel mirino dei bambini per il reclutamento forzato, spesso rapiscono i bambini di età inferiore ai 10 dalle loro case o scuole.
La mia verità è che a questi signori, padroni dell'Africa interessa solo avere aiuti dall'America per continuare a fare razzia di bestiame e violentare e uccidere impunemente la propria popolazione
Si leggerà poi, che non solo il famigerato criminale Kony fa largo uso di bambini soldato, ci sono altri 14 stati che usano i bambini ma nessuno ne parla. L'unico lato positivo del regista americano è stato quello di aver messo in luce che i bambini vengono "usati" per gli scopi degli adulti, esattamente come ha fatto lui, che, grazie a quel video si sta arricchendo alla faccia dei bambini di tutto il mondo.
Quindi non urliamo allo scempio solo per l'Uganda, ma urliamo per tutti quegli stati che usano i bambini, negando loro la libertà della spensieratezza.
No, davvero non è il modo di far sapere che nel mondo milioni di bambini e bambine vengono usati come soldati, obbligandoli ad uccidere i propri amici o le proprie madri e le bambine ridotte a schiave sessuali per quegli animali feroci. Bisogna far entrare nella testa di tutte le popolazioni mondiali che il nostro bel mondo occidentale non è che una piccola e felice minoranza, perchè nel resto del mondo si muore di guerra di fame di stupri di torture e violenze. Solo noi siamo privilegiati e solo noi possiamo e dobbiamo cambiare il sistema e far sì che tutti i bambini di questo mondo, vivano la loro vita serenamente.
Non mettiamo la desta sotto terra, non giriamola dall'altra parte, ma lavoriamo e lottiamo affinchè tutto questo finisca
Joseph Kony è il leader dell'Esercito di Resistenza del Signore (LRA), un gruppo ribelle ugandese che ha avuto origine nel 1987 nel nord dell'Uganda tra le comunità etniche Acholi. Il Acholi subito gravi abusi per mano dei successivi governi dell'Uganda negli anni 1970 e 1980 turbolenti. Kony, egli stesso un Acholi, e la campagna contro il governo dell'Uganda inizialmente avuto qualche sostegno popolare, ma il supporto diminuita nei primi anni 1990 come l'LRA è diventato sempre più violente contro i civili , tra cui Acholi compagni. Il gruppo ha rapito e ucciso migliaia di civili nel nord Uganda e molti altri mutilati tagliando loro labbra, orecchie, nasi, mani e piedi. La brutalità contro i bambini è stato particolarmente grave. varie campagne militari contro l'LRA alla fine ha spinto il gruppo oltre il confine nel sud del Sudan (ora del Sud Sudan) e, nel 2005 e 2006, nella Repubblica democratica del Congo . La LRA ha attraversato dentro e fuori della Repubblica Centrafricana (CAR) dal 2008. Anche se il LRA non si basa più nel nord Uganda, il gruppo continua a commettere abusi contro i civili nella zona di frontiera remota del Sudan, CAR e Congo . Nel 2005 la Corte penale internazionale (CPI) dell'Aia ha emesso un mandato d'arresto per Kony- insieme con i quattro leader dell'LRA per altri alti crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel nord Uganda.
Che cosa dovrebbero i governi della regione fare?
Dal dicembre 2008 gli eserciti nazionali di Uganda, Congo, CAR, e il Sud Sudan sono stati congiuntamente coinvolti in operazioni militari contro l'LRA, con l'Uganda giocare un ruolo da protagonista. Gli sforzi sono in corso per l'Unione africana (UA) a svolgere un ruolo maggiore e di trasformare la campagna esistente in uno guidato dal AU, anche se questo è improbabile che cambi la composizione delle truppe. Ma le operazioni in corso non sono riusciti ad arrestare i leader dell'LRA Kony e gli altri, e non hanno fermato gli attacchi contro i civili. I soldati coinvolti nelle operazioni militari spesso non hanno un'adeguata formazione e le attrezzature e l'esperienza minima o nulla nelle operazioni di apprensione. Soldati provenienti da alcune delle forze armate coinvolte nelle operazioni hanno anche commesso violazioni dei diritti umani contro i civili. Ad esempio le forze armate congolesi, le FARDC, hanno ucciso, saccheggiato, e violentata Mbororo nomadi pastori di bovini nella zona di confine tra Congo e CAR. I soldati violentata almeno 35 donne e ragazze in mbororo fine del 2010 e all'inizio del 2011. Alcuni sono stati trattenuti in campi militari e violentata ripetutamente.Almeno 12 civili sono stati mbororo colpito a morte da soldati dell'esercito congolese, e forse molti di più, anche se i rapporti sono stati difficili da verificare. I soldati hanno anche saccheggiato migliaia di capi di bestiame dal Mbororo e sfrattati con la forza Mbororo molti dalle loro case. Human Rights Watch e locali, gruppi della società civile hanno anche sollevato preoccupazioni con le Forze di Difesa il popolo ugandese (UPDF) per le notizie di 40 presunti casi di stupro dai suoi soldati contro donne e ragazze nei dintorni di città e villaggi nel nord del Congo nel 2010 e nel 2011. Alcune delle donne e ragazze sono state violentata durante un viaggio con i soldati ugandesi per la sicurezza sulla strada, come hanno fatto il loro viaggio verso il sud Sudan, altri sono stati violentata nelle loro case o nei campi in prossimità di aree in cui sono stati distribuiti i soldati ugandesi. tutte le forze armate impegnati in operazioni in LRA zone colpite dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per garantire il pieno rispetto dei diritti umani internazionali e del diritto umanitario.
Cosa si sa di abusi ugandesi dell'esercito?
Human Rights Watch ha documentato gravi abusi da parte delle forze armate ugandesi nel corso dei suoi 25 anni di conflitto armato con il LRA, compresi tortura , stupro, arresti arbitrari, uccisioni illegali, lo sfollamento forzato della sua cittadini in campi con nessuna protezione e minima assistenza umanitaria . l'esercito ugandese è stato anche responsabile di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale quando le sue forze occupate Congo orientale e ha assistito gruppi armati non tra il 1999 e il 2003. Sul piano nazionale le forze armate ugandesi hanno una scarsa diritti umani registrazione in operazioni antiterrorismo e in operazioni di disarmo nella regione nord-orientale del Karamoja in Uganda. Soldati ugandesi anche sparato ed ucciso manifestanti pacifici e degli astanti durante manifestazioni anti-governative nel settembre 2009 e aprile 2011, anche a Gulu nel nord Uganda.
. Quali eserciti e gruppi armati, oltre ai soldati l'uso dei bambini dell'LRA?
L'uso dei bambini soldato si estende ben oltre l'Africa centrale. Attualmente, i bambini soldati stanno combattendo in almeno 14 paesi in tutto il mondo :. Afghanistan, Birmania, Repubblica Centrafricana, Ciad, Colombia, Repubblica Democratica del Congo, India, Iraq, Filippine, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Thailandia e Yemen Il Regno Nazioni ha identificato oltre una dozzina di cosiddetti "responsabili persistenti" - governi e gruppi armati, come l'LRA, che sono noti per aver utilizzato bambini soldato nel conflitto attivo da oltre 10 anni. I ribelli delle FARC in Colombia, per esempio, hanno reclutato bambini di sette e li ha costretti a combattere. Esegue combattenti che cercano di abbandonare. La situazione in alcuni paesi sta diventando notevolmente aggravate. In Afghanistan, i talebani hanno intensificato l'uso di bambini per attacchi suicidi. In Somalia, il gruppo islamista armato di al-Shabaab è sempre più nel mirino dei bambini per il reclutamento forzato, spesso rapiscono i bambini di età inferiore ai 10 dalle loro case o scuole.
martedì 20 marzo 2012
Karamoja un viaggio nei non diritti
Dove sono i diritti umani, come pretendere che un governo sporco e corrotto si faccia carico della povertà del suo popolo? Non lo so, so solo quello che ho visto ed è solo rabbia quella che riesco a provare.
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Queste sono le foglie di cui si cibano
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani
Interi villaggi privi di tutto, dal cibo, acqua, assistenza sanitaria, scolarizzazione, niente di niente! Quando un bambino o un adulto ti chiede la bottiglia vuota dell'acqua o le briciole di quell'orrendo pane che c'è qui, allora tutto cambia. La mia visone della vita è cambiata e niente e nessuno mi farà mai più tornare indietro a desiderare anche solo il gusto della caramella che prediligo.
Quando vedi un piccolo bambino di un anno che mangia foglie e se va bene della canna da zucchero, allora ti senti uno schifo. Sì mi vergogno, mi vergogno del mio egoismo del mio essere grassa all'eccesso e non perchè esteticamente non bella ma perchè ho addosso i segni del benessere. Odio l'aver detto "grazie ma il matooke mi fa schifo". Qui ci sono persone che farebbero una gran festa nel mangiare questo purè di banane.
Capisco anche che il mio tempo con Maria sta volgendo al termine, ho fatto quello che ho potuto per lei e lasua immensa famiglia, sono riuscita a mandare quasi tutti i ragazzi a scuola, grazie allo straordinario aiuto di amici sconosciuti incontrati su Twitter. Ho anche comprato il frigorifere e le pentole e la cucina a gas e quella a carbone, grazie a Luciano Cannito e ad Antonio Carlino, che mi ha permesso di fare questo viaggio di coscienza e conoscenza verso quello che spesso leggiamo e ci diciamo "poverini".
I poveri siamo noi con i nostri i pad le nostre borse di marca il cibo buttato via perchè è troppo e fa ingrassare.
Odio il mio mondo menefreghista che sa solo dire " mi piange il cuore" No stronzi il vostro cuore non piange, fino a quando non vedrete non potrà piangere. Il mio è lacerato arrabbiato scontento ostile. Provo troppe cose per poter dire realmente come sto, ma di una cosa sono sicura, ce l'ho con me stessa per non essermi impegnata prima a dar voce e volti a chi è dimenticato anche da Dio.
Come può un bambino non mangiare e bere? Oddio è inconcepibile che ci siano degli esseri umani che non hanno la possibilità di bere e lavarsi. In questi villaggi non trovi i panni stesi al sole, non trovi gli alberi ricchi di frutta, niente avocado, papaia, mango, banane, ananas, niente campi coltivati di riso, the, mai, canna da zucchero. Qui non trovi NIENTE! E io stronza, che desidero farmi una doccia e che impreco perchè non c'è corrente e non posso collegarmi col resto del mondo.
Eppure ti sorridono ti parlano e poi chiedono, certo e come biasimarli se ti chiedono soldi per andare in ospedale o per comprare del cibo? Che gli rispondi, no non faccio la carità perchè siete troppi, oppure andate a lavorare?
L'attesa per un biscotto
Ora il mio impegno sarà quello di riuscire a potere degli aiuti, del cibo e dell'acqua, non sarà una gran cosa e non so neppure se ci riuscirò, ma mi impegnerò a fondo affichè queste piccole comunità abbiano dei giorni in cui poter festeggiare con bel vero cibo e magari anche tre caprette, hanno bisogno di carne e poco mi importa se gli animalisti piangeranno la loro morte.
Questa comunità sta meglio, hanno le capre ma non l'acqua
Qui non esiste la storiella del sanguinario Kony e dello stronzo americano che si sta arricchendo alla faccia dei bambini. Che venga qua ad aiutare invece di armare l'esercito del Presidente Museveni che se ne frega della sua gente. Dimenticavo, uscia da un villaggio incontro una schiera di casette rosa, molto carine che fanno a pugni con le capanne di paglia appena lasciate, il nostro traduttore non aspetta che gli faccia la domanda, sorride e dice "Questa casa è del Presidente Museveni".
Quello che più odio è l'assoluta mancanza dei più semplici diritti umani, qui non ci sono diritti, qui c'è solo il nulla fatto da esseri umani
domenica 18 marzo 2012
Non riesco, quindi faccio parlare le immagini
Nord Uganda regione di Karamoja distretto di Kinpiripirit
Le conseguenze della mancanza d'acqua,che il governo non provvede a far arrivare in questaregione.
I bambini non mangiano
Assistenza sanitaria negata. Tumore della pelle
Bambini nell'unico ospedale della regioe, in attesa che arrivi il lunedì per poter essere visitati
Senza parole
Le lenzuola le portano da casa
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uganda karamoja
giovedì 8 marzo 2012
8 Marzo in Uganda è festa nazionale!?
Non volevo scrivere niente su questa giornata, ma stamattina svegliandomi e vedendo tutti i bambini a casa, ho chiesto a Maria come mai non fossero a scuola.La risposta mi ha lasciata a bocca aperta, oggi è la festa della donna e nessuno lavora, festa nazionale, tutto chiuso, negozi, banche, scuole.
Ma la ciliegina sulla torta dell'assurdità è che oggi le donne, tutte le donne ugandesi non cucinano!!!
Straordinario, per uno stato dove la donna non ha diritti, dove gli uomini le lasciano dopo aver figliato perchè stanchi di avere problemi, o perchè ormai lei è vecchia sfatta e ne vanno a cercare una più giovane, dove uno stato se ne frega se queste finiscono in mezzo ad una strada con i loro bambini, dove un uomo se ne va perchè il figlio è disabile e accusa la donna di tradimento, già perchè non è possibile avere un figlio non sano, non per l'uomo ugandese.
20 anni abbandonata
Ma oggi sono le regine del niente! In questa casa dove non ci sono uomini ma solo bambini e ragazze madri, non si cucina comunque è la loro festa e allora, ma sì dai, andiamo a comprare il pollo alla griglia e festeggiamo il dolce far niente........Riesco solo ad essere ironica, perchè se dovessi essere seria mi metterei a piangere da tanta ignoranza. Ora guardatele queste donne che oggi non fanno niente???
22 anni abbandonata
16 anni abbandonata
15 anni abbandonata
Ma la ciliegina sulla torta dell'assurdità è che oggi le donne, tutte le donne ugandesi non cucinano!!!
Straordinario, per uno stato dove la donna non ha diritti, dove gli uomini le lasciano dopo aver figliato perchè stanchi di avere problemi, o perchè ormai lei è vecchia sfatta e ne vanno a cercare una più giovane, dove uno stato se ne frega se queste finiscono in mezzo ad una strada con i loro bambini, dove un uomo se ne va perchè il figlio è disabile e accusa la donna di tradimento, già perchè non è possibile avere un figlio non sano, non per l'uomo ugandese.
20 anni abbandonata
Ma oggi sono le regine del niente! In questa casa dove non ci sono uomini ma solo bambini e ragazze madri, non si cucina comunque è la loro festa e allora, ma sì dai, andiamo a comprare il pollo alla griglia e festeggiamo il dolce far niente........Riesco solo ad essere ironica, perchè se dovessi essere seria mi metterei a piangere da tanta ignoranza. Ora guardatele queste donne che oggi non fanno niente???
22 anni abbandonata
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giovedì 23 febbraio 2012
Uomini di merda 100
Oggi mi dico, bene nessun problema tutto sotto controllo, il cielo è grigio e mi appisolo, Maria è in camera con me che lavora sul p.c. Non faccio in tempo ad addormentarmi che vengo chiamata, baby, baby, single mother. Non capisco. Scendo dal letto e mi si presenta una piccola bambina con una testa enorme, tanto da non poter stare dritta.
La piccola è nata senza alcuna complicazione ma ad una settimana dalla nascita Sylvia ha una forte febbre. Viene portata in ospedale dove iniziano la cura ma qualcosa non va, la testa della piccola inizia a gonfiarsi e in ospedale non le fanno nessun trattamento, tanto che la madre cambia ospedale, dove vieno riscontrato che Sylvia ah del siero nella testa e deve essere operata. L'operazione va bene ma Sylvia perde l'uso della parola, non può stare seduta, la testa è rimasta grossa e pesante tanto le che è impossibile per lei tenerla dritta, non cammina. Un piccolo vegetale che guarda e piange perchè la sua testa pesa 5k
In tutta questa brutta storia, aggiungiamo che il padre è scappato dichiarando che quella non poteva essere sua figlia. Lui non procrea figli disabili. Così ora, noi del gruppo Smocsa le abbiamo trovato una stanza dove poter vivere, ma non abbiamo il denaro per mantenerle e la madre non può lavorare perchè la piccola ha bisogno di costante aiuto.
Qui la sofferenza non ha mai fine e li uomini fanno sempre più una bruttissima fiura, come i medici che non curano perchè non si paga ma anche con i soldi fanno sempre spallucce e dichiarano di non conoscere le cause delle malattie. Questo è un mondo civile?
Mi chiedo anche, ma questi uomini sono solo pronti a scopare e basta, possibile che nel cervello non abbiano in mente altro, sempre e solo pronti a dimostrare la loro virilità o con la violenza o con il finto amore, ma poi se ne vanno, rinnegano, ridono. E le donne? Sono le uniche che restano e soffrono e lottano e si prendono cura dei loro bambini. Dove sta la giustizia, dove sta l'umanità, dove sta Dio?
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mercoledì 22 febbraio 2012
La solita brutta storia
Sedrin ha 9 anni, non parla, non sente, comunica solo con le mani e chiede quello che vuole con le mani. Sedrin ha un gran bel sorriso, gioca con tutti e dispensa sorrisi a chiunque, ma non può fare altro.
Una notte, quando aveva £ anni, si è svegliato urlando e da allora ha smesso di parlare. La madre ha portato immediatamente il figlio in ospedale e , come accade troppo spesso, i medici non hanno fatto alcuna diagnosi, gli hanno prescritto dei medicinali che costano cari, certo per noi non lo sono, ma per lei sì 3.000 scellini ugandesi al giorno sono davvero tanti. Ad ogni modo con questo farmaco, Sedrin ha recuperato l'udito.
Il piccolo Sedrin
Ma anche questa storia non finisce bene. Il padre, grande uomo, difronte alla malattia del figlio ha deciso di abbandonare lui e la madre, lasciandoli così soli e senza alcun sostentamento, tanto che la mamma si è trovata costretta ad interrompere la terapia. Ora Sedrin ha ripreso a non sentire e neppure si sa che tipo di malattia abbia. Apparentemente e dal racconto credo si tratti di una forma di autismo derivata da un attacco epilettico, ma lo scoprirò, perchè io e maria ci siamo impegnate a farlo visitare dalla dott.ssa Annamaria, che già ci aveva aiutate con Sharuwa.
L'unica cosa che abbiamo potuto fare subito p stato darle 50 mila scellini per ricominciare a la terapia.
Anche in questo caso chiedo l'aiuto a voi, perchè le medicine costano e perchè non sappiamo se dovrà affrontare degli esami, per quanto la Dr. Dal Lago sia disponibile e visita gratuitamente, gli esami sono a pagamento e i medicinali pure.
Sedrin con la mamma
Una notte, quando aveva £ anni, si è svegliato urlando e da allora ha smesso di parlare. La madre ha portato immediatamente il figlio in ospedale e , come accade troppo spesso, i medici non hanno fatto alcuna diagnosi, gli hanno prescritto dei medicinali che costano cari, certo per noi non lo sono, ma per lei sì 3.000 scellini ugandesi al giorno sono davvero tanti. Ad ogni modo con questo farmaco, Sedrin ha recuperato l'udito.
Il piccolo Sedrin
Ma anche questa storia non finisce bene. Il padre, grande uomo, difronte alla malattia del figlio ha deciso di abbandonare lui e la madre, lasciandoli così soli e senza alcun sostentamento, tanto che la mamma si è trovata costretta ad interrompere la terapia. Ora Sedrin ha ripreso a non sentire e neppure si sa che tipo di malattia abbia. Apparentemente e dal racconto credo si tratti di una forma di autismo derivata da un attacco epilettico, ma lo scoprirò, perchè io e maria ci siamo impegnate a farlo visitare dalla dott.ssa Annamaria, che già ci aveva aiutate con Sharuwa.
L'unica cosa che abbiamo potuto fare subito p stato darle 50 mila scellini per ricominciare a la terapia.
Anche in questo caso chiedo l'aiuto a voi, perchè le medicine costano e perchè non sappiamo se dovrà affrontare degli esami, per quanto la Dr. Dal Lago sia disponibile e visita gratuitamente, gli esami sono a pagamento e i medicinali pure.
Sedrin con la mamma
sabato 11 febbraio 2012
Oggi è così e forse anche domani
Mercoledì io e Maria, siamo andate all'ospedale CORSU di Entebbe, a ricoverare la piccola Sharwua. Grazie all'aiuto di un uomo che ha letto il mio appello su Twitter, siamo riuscite a portare a termine questa nuova sfida.
Grazie a te, so che vuoi restare anonimo, quindi non scriverò il tuo nome.
Ero, anzi eravamo felici, finalmente una piccola creatura potrà ritrovare la serenità e con lei la madre, 19 anni che vende muwogo, un tubero che da noi non esiste. Guadagna 2,500 scellini ugandesi al giorno, che in un mese sono 60.000. L'affitto della stanza in cui vive le costa 70.000 scellini..... e 60.000 scellini sono l'equivalente di € 19,650. Come può una ragazza portare in ospedale la figlia se non ha soldi neppure per pagare l'affitto e il cibo?
Dicevo ero al settimo cielo, ma tornate a casa vedo Maria pensierosa, leggo un suo messaggio che mi aveva inviato su FB giorni prima, già qui la corrente manca spessissimo. Accidenti, è in ritardo con l'affitto, non ha ancora pagato le prime rate delle tasse scolastiche di 7 ragazzi e gli altro 23 sono ancora a casa, non abbiamo più soldi per fare la spesa. Ormai è più di una settimana che si cena a base di the.....in casa ci sono 4 bambini al di sotto dei 2 anni e per Dio, non è giusto che non mangino.
L'Uganda è uno stato fertile, essendo bagnato in gran parte dal lago Vittoria. Quindi si trovano piante di banane, avocado, mango, papaia, ananas,arance,frutto della passione, fenè e poi, piccole angurie, canna da zucchero, vaniglia, caffè. Com'è possibile allora che la popolazione sia malnutrita, com'è possibile che si mangi solo Matooke e che tutto sia maledettamente caro?
Maria, l'ho già detto, ha un piccolo negozio dove vende ricariche telefoniche e bibite, ed ora il padrone del negozio le ha aumentato affitto e luce. Mi viene da ridere, ma una risata di rabbia, qui la corrente non c'è mai perchè stanno potenziando le linee, eppure hanno già aumentato il costo del 40%, praticamente stai giorni interi senza corrente ma la paghi come l'oro anche se non lo vedi.
Vorrei poter comprare anche un frigorifero, (corrente a parte) così l'acqua non sarebbe così tristemente bollente e non saremmo costrette a cucinare subito la carne e il pesce, se no è da buttare via, il latte sarebbe ben conservato, ma qui non si compra, va subito a male. Già, questo lo farei se avessi le possibilità. Riempirei la dispensa, comprerei il frigorifero e un divano nuovo, e materassi nuovi. Tutto quello che c'è qui è vecchissimo e poco igienico, ma è meglio di niente e Maria fa quel che può.
Ma io, io mi sento sempre più impotente, non so cosa fare e dove trovare gli aiuti e mi arrabbio, e la notte piango ne prego che avvenga un piccolo miracolo, che mi aiuti ad aiutare Maria e la sua associazione, fatta di piccole grandi donne. Vorrei anche poter portare l'altra bimba che è stata ustionata dall'acqua bollente gettatale da suo padre, prima che abbandonasse la famiglia. Ma non ho soldi neppure per quello. Fumavo, ora solo quando posso permettermelo e poi la connessione ad internet che osta tantissimo e che dura solo due giorni.
C'è anche la piccola Mariam che vive con la nonna nella foresta è molto brava scuola e si fa tutti i giorni 5km a piedi per poterci andare, ma non è una buona scuola ed è davvero lontana e la strada non è sicura. Vorremmo portala a casa con noi e farle frequentare la stessa scuola di Hasifa, così sarebbe protetta e felice. Quando siamo andate a trovarla mi è corsa in contro e mi ha abbracciato stretta stretta, sa che sono una dispensatrice di baci e si è accoccolata in attesa dei mille baci che le ho dato, ma Dio, se mi faceva male vederla lì sporca impolverata e triste per non poter venire con noi.
Cosa devo fare, perchè nessuna grande Ong ci aiuta, perchè tutti restano in silenzio?? Il silenzio e l'indifferenza uccidono ecco perchè la gente muore e non solo in Uganda, non solo in Africa, il mondo è pieno di gente che muore per indifferenza, questi esseri indifferenti sono una piccola percentuale, perchè il mondo è popolato da chi soffre e non da chi sta bene. Però quelli che stanno bene, gli indifferenti, sono coloro che regolano la morte nel mondo.
Grazie a te, so che vuoi restare anonimo, quindi non scriverò il tuo nome.
Ero, anzi eravamo felici, finalmente una piccola creatura potrà ritrovare la serenità e con lei la madre, 19 anni che vende muwogo, un tubero che da noi non esiste. Guadagna 2,500 scellini ugandesi al giorno, che in un mese sono 60.000. L'affitto della stanza in cui vive le costa 70.000 scellini..... e 60.000 scellini sono l'equivalente di € 19,650. Come può una ragazza portare in ospedale la figlia se non ha soldi neppure per pagare l'affitto e il cibo?
Dicevo ero al settimo cielo, ma tornate a casa vedo Maria pensierosa, leggo un suo messaggio che mi aveva inviato su FB giorni prima, già qui la corrente manca spessissimo. Accidenti, è in ritardo con l'affitto, non ha ancora pagato le prime rate delle tasse scolastiche di 7 ragazzi e gli altro 23 sono ancora a casa, non abbiamo più soldi per fare la spesa. Ormai è più di una settimana che si cena a base di the.....in casa ci sono 4 bambini al di sotto dei 2 anni e per Dio, non è giusto che non mangino.
L'Uganda è uno stato fertile, essendo bagnato in gran parte dal lago Vittoria. Quindi si trovano piante di banane, avocado, mango, papaia, ananas,arance,frutto della passione, fenè e poi, piccole angurie, canna da zucchero, vaniglia, caffè. Com'è possibile allora che la popolazione sia malnutrita, com'è possibile che si mangi solo Matooke e che tutto sia maledettamente caro?
Maria, l'ho già detto, ha un piccolo negozio dove vende ricariche telefoniche e bibite, ed ora il padrone del negozio le ha aumentato affitto e luce. Mi viene da ridere, ma una risata di rabbia, qui la corrente non c'è mai perchè stanno potenziando le linee, eppure hanno già aumentato il costo del 40%, praticamente stai giorni interi senza corrente ma la paghi come l'oro anche se non lo vedi.
Vorrei poter comprare anche un frigorifero, (corrente a parte) così l'acqua non sarebbe così tristemente bollente e non saremmo costrette a cucinare subito la carne e il pesce, se no è da buttare via, il latte sarebbe ben conservato, ma qui non si compra, va subito a male. Già, questo lo farei se avessi le possibilità. Riempirei la dispensa, comprerei il frigorifero e un divano nuovo, e materassi nuovi. Tutto quello che c'è qui è vecchissimo e poco igienico, ma è meglio di niente e Maria fa quel che può.
Ma io, io mi sento sempre più impotente, non so cosa fare e dove trovare gli aiuti e mi arrabbio, e la notte piango ne prego che avvenga un piccolo miracolo, che mi aiuti ad aiutare Maria e la sua associazione, fatta di piccole grandi donne. Vorrei anche poter portare l'altra bimba che è stata ustionata dall'acqua bollente gettatale da suo padre, prima che abbandonasse la famiglia. Ma non ho soldi neppure per quello. Fumavo, ora solo quando posso permettermelo e poi la connessione ad internet che osta tantissimo e che dura solo due giorni.
C'è anche la piccola Mariam che vive con la nonna nella foresta è molto brava scuola e si fa tutti i giorni 5km a piedi per poterci andare, ma non è una buona scuola ed è davvero lontana e la strada non è sicura. Vorremmo portala a casa con noi e farle frequentare la stessa scuola di Hasifa, così sarebbe protetta e felice. Quando siamo andate a trovarla mi è corsa in contro e mi ha abbracciato stretta stretta, sa che sono una dispensatrice di baci e si è accoccolata in attesa dei mille baci che le ho dato, ma Dio, se mi faceva male vederla lì sporca impolverata e triste per non poter venire con noi.
Cosa devo fare, perchè nessuna grande Ong ci aiuta, perchè tutti restano in silenzio?? Il silenzio e l'indifferenza uccidono ecco perchè la gente muore e non solo in Uganda, non solo in Africa, il mondo è pieno di gente che muore per indifferenza, questi esseri indifferenti sono una piccola percentuale, perchè il mondo è popolato da chi soffre e non da chi sta bene. Però quelli che stanno bene, gli indifferenti, sono coloro che regolano la morte nel mondo.
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giovedì 2 febbraio 2012
Saruwa può essere curata, dal mio articolo apparso oggi su EveryOne
Uganda, La piccola Saruwa finalmente può essere curata
Febbraio, 02, 2012. La Rosa Morena
Febbraio, 02, 2012. La Rosa Morena
Kampala (Uganda), 1 febbraio 2012. Tre settimane fa non stavo bene, quindi quel lunedì non sono andata come di consueto con Maria (Maria Bravo Krysta, direttrice di SMOCSA, associazione che si occupa di assistere le ragazze madri e le donne vittime di violenza domestica, ndr) e le altre operatrici umanitarie di SMOCSA a far visita alle ragazze madri.
Quando sono tornate, Maria mi ha mostrato la foto di una bambina con un tutore e mi ha raccontato la sua storia. La madre, 19 anni, è stata abbandonata dal compagno, quando si è accorto che la piccola, di nome Saruwa, aveva delle disabilità. Sì è rivolta a dei medici che non le hanno mai diagnosticato cosa avesse la bambina che non cammina, non sta seduta, non parla. Un medico pare le abbia semplicemente detto che Saruwa non ha voglia di stare seduta e le ha dato un tutore di sostegno.
Dopo aver ascoltato il racconto di Maria, non potevo credere che un medico facesse una diagnosi tanto approssimativa ed erronea, quindi mi sono immediatamente attivata. Ho scritto una lettera a Roberto Malini, co-presidente del gruppo EveryOne, che si occupa di diritti umani (e non solo), spiegandogli la situazione e chiedendogli se mi poteva aiutare a trovare un medico in Uganda.
Roberto come sempre sì è attivato immediatamente, ma non è stato facile. L'Uganda non è così vicina e tutti abbiamo scritto a varie associazioni, ong, Twitter, Fb, blog. Insomma abbiamo urlato a più non posso. Maria nel frattempo aveva trovato un ospedale dove far visitare la bambina, è un ospedale specializzato in disabilità infantili, attrezzato e, da quanto risulta dal sito web, di ottimo livello. L'istituto, però, si trova a Entebbe e noi non abbiamo i soldi per andare fino lì. Riscrivo a Roberto, che mi risponde: "Bene, ti mando io i soldi per il viaggio, voi andate e fatemi sapere quanto costa la visita". Che dire di quest'uomo, a volte mi mancano le parole, perché le emozioni e la forza che mi trasmette sono immense e mi fa sentire forte e capace di qualsiasi azione!
Roberto come sempre sì è attivato immediatamente, ma non è stato facile. L'Uganda non è così vicina e tutti abbiamo scritto a varie associazioni, ong, Twitter, Fb, blog. Insomma abbiamo urlato a più non posso. Maria nel frattempo aveva trovato un ospedale dove far visitare la bambina, è un ospedale specializzato in disabilità infantili, attrezzato e, da quanto risulta dal sito web, di ottimo livello. L'istituto, però, si trova a Entebbe e noi non abbiamo i soldi per andare fino lì. Riscrivo a Roberto, che mi risponde: "Bene, ti mando io i soldi per il viaggio, voi andate e fatemi sapere quanto costa la visita". Che dire di quest'uomo, a volte mi mancano le parole, perché le emozioni e la forza che mi trasmette sono immense e mi fa sentire forte e capace di qualsiasi azione!
Un amico comune, Tekeste, ha visto una trasmissione su Rai3 in cui si parlava di una coppia di medici italiani che vivevano in Uganda, a Kampala. Mi ha dato i loro nominativi e e alcuni riferimenti utili a contattarli. Ho scritto anche alla ong locale consigliatami da Tekeste e mi ha risposto il fratello della Dott.ssa Dal Lago, una dei due medici italiani, fornendomi i loro numeri telefonici.
Non potevo crederci! I miracoli... la gente... le persone normali, sono quelle che si attivano immediatamente. Se aspetti le grandi ong, puoi finire i tuoi giorni ad attendere invano una risposta.
Abbiamo fatto visitare la bambina ed è emerso dai documenti che avevamo che la piccola, quando è nata, è stata per qualche minuto senza respirare, quindi del liquido amniotico è penetrato, creando danni, a livello celebrale.
La dottoressa Annamaria Dal Lago, gentilissima e più che disponibile, l'ha fatta visitare da una specialista, la quale ha accertato che Saruwa ha perso l'udito all'orecchio destro e con molta probabilità non parlerà ma emetterà solo suoni. Però i suo muscoli sono ricettivi, quindi basta un ricovero di due settimane, dove le faranno fare fisioterapia e insegneranno alla madre gli esercizi da fare a casa. Quasi sicuramente imparerà a camminare, ma nulla è certo, poiché la disabilità è stata scoperta in ritardo. Se le avessero diagnosticato subito il problema, avrebbe risolto completamente la patologia
Il tutore che i medici le hanno dato non serve a niente e la dottoressa si è anche arrabbiata con coloro che non si curano dei bambini, pur avendo i titoli per farlo.
Ora dobbiamo prima farle fare un elettroencefalogramma per escludere l'epilessia, che è possibile in casi come questi.
La dottoressa Dal Lago è davvero una persona in gamba e ci siamo messe d'accordo per rivederci e per iniziare una eventuale collaborazione tra SMOCSA e l'associazione a cui lei ha dato vita, che è gratuita e che si occupa di bambini con gravi patologie. Lei è specializzata in epilessia e il marito è pediatra e chirurgo ortopedico che restituisce le gambe ai bambini e si prende cura di loro
.
La Dott. Dal Lago, lavora in tre ospedali, mentre il marito lavora a tempo pieno al CORSU, l'ospedale dove siamo andate con la piccola, a Entebbe.
Per il momento va tutto bene, io e Maria siamo molto contente sia per Saruwa, sia perché la possibilità di avere un medico che ci segue è importante. In questo ospedale confluiscono bambini da tutti i paesi dell'Africa, dalla Somalia al Kenya, sopratutto perché molte visite sono gratuite. In genere fanno pagare una cifra assai contenuta la degenza, ma se una famiglia non ha le possibilità, prendono in cura i bambini gratuitamente.
Nelle foto, la piccola Saruwa con la mamma e quindi, finalmente, in cura presso l'ospedale di Entebbe (Uganda); Maria Bravo Krysta, direttrice di Smocsa; Morena La Rosa (SMOCSA / Gruppo EveryOne)
info@everyonegroup.com
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martedì 24 gennaio 2012
Ci iamo
Finalmente ce l'abbiamo fatta, siamo riuscite ad aprire un Conto Corrente.
Il mio sogno e quello di Maria è di poter costruire o meglio, affittare una grande casa, dove poter ospitare le ragazze madri e gli orfani. Qui non ci stiamo più 28 persone sono davvero troppe e altre aspettano un nostro aiuto, ma senza soldi, lo sapete , non si va da nessuna parte.
L'80% delle donne ugandesi sono ragazze madri, abbandonate dai loro compagni-mariti. Spesso costrette a sposarsi a 14 15 anni, per non pesare sulla famiglia, con uomini di 30 anni che subito dopo le lasciano perchè non vogliono responsabiltà. La maggior parte di queste ragazze sono orfane, quasi tutti i genitori sono morti a causa dell'AIDS o per incidenti stradali.
Questo fa sì che ci siano anche moltissimi orfani, che non sanno dove andare perchè i parenti non li vogliono e li cacciano da casa. Maria attualmente ha con sè 12 ragazzi che vanno dai 2 ai 13 anni.
Per favore sostenete SMOCSA
Chiunque abbia voglia di aiutarci e fare una donazione, queste sono le coordinate bancarie:
DFCU Banca Uganda limitata
Conto: Single Mothers and Child Support Agency (SMOCSA)
Numero di conto: 01451110510301
Filiale: Ndeeba Branch
Banca: BANCA DFCU
Settore: -
Città: KAMPALA
Stato: Uganda
Codice Swift: DFCUUGKAXXX
Un bonifico lo potete fare anche tramite cellulare......
Sul mio blog metterò sempre il nome della persona che ha deciso di aiutarci, un piccolo modo per ringraziare e vi terrò informati su come useremo il denaro.
Per il momento noi vi ringraziamo!
Maria mentre parla con un gruppo di ragazze madri
Solomè in un altro villaggio spiega come prevenire nascite indeiderate
Il mio sogno e quello di Maria è di poter costruire o meglio, affittare una grande casa, dove poter ospitare le ragazze madri e gli orfani. Qui non ci stiamo più 28 persone sono davvero troppe e altre aspettano un nostro aiuto, ma senza soldi, lo sapete , non si va da nessuna parte.
L'80% delle donne ugandesi sono ragazze madri, abbandonate dai loro compagni-mariti. Spesso costrette a sposarsi a 14 15 anni, per non pesare sulla famiglia, con uomini di 30 anni che subito dopo le lasciano perchè non vogliono responsabiltà. La maggior parte di queste ragazze sono orfane, quasi tutti i genitori sono morti a causa dell'AIDS o per incidenti stradali.
Questo fa sì che ci siano anche moltissimi orfani, che non sanno dove andare perchè i parenti non li vogliono e li cacciano da casa. Maria attualmente ha con sè 12 ragazzi che vanno dai 2 ai 13 anni.
Per favore sostenete SMOCSA
Chiunque abbia voglia di aiutarci e fare una donazione, queste sono le coordinate bancarie:
DFCU Banca Uganda limitata
Conto: Single Mothers and Child Support Agency (SMOCSA)
Numero di conto: 01451110510301
Filiale: Ndeeba Branch
Banca: BANCA DFCU
Settore: -
Città: KAMPALA
Stato: Uganda
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Sul mio blog metterò sempre il nome della persona che ha deciso di aiutarci, un piccolo modo per ringraziare e vi terrò informati su come useremo il denaro.
Per il momento noi vi ringraziamo!
Maria mentre parla con un gruppo di ragazze madri
Solomè in un altro villaggio spiega come prevenire nascite indeiderate
Questa è la grande famiglia di Maria, quel puntino bianco sono io
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